Covid, esami di Stato a due metri. Per settembre passo indietro sul plexiglass a scuola

Agostino Miozzo, coordinatore del comitato tecnico scientifico, ha parlato della scuola che verrà



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Che scuola sarà a settembre?

Sicuramente diversa, nonostante i picchi di contagio da Covid-19, in queste ultime settimane, siano calati drasticamente. Tutti temono una seconda ondata a ottobre, per questo ci si tiene pronti a riorganizzare spazi e orari della scuola italiana.

Ci prepariamo a esami di Stato, con maturandi ad almeno due metri di distanza dalla commissione esaminatrice, così da garantire la possibilità di parlare senza usare la mascherina. Obbligo di autocertificazione all’ingresso, con la quale si assicura di non avere sintomi influenzali. Si potrà fare a meno dei guanti.

Che scuola sarà a settembre?

Ieri qualche indicazione è arrivata, alla camera dei deputati, da Agostino Miozzo, coordinatore del comitato tecnico-scientifico, che ha detto: “Paesi come la Germania, la Francia e Israele, che hanno riaperto subito e senza drastici cambiamenti, hanno visto esplodere nuovi contagi di Coronavirus e sono stati costretti a imporre una nuova chiusura delle scuole”.

Così, per settembre, si prevede:

  • l’utilizzo della mascherina,
  • l’igienizzazione ripetuta degli operatori,
  • pulizia e sanificazione quotidiana di aule e altri ambienti della scuola.

Niente plexiglass

Sarà ridotta la presenza di “genitori e tutte quelle persone estranee alla scuola”, mentre dovrebbero aumentare la attività didattiche all’aperto.

Nelle aule dovrà essere garantita la distanza di almeno un metro dai banchi, ingressi separati per chi entra ed esce dalla scuola.

Almeno per ora sembra scartata l’ipotesi di barriere come il plexiglass, per isolare alcuni spazi, che avevano creato tante polemiche. Ultima la sfida, a colpi di dizionario, fra la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e il segretario della Lega Matteo Salvini.

Cos’è questa storia del plexiglass?

Fra le ipotesi, per garantire le distanze di sicurezza, il ministro dell’Istruzione aveva fatto riferimento proprio a delle barriere in plexiglass fra i banchi. Frasi che hanno innescato tante reazioni dure dal mondo dell’istruzione e della politica. C’è perfino chi li ha definiti dei loculi, non compatibili con un ambiente destinato ai bambini.

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