Vuoi sapere entro quanto tempo va pagata una bolletta e quali sono le conseguenze di eventuali ritardi? Ve lo spiegheremo in questo articolo. Scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito. - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Entro quanto tempo va pagata una bolletta?
Prima di capire entro quanto tempo va pagata una bolletta, spieghiamo che, la bolletta è un tipo di fatturazione che le compagnie di servizi inviano a seguito di una stipula di un contratto.
In parole semplici, se sottoscrivi un contratto di luce, gas, acqua o internet a casa tua, la società con cui firmi ti invierà un “conto” delle spese che hai effettuato. Solitamente le bollette arrivano ogni 2 mesi, ma dipende anche da cosa c’è scritto sul contratto.
Quando ti arriva la bolletta, al suo interno sono descritti i consumi, il periodo di fatturazione, il prezzo da pagare, con tutte le sue componenti, e la data di scadenza. Proprio questa indicazione ci fornisce il termine ultimo entro cui effettuare il pagamento.
Il pagamento può essere effettuato in Posta con i classici bollettini che si trovano in allegato alla bolletta, oppure online attraverso le app del proprio istituto di credito.
Esiste anche l’addebito sul conto. Se hai un conto corrente, infatti, puoi chiedere che la bolletta venga direttamente addebitata sul tuo conto. L’operazione consente di avere dei risparmi e non rischiare di dimenticare di pagare le bollette, ma bisogna avere il denaro sufficiente per saldare il debito. In questo caso, il pagamento verrà effettuato dalla banca il giorno della scadenza della bolletta, salvo diverse indicazioni.
Ma cosa succede se non pago entro la scadenza? Ne parliamo nei prossimi paragrafi.
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Entro quanto tempo va pagata una bolletta: e se pago in ritardo?
Sapere entro quanto tempo va pagata una bolletta è essenziale per evitare more o, peggio ancora, il distacco del servizio.
Abbiamo visto che la data di scadenza si trova all’interno della fattura inviata dalla società di servizi. Ma cosa succede se paghi in ritardo? Dipende dalle tempistiche.
- Se il ritardo arriva fino a 7 giorni, non succede nulla. Basta effettuare il pagamento entro una settimana dalla scadenza e non ci saranno conseguenze.
- Se il ritardo va dai 7 e ai 15 giorni, riceverai una diffida ad adempiere, una raccomandata del gestore che ti intima ad effettuare il pagamento. Potresti trovare già addebitati gli interessi di mora, una sanzione per il pagamento in ritardo. Se questi costi non ti vengono addebitati subito, nella bolletta successiva troverai una maggiorazione per il pagamento in ritardo.
- Se il pagamento non arriva entro i termini dati dalla diffida, si procede con una graduale sospensione fino ad arrivare al distacco totale in alcuni casi.
Ricorda che l’azienda di servizi darà quasi sicuramente il debito in gestione ad una società di recupero crediti e se anche questo non dovesse bastare, si arriva anche alle vie legali.
Oltre a sapere entro quanto tempo va pagata una bolletta, è necessario sapere che se il pagamento avviene in un qualsiasi momento prima della sospensione totale, il servizio viene ripristinato totalmente. Se, invece, avviene il distacco, il contratto sarà chiuso dalla società.
Questo vuol dire che per riavere il servizio, dovrai provvedere a sottoscrivere una nuova offerta. Sappi che per quanto riguarda i gestori telefonici, esiste una lista dei cattivi pagatori che potrebbe arrecarti problemi se dovessi essere segnalato come un pagatore poco affidabile.
Infine esistono particolari clausole che vengono inserite nel contratto prima della firma, che impediscono la sospensione. Questo avviene, ad esempio, se in casa c’è un malato che usa macchinari salva-vita allacciati alla rete elettrica.
In questo caso, il mancato pagamento non causerà un distacco del servizio, ma la società provvederà in altri modi a recuperare il credito.

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