Esonero contributi, slittano i rimborsi Inps

Esonero contributi, slittano i rimborsi Inps: lo ha annunciato l'istituto con una circolare, non è stata data una data, vediamo perché e cosa succede. Le verifiche si sono rivelate più complesse del previsto e riguardano anche l'Agenzia delle Entrate.

4' di lettura

Esonero contributi, slittano i rimborsi Inps. Chi si aspettava un regalo di Natale dall’istituto di previdenza resterà deluso. Le domande di rimborso per l’anno bianco contributivo sono state bloccate. Fino a quando? Fino al completamento delle attività di verifica, fa sapere l’Inps nel messaggio numero 4620 del 2021. Aggiungiti al gruppo Telegram di news su Invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

Esonero contributi: verifiche complesse

Per chi ha avuto l’ok dall’Inps c’è dunque da aspettare. E i tempi non sono stati indicati. Evidentemente le procedure per le verifiche dei requisiti (accertamento del fatturato, regolarità contributiva e così via), si sono rivelate più complesse del previsto.

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Esonero contributi: Agenzia delle Entrate

Molto più complesse a dire il vero. Perché l’Inps non nasconde che l’attesa potrebbe anche essere molto lunga. Il motivo? Alcune attività, come il controllo del fatturato, non dipendono dall’Inps, ma dall’Agenzia delle Entrate, che evidentemente è già ingolfata da una lunga serie di altre verifiche.

Non è una bella notizia, purtroppo.

Eppure l’Inps ha completato il 29 novembre del 2021 tutte le verifiche preliminari per avere accesso all’esonero parziale della contribuzione previdenziale e assistenziale. L’agevolazione, lo ricordiamo, è rivolta ai professionisti e ai lavoratori autonomi (articolo 1, commi da 20 a 22 bis della legge del 30 dicembre 2020, numero 178).

Esonero contributi: chi ha già avuto l’ok dall’Inps

Chi ha già avuto l’ok dall’Inps può visualizzare sul Cassetto previdenziale del portale Inps gli importi che sono stati concessi.

Molti di questi contribuenti che avevano pagato in tutto o in parte la contribuzione che avrebbe dovuto essere azzerata (o quasi), ora sono in attesa di ricevere il rimborso di quella contribuzione in eccesso.

Somme che potrebbero anche andare a compensare quelle che dovranno essere versate per le scadenze future.

Esonero contributi: eccedenze

Se i rimborsi sono in attesa (chissà fino a quando) l’Inps comunque precisato, nel corpo della circolare, che le domande di compensazione potranno già essere accolte.

E in particolare – così spiega l’Istituto – quelle per le eccedenze dei versamenti che sono stati effettuati per le rate di emissione del 2021 con scadenza entro il 31 dicembre 2021. Di fatto le prime tre rate. Saranno di fatto portate in compensazione per le prime quattro rate del 2021.

Se ci fossero ulteriori eccedenze potranno essere compensate le rate da versare nel 2022.

Esonero contributi: rimborso

Queste domande, per il rimborso o la compensazione, potranno essere presentate, per via telematica, anche dopo il 31 dicembre 2021.

Per le domande di rimborso bisogna collegarsi:

  • al Cassetto previdenziale artigiani e commercianti;
  • o al Cassetto previdenziale Autonomi in Agricoltura (per agricoli autonomi).

Il percorso all’interno del portale Inps è questo:

  • domande telematizzate;
  • domande di rimborso.

Esonero contributi: compensazione

Le domande di compensazione vanno invece presentate tramite Comunicazioni Bidirezionali.

Bisogna inserire l’oggetto di riferimento (Esonero legge numero 178 del 20202, domanda di compensazione).

Oppure, se la questine riguarda agricoli autonomi:

  • Cassetto previdenziale autonomi, e seguendo questo percorso:
  • Domande telematizzate
  • Compensazione contributiva.

I liberi professionisti, che non sono tenuti al pagamento della contribuzione sul minimale, potranno presentare la domanda di rimborso o compensazione solo dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi del 2021.

Esonero contributi: chi ne beneficia

Queste sono le categorie che possono beneficiare dell’esonero contributi (anno bianco contributivo):

  • lavoratori autonomi iscritti alla Gestione artigiani ed esercenti attività commerciali e alla Gestione dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri,
  • nonché dei professionisti iscritti alla Gestione separata Inps (compresi i lavoratori soci di società e i professionisti componenti di studio associato) e dei professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza quali commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, ecc. ( di cui ai decreto legge 509/94 e decreto legge 103/96)
  • i medici, gli infermieri e gli altri professionisti e operatori (di cui Legge 3/2018) già collocati in quiescenza e a cui sono stati conferiti incarichi di lavoro autonomo o di collaborazione coordinata e continuativa per far fronte all’emergenza Covid-19.

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