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Esonero reperibilità Legge 104: come funziona

Cerchiamo di capire se è previsto l’esonero dalla reperibilità notturna con la Legge 104, chi ne ha diritto e quali sono i riferimenti normativi.

di Romina Cardia

Agosto 2023

Se devo assistere un familiare disabile grave, ho diritto all’esonero dalla reperibilità notturna con la Legge 104? (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Esonero dalla reperibilità notturna con la Legge 104

Esonero per i caregiver?

I lavoratori che hanno a proprio carico un soggetto disabile hanno l’esonero dalla reperibilità notturna con la Legge 104.

La Legge 104/92 non si occupa nello specifico dei turni di notte ma, secondo il Ministero del Lavoro, la definizione “a carico” va ricollegata a quanto stabilito dalla norma sui permessi lavorativi (Ministero del Lavoro, risoluzione n. 4 del 6 febbraio 2009).

Per il Ministero, quindi, il disabile va considerato “a proprio carico” anche per quanto riguarda l’esonero dal lavoro notturno quando il lavoratore presta effettivamente questa assistenza.

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Non solo: tenendo in considerazione le indicazioni dell’INPS (Circolare n. 90/2007), va adottato il principio secondo cui “tale assistenza non debba essere necessariamente quotidiana, purché assuma i caratteri della sistematicità e dell’adeguatezza rispetto alle concrete esigenze della persona con disabilità in situazione di gravità”.

Più precise le disposizioni del decreto legislativo 151/2001, che stabilisce le categorie esonerate dal lavoro notturno ai sensi della Legge 104: “il lavoratore o la lavoratrice che abbiano a proprio carico, per prestargli assistenza in prima persona, un soggetto disabile, non sono obbligati a prestare lavoro notturno, compresi eventuali turni di reperibilità o di pronta disponibilità, equiparati al lavoro notturno”.

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Esonero per lavoratori disabili?

Se il lavoratore con disabilità usufruisce della legge per se stesso, solamente in caso di esplicita inidoneità alla prestazione di lavoro notturno accertata dal medico competente è esonerato dalla reperibilità notturna e dai turni di notte.

In tutti gli altri casi, la normativa non prevede alcuna agevolazione riguardo forme di esonero da turnistica, lavoro notturno, reperibilità, orari lavorativi.

Tutto quello che devi sapere in merito a lavoratori disabili e sicurezza: la normativa nazionale ed europea di riferimento, i doveri del responsabile della sicurezza, gli interventi sul luogo di lavoro per l’accessibilità e la sicurezza dei lavoratori disabili.

Gli altri lavoratori esonerati

Lavoratrice madre con figlio di età inferiore ai tre anni

Il decreto sancisce anche quali sono le altre categorie che non possono essere obbligate a svolgere un lavoro notturno.

Si tratta delle lavoratrici madri di un figlio di età inferiore a tre anni o, in alternativa, i padri, purché la coppia viva sotto lo stesso tetto.

Legge 104, no a trasferimento e turni notturni con comma 1, lo ha stabilito una recente sentenza della Cassazione. Per i magistrati non c’è un riferimento preciso nella normativa che stabilisca la necessaria presenza dello “stato di gravità” che è stata imposta solo dalla prassi. Una persona disabile ha sempre diritto all’assistenza.

Lavoratore o lavoratrice con figlio minore di 12 anni di età

Restano esonerati dal lavoro notturno anche il lavoratore o la lavoratrice che sia l’unico affidatario di un figlio convivente minore di 12 anni.

Lavoratori disabili e Legge 68/1999: vediamo cosa c’è da sapere su collocamento mirato, categorie protette e concorsi pubblici.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=iSsNzDT5ozM&w=560&h=315]

Donne in stato di gravidanza

Non possono essere inserite nei turni di lavoro notturno nemmeno le donne che hanno accertato lo stato di gravidanza, dal momento in cui sanno di aspettare un figlio e fino al compimento dell’anno di età del bambino.

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Che cosa si intende per lavoro notturno

Viene considerato “periodo notturno” l’arco di tempo di almeno sette ore consecutive che comprende l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, come ad esempio un turno di lavoro tra le 23 e le 7.

Il lavoratore notturno, invece, è colui che svolge almeno tre ore del proprio turno durante il periodo notturno (ad esempio dalle 2 alle 10 del mattino).

Più in generale, viene considerato lavoratore notturno chi svolge un turno di notte per almeno 80 giorni l’anno.

Quindi, ricapitolando: è considerato lavoro notturno quel periodo di almeno sette oreo consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino e per lavoratore notturno si intende:

Lavoratori disabili e luoghi di lavoro. Scopri la normativa vigente e quali sono i Bonus barriere architettoniche attivi.

Limitazioni al lavoro notturno

I contratti collettivi stabiliscono i requisiti dei lavoratori che possono essere esclusi dall’obbligo di effettuare lavoro notturno.

È in ogni caso vietato adibire le donne al lavoro, dalle ore 24 alle ore 6, dall’accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.

Ripetiamo: non sono inoltre obbligati a prestare lavoro notturno:

Tutti gli altri lavoratori, uomini o donne, esiste un obbligo a effettuare il lavoro notturno.

Scopri se è possibile ottenere l’esonero dai turni festivi con Legge 104 e quali sono i contratti che prevedono questo beneficio.

Esonero dalla reperibilità notturna con la Legge 104
Esonero dalla reperibilità notturna con la Legge 104. Nella foto: un medico si riposa durante il turno di notte.

Limiti di durata al lavoro notturno

L’orario di lavoro dei lavoratori notturni non può superare le otto ore in media nelle ventiquattro ore, salva l’individuazione da parte dei contratti collettivi, anche aziendali, di un periodo di riferimento più ampio sul quale calcolare come media il suddetto limite.

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Tutela della salute dei lavoratori notturni

La valutazione dello stato di salute dei lavoratori addetti al lavoro notturno deve avvenire attraverso controlli preventivi e periodici (almeno ogni 2 anni) adeguati al rischio cui il lavoratore è esposto, secondo le disposizioni previste dalla legge e dai contratti collettivi.

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Riposi settimanali

Il lavoratore ha diritto ogni sette giorni a un periodo di riposo di almeno 24 ore consecutive, da cumulare con le ore di riposo giornaliero (11, 24+11=35 ore di riposo totali).

Il suddetto periodo di riposo consecutivo è calcolato come media in un periodo non superiore a 14 giorni (art. 41 Legge n. 133/2008). Il periodo di riposo è di regola in coincidenza con la domenica.

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FAQ (domande e risposte)

Come si chiede l’esonero dal lavoro di notte con la Legge 104?

Per avere l’esonero dal lavoro di notte usando la Legge 104, bisogna presentare una richiesta scritta al proprio datore di lavoro. Questa richiesta deve avere l’attestazione di un medico che dice che si ha diritto a questo esonero.

Posso non lavorare di notte con la Legge 104 articolo 3 comma 1?

Sì, con la Legge 104 articolo 3 comma 1, si ha il diritto di non lavorare di notte. Ma è importante presentare una richiesta scritta con la prova medica che lo conferma.

Quali malattie danno diritto all’esonero dal lavoro notturno?

Le malattie che danno diritto all’esonero dal lavoro di notte sono quelle riconosciute dalla Legge 104. Però, non c’è una lista fissa di malattie. Il medico valuta la situazione e dice se si ha diritto o no.

Posso non lavorare nei giorni festivi con la Legge 104?

La Legge 104 dà il diritto di chiedere l’esonero dal lavoro nei giorni festivi. Come per il lavoro notturno, bisogna fare una richiesta scritta e avere un’attestazione medica.

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