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Ariano senz’acqua. Il sindaco all’Alto Calore: paghiamo sempre noi

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Emergenza idrica ad Ariano Irpino. Una situazione insostenibile. I rubinetti della Città del Tricolle in alcune zone sono a secco dalle diciotto di ieri. Ventiquattro ore. E le alte temperature di questi giorni rendono la mancanza d’acqua davvero insostenibile.

L’Alto Calore Servizi ha comunicato al comune di Ariano (così come ad altre cittadine della provincia), la sospensione del servizio a causa di “anomali consumi dovuto alle alte temperature stagionali che stanno caratterizzando il nostro territorio, per fronteggiare la criticità di approvvigionamento alle utenze nelle ore diurne, dovrà effettuare parziali limitazioni idriche notturne dalle ore 22 fino alle ore 6 del giorno successivo, fino a nuove disposizioni”.

Ricordiamo che per ora le sospensioni riguardano i comuni di Santa Paolina, Montefusco, Avellino (contrada Picarelli), Contrada, Forino, Mercogliano, Monteforte, Ospedaletto d’Alpinolo, Cesinali, Aiello del Sabato, Flumeri, Sant’Angelo dei Lombardi (anche carcere e ospedale), Nusco Lioni, Ariano Irpino, Montecalvo Irpino, Villanova del Battista, Montella, Frigento, Gesualdo. 

La situazione è di grave disagio. I residenti sono in evidente difficoltà. E soprattutto non si sa per quanto tempo le sospensioni idriche potranno continuare. E’ intervenuto il sindaco di Ariano Irpino, Enrico Franza. Ha scritto al presidente dell’Alto Calore.

“Le continue sospensioni idriche imposte dall’azienda costringono i cittadini a non poter utilizzare l’acqua potabile per usi domestici e sanitari, inclusi i servizi pubblici. Questo disservizio – ha aggiunto Franza – è intollerabile. Coinvolge sempre le medesime aree del territorio, senza capire quali siano i criteri oggettivi per la scelta delle zone interessate dalla sospensione di portata e quale sia la motivazione che giustifica questo comportamento, soprattutto in questo periodo, quando è maggiore la necessità di utilizzo.

E’ palese che la rete idrica è obsoleta e che ogni emergenza si trasforma in un durevole disservizio, ma non è pensabile che l’utenza arianese, e non solo, ne paghi le conseguenze”.

“Inoltre, è indispensabile – aggiunge il sindaco nella nota inviata a Michelangelo Ciarcia – segnalare la mancanza di tempestività da parte della Società Idrica nel comunicare, tramite posta elettronica certificata, sia le sospensioni idriche programmate che i guasti in quanto, se trasmessi oltre gli orari di apertura del protocollo generale del Comune, non è possibile avvisare tempestivamente l’utenza tramite avviso sul sito istituzionale”.

“In qualità di primo cittadino – conclude -, è mia responsabilità dare risposte chiare alla Città. Per tale ragione, gradirei un riscontro motivato e soddisfacente sulla questione”.

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