Esenzione dal ticket malattie croniche: requisiti e domanda

Esenzione dal ticket malattie croniche: per quali patologie se ne ha diritto, come presentare la domanda e quali sono le prestazioni gratuite garantite. È prevista per chi ha queste patologie anche una certa copertura farmaceutica. La guida per muoversi tra codici e distinzioni.

6' di lettura

Le malattie croniche che danno diritto all’esenzione dal ticket sono 84 e sono state previste nei Livelli essenziali di Assistenza (Lea), approvati nel dpcm del 12 gennaio 2017. I Lea sono quei servizi e quelle prestazioni garantiti dal Servizio sanitario nazionale. In questo articolo vi spieghiamo quali sono le patologie per le quali si ha diritto all’esenzione, come ottenerlo e quali sono le prestazioni mediche e farmaceutiche che danno diritto a non pagare il ticket sanitario.

Con i nuovi Lea sono state introdotte sei nuove patologie, nelle forme moderata, grave e molto grave:

  • bronco-pneumopatia cronico ostruttiva (limitatamente agli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”)
  • osteomielite cronica
  • patologie renali croniche
  • rene policistico autosomico dominante
  • endometriosi (limitatamente agli stadi clinici III e IV della classificazione ASRM)
  • sindrome da talidomide

Sono state trasferite nell’elenco delle patologie croniche anche alcune che in precedenza erano esenti come malattie rare:

  • malattia celiaca
  • sindrome di Down
  • sindrome di Klinefelter
  • connettiviti indifferenziate

Vengono trasferite nell’elenco delle malattie rare due patologie che in precedenza erano già esenti come malattie croniche:

  • sclerosi sistemica progressiva
  • miastenia grave

Qui trovi l’elenco con tutte le malattie che danno diritto all’esenzione, i codici di esenzione e le prestazioni esenti.

Le malattie/condizioni che danno diritto all’esenzione sono state valutate in base a questi criteri:

  • gravità clinica
  • grado di invalidità
  • onerosità del trattamento

Nella tabella viene associato a ogni malattia un codice di esenzione. Si tratta di un numero composto da due parti:

la prima parte ha tre cifre, e reca la numerazione progressiva della malattia o condizione;

la seconda parte, è composta da tre, quattro o cinque cifre, e corrisponde al codice identificativo della malattia.

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Se la condizione non è stata definita sulla base di questa classificazione, il codice identificativo sarà composto solo dalle prime tre cifre.

Diritto all’esenzione

Il diritto all’esenzione viene riconosciuto dall’Asl dove è residente l’assistito e sulla base della documentazione che certifica la malattia.

L’Asl ha l’obbligo di definire le procedure di riconoscimento della patologia in modo da evitare al cittadino qualsiasi disagio e impedirgli in questo modo di andare più volte in strutture sanitarie per richiedere la documentazione necessaria.

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Sulla base di questa certificazione, l’Asl di residenza dell’assistito, rispettando la tutela dei suoi dati personali, rilascia un attestato dove viene riportata la definizione della malattia e il codice identificativo, oltre a tutte le prestazioni mediche che può ricevere senza pagare il ticket (e quindi in esenzione).

Chi rilascia la certificazione di malattia

Le certificazioni valide per il riconoscimento del diritto all’esenzione dai ticket sanitari devono riportare la diagnosi e possono essere rilasciate da queste istituzioni:

  • le aziende sanitarie locali
  • le aziende ospedaliere, compresi gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto pubblico e privato assimilati alle aziende ospedaliere;
  • gli enti di ricerca;
  • gli Istituti di ricovero ecclesiastici;
  • gli Istituti di ricovero ecclesiastici non classificati e le Istituzioni a carattere privato, riconosciuti presidi delle aziende sanitarie locali;
  • le Istituzioni sanitarie pubbliche di Paesi appartenenti all’Unione europea.

Sono valide ai fini del riconoscimento dell’esenzione:

  • le certificazioni rilasciate da commissioni mediche degli ospedali militari;
  • la copia della cartella clinica rilasciata dalle strutture di cui sopra;
  • la copia del verbale redatto ai fini del riconoscimento dell’invalidità;
  • la copia della cartella clinica rilasciata da Istituti di ricovero accreditati e operanti nell’ambito del SSN, previa valutazione del medico del distretto.

A quali esenzioni si ha diritto

Per la maggior parte delle malattie comprese negli elenchi sono state individuate delle prestazioni sanitarie che possono essere ricevute con l’esenzione del ticket. Queste prestazioni che non prevedono nessun tipo di pagamento per il cittadino sono racchiuse in un “pacchetto prestazionale”. Riguardano in particolare tutte prestazioni mediche, cliniche o di laboratorio che sono utili a controllare l’evoluzione della malattia, le sue eventuali complicazioni e l’efficacia delle cure prescritte per evitare l’eventuale aggravamento della patologia.

Se l’assistito dovrà fare una visita per una malattia diversa da quella che prevede l’esenzione del ticket dovrà pagare quanto previsto dall’azienda sanitaria e dalle disposizioni in vigore.

Se non c’è l’elenco delle prestazioni con esenzione

Per alcune malattie e condizioni le prestazioni mediche con l’esenzione non sono state identificate in modo completo. Capita quando le patologie prevedono necessità assistenziali estese e variabili. In questo casi non bisogna preoccuparsi. È stato fatto solo per garantire una maggiore flessibilità assistenziale. Sarà il medico che di volta in volta stabilirà quali prestazioni cliniche dovranno essere eseguite in esenzione per il paziente.

Le prestazioni dovranno comunque essere sempre comprese nei Lea (Livelli essenziali di assistenza), e appropriate al controllo della patologie, delle sue complicazioni e per evitare eventuali aggravamenti.

Le esenzioni farmaceutiche

Le esenzioni per malattia cronica non comporta purtroppo dei benefici particolari per l’assistenza farmaceutica.

I medicinali sono classificati in tre fasce:

  • Fascia A: gratuiti per tutti gli assistiti
  • Fascia A con nota Aifa: gratuiti solo per le persone che si trovano nelle condizioni che sono descritte nella nota Aifa
  • Fascia C: a pagamento per tutti gli assistiti, anche per quelli esenti per malattia cronica.

Alcune Regioni hanno introdotto un ticket anche sui farmaci di fascia A (in genere una quota fissa a a confezione o a ricetta), e in questo caso hanno, in maniera autonoma, individuato le categorie di pazienti che hanno l’esenzione da questo ticket. Spesso ci sono le persone affette da una malattia cronica. Per conoscere nel dettaglio l’esenzione dal ticket regionale per i medicinali di fascia A è consigliabile rivolgersi direttamente all’Asl o alla Regione di residenza.

Esenzione per più di una malattia

È possibile richiedere l’esenzione da una o più malattie croniche, basta che rientrano nell’elenco delle patologie (guarda il link).

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