Esenzioni ticket: quali sono e tutti i codici da ricordare

Esenzioni ticket quali sono i casi di esenzione e quali i casi di pagamento del ticket? Tutti i codici in una tabella di facile consultazione.

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Esenzioni ticket – Quali sono le prestazioni incluse nel pagamento del ticket e quando, invece, si è esenti? In questo articolo facciamo un po’ di chiarezza (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Esenzioni ticket: quali sono le prestazioni incluse

Il ticket è un metodo previsto dal Servizio Sanitario Nazionale per far sì che i cittadini partecipino al costo delle prestazioni sanitarie di cui usufruiscono. In particolare, corrisponde a quella cifra che solitamente si paga in accettazione, prima di un esame o una visita, oppure in farmacia, prima di ritirare un farmaco con ricetta.

Tramite il pagamento del ticket, si accede alle prestazioni incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), definite con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2017.

In particolare, le prestazioni sanitarie per le quali è previsto il pagamento del ticket sono:

  • le visite specialistiche ed esami di diagnostica strumentale e di laboratorio;
  • le prestazioni eseguite in pronto soccorso che non rivestono carattere di emergenza o urgenza (codici bianchi), non seguite da ricovero;
  • le cure termali.

Tuttavia, ci sono anche diverse prestazioni per cui non è previsto il pagamento del ticket. Le analizziamo meglio nel prossimo paragrafo.

Scopri tutte le informazioni da sapere in caso di reddito di cittadinanza e esenzione ticket.

Esenzione ticket: quali sono le prestazioni escluse

Tra le prestazioni sanitarie che non prevedono il pagamento del ticket da parte dell’assistito rientrano:

  • tutti gli esami e le prestazioni di assistenza specialistica incluse in programmi organizzati di diagnosi precoce e prevenzione collettiva autorizzati con atti formali della Regione (per esempio la mammografia per diagnosi precoce del tumore alla mammella);
  • tutti gli esami e le prestazioni di assistenza specialistica per la tutela della salute collettiva, obbligatorie per legge o disposte a livello locale in caso di situazioni epidemiche (per esempio gli esami su chi entra in contatto con persone affette da malattie infettive contagiose);
  • prestazioni del medico di medicina generale e del pediatra;
  • i trattamenti erogati durante il ricovero ospedaliero e tutti gli esami a questo collegati;
  • gli alimenti destinati a categorie particolari (per esempio alimenti senza glutine per persone celiache) e dispositivi medici per persone diabetiche (aghi, penne pungidito, misuratore della glicemia, ecc.);
  • le protesi e gli ausili per persone con disabilità.

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Inoltre, non bisogna pagare il ticket neanche per alcune situazioni di particolare interesse sociale, come:

  • la tutela della maternità;
  • la prevenzione e la diffusione dell’infezione da HIV, per soggetti appartenenti a categorie a rischio o esposti al rischio di infezione;
  • la promozione della donazione di sangue, organi e tessuti;
  • la tutela delle persone che hanno avuto danni irreversibili a causa di vaccinazioni obbligatorie;
  • i vaccini per le vaccinazioni incluse nel Piano nazionale della prevenzione vaccinale per le persone identificate come destinatarie.

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Esenzioni ticket: quali sono

Finora abbiamo visto quali sono le prestazioni che prevedono il pagamento del ticket da parte del cittadino e quali invece non lo prevedono. Ma c’è ancora un’altra opzione da considerare: l’esenzione totale dal ticket, che si verifica in alcuni casi specifici.

In particolare, i cittadini sono esentati dal ticket in questi casi:

Per conoscere i dettagli delle esenzioni, continua a leggere.

Esenzione ticket per reddito

L’esenzione per reddito si applica quando i cittadini appartengono a queste categorie:

  • cittadini di età inferiore a 6 e superiore a 65 anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro;
  • cittadini disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico;
  • titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico;
  • titolari di pensioni di almeno 60 anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

L’esenzione per reddito permette di effettuare, senza alcuna partecipazione al costo (ticket), tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche ambulatoriali garantite dal Servizio sanitario nazionale.

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Esenzione ticket per malattie croniche

Per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket in caso di malattie croniche bisogna farsi rilasciare da una struttura pubblica un certificato che attesti la presenza di una o più malattie croniche. A sua volta, il certificato va consegnato all’Asl di competenza del territorio in cui si risiede, che rilascerà un ulteriore attestato con tutti i dettagli utili per ricevere l’esenzione.

È bene ricordare che la persona interessata potrà essere esente solo per prestazioni sanitarie legate alla propria malattia cronica e non per altre condizioni indipendenti dalla malattia attestata.

In base al tipo di patologia e alla possibilità di miglioramento, è previsto un periodo minimo di validità dell’attestato di esenzione.

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Esenzione ticket per malattie rare

Sono considerate rare tutte quelle patologie gravi, invalidanti e spesso prive di terapie risolutive che si presentano con una frequenza molto bassa (meno di 5 casi su 10.000). Le prestazioni destinate al trattamento di queste malattie, che sono diagnosticate dai Centri di riferimento per malattie rare, sono esenti dal ticket.

Per ottenere l’esenzione per malattie rare è necessario rivolgersi innanzitutto al proprio medico di base, il quale deve indirizzare il paziente presso i centri specializzati della Rete Nazionale Malattie Rare. Poi, con il certificato di diagnosi alla mano, il cittadino può richiedere l’esenzione dal ticket all’Azienda sanitaria di residenza.

Per conoscere la procedura di rinnovo dell’esenzione, clicca su questo approfondimento.

Esenzione ticket per invalidità

Nel caso di esenzione per invalidità bisogna distinguere tra due tipi di esenzioni, in base all’invalidità. Vediamo quali sono.

Hanno diritto all’esenzione dal ticket per tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche le seguenti categorie di invalidi:

  • invalidi di guerra e per servizio appartenenti alle categorie dalla I alla V;
  • invalidi civili e invalidi per lavoro con una riduzione della capacità lavorativa superiore ai 2/3;
  • invalidi civili con indennità di accompagnamento;
  • ciechi e sordi;
  • ex deportati nei campi di sterminio nazista KZ (categoria equiparata dalla legge agli invalidi e mutilati di guerra);
  • vittime di atti di terrorismo o di criminalità organizzata.

Dall’altro lato, hanno diritto all’esenzione per tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche correlate alla patologia invalidante:

  • invalidi di guerra e per servizio appartenenti alle categorie dalla VI alla VIII;
  • invalidi per lavoro con una riduzione della capacità lavorativa inferiore ai 2/3;
  • coloro che abbiano riportato un infortunio sul lavoro o una malattia professionale.
Esenzioni ticket quali sono e codici

Esenzioni ticket: quali sono i codici e tabella

Come abbiamo visto, in base alla propria situazione si può essere esenti dal pagamento del ticket per diverse prestazioni sanitarie. Ma come fare a distinguere i vari tipi di esenzione?

Proprio a questo proposito, il Ministero della Salute ha stabilito dei numeri, o meglio dei codici, ciascuno dei quali corrisponde al tipo di esenzione a cui si ha diritto.

Per semplificare, abbiamo riassunto i codici di esenzione nella tabella qui sotto.

Codice di esenzioneA chi spetta
E01Cittadini under 6 e over 65 che appartengono a un nucleo familiare con reddito annuo non superiore a 36.151,98 euro
E02Disoccupati con un reddito annuo familiare inferiore a 8.263,31 euro
E03Percettori di pensioni sociali
E04Titolari di pensioni al minimo over 60 con un reddito annuo familiare inferiore a 8.263,31 euro
G01Invalidi di guerra della categoria dalla 1° alla 5° titolari di pensione diretta vitalizia
L01Coloro che hanno un’invalidità per lavoro tra l’80% e il 100%
L02Invalidi del lavoro con una percentuale tra il 67% e o il 79%
S01Grandi invalidi per servizio appartenenti alla 1° categoria
S02Invalidi per servizio appartenenti alle categorie da 2° a 5°
C01Invalidi civili al 100% senza indennità di accompagnamento
C02Invalidi civili 100% con indennità di accompagnamento
C03Invalidi civili con una percentuale riconosciuta tra il 67% e il 99%
C04Invalidi minori di 18 anni con indennità di frequenza
C05Ciechi assoluti
C06Sordi
V01Vittime di terrorismo e stragi e familiari; vittime del dovere e familiari superstiti
G02Invalidi di guerra militari appartenenti alle categorie dalla 6° alla 8°
L03Invalidi del lavoro con una percentuale fino al 66%
L04Infortunati sul lavoro
S03Invalidi per servizio appartenenti alle categorie dalla 6° alla 8°
M + numero settimane di gravidanzaDonne incinte
Tabella esenzioni ticket: quali sono i codici

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