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Canone Rai: come chiedere l’esenzione grazie allo streaming

Canone Rai: come chiedere l’esenzione grazie allo streaming. Si può richiedere l'esenzione anche se non si possiede la televisione, ecco come.

di Valerio Pisaniello

Giugno 2022

Il Canone Rai è una tassa che non va proprio giù agli italiani, forse al pari del bollo auto (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

È anche vero che in passato il Canone Rai è stato uno dei tributi con le più alte percentuali di evasione. Secondo le stime infatti, oltre il 25% degli italiani non pagava la tassa allo Stato. Questo è stato il motivo per cui, nel 2016, l’allora Governo Renzi decise di accorpare il Canone automaticamente nella bolletta dell’energia elettrica, attraverso la Legge di Stabilità.

Prima di fare chiarezza su chi è tenuto pagare il Canone Rai e chi ne è esente spieghiamo innanzitutto cos’è.

Che cos’è il Canone Rai

Il canone Rai è un’imposta obbligatoria che viene inserita nella bolletta della luce di ogni cliente domestico residente che sia in possesso di un apparecchio televisivo. L’obbligo del canone in bolletta luce è stato istituito a partire dal 2016 con la Legge di Stabilità per scongiurare le evasioni. Chi non è in possesso di un apparecchio capace di riprodurre le «radioaudizioni televisive», non è tenuto a pagare il canone Rai.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

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Chi è esente dal pagamento del Canone Rai?

Oltre coloro che non sono in possesso di un apparecchio radiotelevisivo, esistono altre categorie che sono esonerate dal pagamento dell’imposta in bolletta del Canone Rai 2022. Tali categorie sono:

Canone Rai: come fare richiesta di esenzione

La richiesta per l’esenzione dal pagamento in bolletta luce del canone Rai è da inviare all’Agenzia delle Entrate. La domanda deve essere fatta esclusivamente dall’intestatario del contratto o da un erede, non può essere presentata da altri membri familiari, pena la decadenza della domanda stessa. 

Ricorda, inoltre, che la richiesta è da fare solo all’Agenzia delle Entrate e non al tuo fornitore energia. Rivolgerti al gestore non ti aiuterà a risolvere il problema visto che l’imposta non è di competenza della società che ti rifornisce di energia elettrica.

L’esenzione, come anticipato, può essere richiesta solamente se non si è in possesso di una televisione o comunque di strumenti che possano trasmettere le frequenze radiotelevisive Rai.

Canone Rai: come inviare il modulo di esenzione

Per inviare il modulo dovrai semplicemente scegliere la modalità che preferisci. Potrai scaricarlo in formato PDF, per poi inviarlo all’Agenzia delle Entrate, o potrai compilare il nuovo format online sul sito dell’Agenzia e fare tutto comodamente dal web. 

Se scegli l’opzione cartacea, dovrai spedire a mezzo postale (in plico raccomandato senza busta) il modulo per l’esenzione dal canone Rai all’indirizzo Agenzia delle Entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – Casella Postale 22, (10121) Torino, TO.

Il modulo per l’esenzione del Canone Rai può essere scaricato dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Canone Rai: entro quanto presentare domanda di esonero

Il modulo per l’esonero dal pagamento del Canone Rai va presentato entro e non oltre il 31 gennaio 2022 (per ricevere l’esonero annuale). La domanda sarà valida per l’anno in corso ed è possibile essere rimborsati dell’eventuale prima rata pagata (quella, cioè, del mese di gennaio) compilando un modulo per il rimborso.

Il Canone Rai è diviso in bolletta in rate ed è spalmato durante l’anno per la durata di 10 mesi. Il totale da pagare allo Stato è di 90 euro, quindi saranno 9 euro al mese per 10 mesi in bolletta (se hai una fatturazione bimestrale l’importo sarà chiaramente il doppio).

Se la domanda dovesse essere posteriore al 31 gennaio 2022 non verrà presa in considerazione dall’Agenzia delle Entrate per tutto l’anno, ma solo per i 6 mesi successivi se presentata entro il 1 luglio 2022.

Canone rai: ecco i fornitori

Ogni gestore luce e gas ha l’obbligo di inserire nelle proprie fatture l’imposta del Canone Rai se il cliente finale rientra nella categoria di chi deve pagare. Di seguito forniamo l’elenco dei fornitori:

Canone Rai anche per chi usa lo streaming?

Come abbiamo già avanzato è tenuto a pagare il Canone Rai chi possiede un apparecchio televisivo. Cioè «un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente (in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari) o tramite decoder o sintonizzatore esterno […] idoneo ad operare nelle bande di frequenze destinate al servizio televisivo secondo almeno uno degli standard previsti nel sistema italiano per poter ricevere il relativo segnale» secondo una circolare del Mise.

E chi non ha un televisore? E chi non li guarda davvero i canali del digitale terrestre e si gode film su Netflix o contenuti da internet, deve pagare lo stesso? Ecco cosa dice la Legge.

Ovviamente non è obbligatorio pagare il Canone, ma l’unico modo per evitare questa tassa è non avere un televisore. In quel caso, si può fare richiesta direttamente all’Agenzia delle Entrate per l’esonero dal pagamento. E naturalmente l’AE farà i dovuti controlli. Dunque, chi ha in casa un Tv, anche se guarda solamente i film su Prime di Amazon o le serie Tv di Netflix deve pagare. Ma attenzione, solo se ha un televisore.

monitor da Pc, insomma, anche se fungono pure da televisore, non sono apparecchi televisivi. Ecco perché se una persona non possiede una Tv e guarda contenuti solamente da Pc non deve pagare il Canone. Stesso discorso vale per cellulari e Tablet.

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