Niente bonus 150 euro su indennità di frequenza?

Bonus 150 euro su indennità di frequenza: scopri se è compreso fra le categorie che beneficeranno della nuova misura contenuta nel Decreto Aiuti.

7' di lettura

Bonus 150 euro su indennità di frequenza: è possibile richiederlo per questa prestazione assistenziale? L’Inps ha comunicato qualcosa al riguardo? Vediamolo insieme. (scopri le ultime notizie sui diritti e le agevolazioni per le persone con disabilità. Leggi su Telegram e WhatsApp tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook e la pagina Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Bonus 150 euro su indennità di frequenza. Ci risiamo: anche per la nuova indennità una tantum contenuta nel Decreto Aiuti-ter, non è ancora chiaro se la misura spetti anche ai percettori di indennità di frequenza. Al momento, il Decreto non fa riferimento al trattamento e l’Inps non ha rilasciato alcuna comunicazione al riguardo. Approfondiamo la questione in questo articolo.

Indice

Niente bonus 150 euro su indennità di frequenza: perché?

Bonus 150 euro su indennità di frequenza. Il Decreto Aiuti-ter approvato il 16 settembre 2022 dal Consiglio dei Ministri contiene, tra le altre misure, la nuova indennità una tantum a favore di circa 22 milioni di italiani che si trovano ad affrontare le difficoltà del caro vita.

I fondi stanziati ammontano a 17 milioni di euro e il Decreto riporta anche i beneficiari del bonus 150 euro e i requisiti per ottenerlo. Di tutto questo parleremo tra poco.

Quello che ci preme sottolineare, prima di ogni cosa, è l’apparente esclusione dalla misura dell’indennità di frequenza. Diciamo “apparente” perché l’Inps ancora non si è pronunciato in merito e, dalla precedente esperienza con il bonus 200 euro, sappiamo che, alla fine, il bonus potrebbe anche essere erogato, visto che molti percettori di indennità di frequenza si sono ritrovati poi l’accredito, pur non avendo avuto alcuna comunicazione dall’Inps.

Cosa succederà, quindi? In attesa di sapere se il trattamento in questione sarà compreso tra i beneficiari, dobbiamo escludere, purtroppo, la possibilità di ottenerlo.

Nel caso in cui ci saranno smentite, lo comunicheremo tempestivamente sulle nostre pagine di invaliditaediritti.it e TheWam.net, quindi non smettere di seguirci per non perderti nulla.

Andiamo a vedere adesso quali sono le categorie ammesse al bonus 150 euro e quali sono i requisiti richiesti, in modo da farti già un’idea se potrai ottenerlo, qualora venisse confermata l’erogazione del bonus 150 euro indennità di frequenza.

Tra l’altro, potresti rientrare come appartenente ad altra categoria beneficiaria, quindi presta attenzione a quello che ti diremo tra poco.

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Bonus 150 euro su indennità di frequenza: i beneficiari dell’indennità

Bonus 150 euro su indennità di frequenza. Sono molte le categorie che beneficeranno della nuova misura contenuta nel Decreto Aiuti-ter e questo ci lascia maggiormente con l’amaro in bocca, in quanto non capiamo perché i percettori di indennità di frequenza sono ancora una volta esclusi dal bonus.

Tuttavia, se insieme all’indennità di frequenza percepisci anche un altro tipo di prestazione assistenziale o previdenziale, oppure appartieni a una delle categorie beneficiarie, puoi comunque ottenere i 150 euro.

Ecco l’elenco delle categorie a cui verrà erogato il bonus:

  • lavoratori dipendenti con una retribuzione imponibile non eccedente i 1.538 euro. Il pagamento, in questo caso, sarà riconosciuto previa dichiarazione del lavoratore di non aver ricevuto l’indennità dall’Inps o da altri enti;
  • lavoratori autonomi;
  • percettori di reddito di cittadinanza;
  • titolari di Naspi e Dis-Coll;
  • lavoratori domestici (colf o badante);
  • percettori di disoccupazione agricola;
  • lavoratori stagionali e del turismo;
  • lavoratori stagionali degli stabilimenti termali;
  • lavoratori dello spettacolo e dello sport;
  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, dottorandi e assegnisti di ricerca i cui contratti sono attivi alla data di entrata in vigore del decreto legge 17 maggio 2022, n. 50, ossia il 18 maggio, e che sono iscritti alla gestione Separata;
  • lavoratori autonomi senza partita Iva, titolari di contratti autonomi occasionali;
  • incaricati delle vendite a domicilio;
  • beneficiari del reddito di cittadinanza, che riceveranno l’importo d’ufficio nel mese di novembre insieme alla rata di competenza.

Non basta, però, far parte di una di queste categorie, perché per richiedere il bonus 150 euro bisogna rispettare dei requisiti. Ne parliamo nel paragrafo successivo.

Come rinnovare l’indennità di frequenza? Ne parliamo in questo articolo su invaliditaedititti.it

Niente bonus 150 euro su indennità di frequenza?

Bonus 150 euro su indennità di frequenza: i requisiti

Niente bonus 150 euro su indennità di frequenza, al momento. Puoi però richiederlo se appartieni a una delle categorie che abbiamo elencato nel paragrafo successivo, a patto che rispetti i requisiti richiesti.

Il primo requisito è quello di possedere un reddito, per l’anno 2021, che non superi il limite di 20mila euro.

Nel calcolo del reddito personale Irpef non concorreranno:

  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • trattamenti di fine rapporto;
  • reddito della casa di abitazione;
  • competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Per quanto riguarda i percettori di trattamenti assistenziali, si ha diritto al bonus 150 euro se si è residenti in Italia e si percepisce una di queste prestazioni:

Il trattamento economico deve avere decorrenza a partire dal 1° ottobre 2022 e il bonus verrà erogato a novembre 2022.

Vediamo adesso chi deve fare domanda e a chi il bonus verrà erogato direttamente senza bisogni di richiederlo.

Contrariamente a quanto si pensava, a ottobre 2022 verrà applicata la rivalutazione parziale anche alle pensioni di invalidità, che quindi beneficeranno di un aumento. Ma a quanto ammonta questo aumento? Scoprilo in questo approfondimento.

Bonus 150 euro indennità di frequenza: chi deve fare domanda

Bonus 150 euro indennità di frequenza. Per quanto riguarda le modalità attuative, aspettiamo ancora una circolare dell’Inps, che ci auguriamo sciolga anche il dubbio in merito alla possibilità o meno dell’indennità di frequenza e bonus 150 euro.

Al momento, ciò che è certo è che i lavoratori dipendenti dovranno presentare domanda e il bonus verrà anticipato nella busta paga di novembre 2022 dal datore di lavoro.

Ai pensionati, agli invalidi e ai disabili, invece, il bonus verrà erogato direttamente sulla pensione o sulla prestazione assistenziale, sempre a novembre 2022. Così dovrebbe essere anche nel caso in cui l’Inps comunicasse che spetta anche a chi percepisce indennità di frequenza.

A prescindere dalla comunicazione dell’Istituto, potrai controllare se è stato erogato il bonus 150 euro indennità di frequenza dal cedolino di ottobre, che verrà reso disponibile dal 20 ottobre 2022 in poi.

In tal senso, ti chiediamo di informarci sulla presenza o meno dell’indennità di frequenza e bonus 150 euro, in modo da divulgare la notizia anche agli altri percettori del trattamento.

In conclusione, vogliamo ricordarti che, così come è stato per il bonus 200 euro, anche in questo caso l’indennità può essere richiesta una sola volta e per una sola categoria.

Quindi, se per esempio sei lavoratore disabile, il bonus 150 euro ti verrà erogato solo una volta, in quanto disabile.

Di seguito trovi l’elenco degli articoli sul bonus 150 euro pubblicati su invaliditaediritti.it e su TheWam.it:

Questi, invece, sono gli articoli preferiti dagli utenti su invalidità civile e Legge 104:

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