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Incubatori di start up: quali sono e come funzionano (2023)

Incubatori start up e acceleratori in Italia: cosa sono ed elenco 2023.

di Valerio Pisaniello

Marzo 2023

Incubatori start up e acceleratori in Italia servono ad accompagnare soggetti imprenditoriali in via di costituzione e aziende alle prime armi verso lo sviluppo delle idee e dello stesso business. Social Innovation Monitor, team di ricerca del Politecnico di Torino, pubblica ogni anno un report che fa il punto sulla situazione. Di seguito i punti salienti. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegramtutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegrame nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Incubatori start up e acceleratori in Italia: lo sviluppo delle nuove imprese 

Sono centinaia gli incubatori d’impresa e acceleratori di start up operativi in Italia nel 2023.

Gli incubatori di start up e gli acceleratori si occupano di supportare le nascita e lo sviluppo di nuove imprese.

In questa guida, oltre a spiegare cosa sono e come funzionano queste strutture, forniamo l’elenco continuamente aggiornato, degli incubatori e degli acceleratori attivi nel 2023 in Italia. Vi diamo anche le indicazioni su come accedervi e su dove trovare tutte le informazioni utili.

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Incubatori start up e acceleratori in Italia: cosa sono 

Gli incubatori start up e acceleratori in Italia sono strutture che supportano le nascita e lo sviluppo di imprese. Aiutano gli imprenditori a far crescere la propria azienda attraverso servizi di formazione e mentoring, spazi fisici e strumenti utili al processo di avvio e sviluppo, opportunità di networking, consulenza legale e contatti con investitori.

Qual è la differenza tra incubatori e acceleratori di start-up? I servizi di “incubazione” e “accelerazione” si focalizzano su fasi differenti del percorso di avvio della start up, ovvero:

Gli acceleratori e gli incubatori possono essere gestiti da enti pubblici o da società private e tra questi ne esistono diverse tipologie.

Ci sono gli incubatori e acceleratori pubblici (la maggior parte) e quelli privati, quelli certificati dal MISE (che hanno alcune agevolazioni, si veda elenco a fine guida) e quelli non certificati, i cosiddetti Business Innovation Centres (BICs) e gli incubatori universitari.

Tra gli incubatori privati, ci sono quelli indipendenti e quelli privati dipendenti da grandi imprese. Gli aspiranti imprenditori e gli startupper devono presentare domanda per avere acceso ad incubatori d’impresa o acceleratori di start up, e devono superare una selezione. Sul sito web di ogni struttura è spiegato come fare.

Incubatori start up e acceleratori in Italia: i servizi offerti 

Incubatori start up e acceleratori in Italia. L’ultimo report, diffuso in questi giorni, fa una mappatura di quali sono gli incubatori e gli acceleratori presenti attualmente in Italia, con un’analisi dei principali servizi offerti. Tra questi rientrano:

Incubatori start up e acceleratori in Italia: novità e trend

Incubatori start up e acceleratori in Italia. In generale, il report attesta una lieve crescita degli incubatori e degli acceleratori, passati dai 229 del 2021 ai 237 del 2022. Il 55% si trova in Italia settentrionale, con solo la Lombardia che ne ospita 57, seguita da Emilia Romagna (29) e Lazio (22). Sebbene al Sud il numero sia inferiore, pari al 18% del totale, tuttavia vanno segnalati gli incrementi a doppia cifra di Campania (da 6 a 16) e Puglia (da 7 a 14).

Il che significa sia opportunità per le nuove iniziative imprenditoriali in questa parte del paese, sia per quanti possono entrar a far parte degli incubatori e degli acceleratori come dipendenti.

Basti pensare che la popolazione nazionale dei lavoratori è quasi triplicata, passando da 577 agli attuali 1.700. Numeri che tengono conto delle dimensioni ridotte di queste organizzazioni, visto che circa il 67% ha 5 o anche meno collaboratori e che il fatturato medio è pari a 0,60 milioni di euro. Una media che un numero ristretto di incubatori e acceleratori porta a 2,33 milioni di euro, ma che effettivamente si colloca sotto nella maggior parte delle realtà considerate.

Se si guarda, infine, al totale dei finanziamenti erogati, si scopre che è stato di 155 milioni di euro, con una media di 1,97 milioni di euro per progetto. Media che si abbassa alla “mediana” 0,20 se si esclude la percentuale dei 25 incubatori e acceleratori che hanno dato a ciascuna delle organizzazioni più di 1 milioni di euro.

Incubatori start up e acceleratori in Italia: elenco incubatoi certificati in Italia

Incubatori start up e acceleratori in Italia. Solo una parte degli incubatori sono certificati. Gli incubatori certificati sono società, in possesso dei requisiti previsti dal D.L. 179/2012, che beneficiano di agevolazioni con l’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese e offrono servizi a sostegno delle start-up innovative.

L’elenco degli incubatori certificati attivi in Italia viene aggiornato settimanalmente e si può scaricare gratis da questa pagina del sito web del Registro delle Imprese. Quali agevolazioni sono previste e come fare domanda per diventare un acceleratore certificato è spiegato in questa pagina del sito del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE).

Incubatori start up e acceleratori in Italia: l’immagine rappresenta un logo di una start up

Incubatori start up e acceleratori in Italia: altri link utili 

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