Luglio e agosto con caldo africano: oltre i 40 gradi. Pericolo siccità

Le previsioni degli esperti dopo questo giugno autunnale iniziano a concordare



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E’ ancora presto per le certezze, ma molti meteorologi iniziano a concordare con le previsioni: dopo questo strano giugno (quasi autunnale), luglio e agosto saranno caratterizzati da un caldo record, ai livelli – per intenderci – dell’estate 2003, ritenuta, dati alla mano, la più torrida di sempre.

Lotta tra anticicloni

Altri esperti non si pronunciano ancora sulle temperature, dipenderà dagli anticicloni: se quello Africano avrà la meglio, come sembra, su quello delle Azzorre, luglio e agosto saranno sicuramente bollenti. Tutti comunque ritengono che i prossimi mesi saranno segnati, soprattutto nel centrosud, da una forte siccità. E questo potrebbe aggravare i problemi idrici, sia per l’irrigazione, sia per il consumo domestico.

Questo strano giugno autunnale

Per i meteorologi la stranezza di giugno non deve trarre in inganno. Anche nel 2017 l’andamento climatico di maggio e giugno non lasciavano immaginare le temperature record che si sono poi verificate tra le fine di luglio e la metà di agosto. Anzi, a inizio luglio si registrarono anche nevicate sulle Alpi a quote inferiori ai 2000 metri.

In questo momento gli affondi di aria fredda sono frequenti. E sono sostenuti da aree cicloniche che portano maltempo. Un andamento che continuerà anche la prossima settimana. Insomma, non proprio un inizio di estate esaltante.

Dal 20, 25 giugno cambia tutto

E’ previsto il passaggio di un’altra depressione, ci saranno altre piogge. In alcune aree anche abbondanti. Si arriverà al 20, 25 giugno. E lì, il quadro dovrebbe mutare completamente.

Il Centro Meteo Europeo – che di solito è molto attendibile – ha calcolato che luglio e agosto regaleranno temperature superiori alla medie.

Cosa potrebbe accadere

Le diverse mappe previsionali disegnano un cambiamento significativo. Le depressioni potrebbero dirigersi verso la Spagna per poi puntare sul Nord Africa. In questo caso il Mediterraneo e l’Italia diventerebbero “terra di conquista” per l’anticiclone africano. Una situazione del genere potrebbe portare alte temperature, intorno ai 40 gradi al sud e in Sicilia. Ma il caldo potrebbe estendersi su tutte le regioni della Penisola.

Siamo ancora nell’ambito delle previsioni, è chiaro. Ma lo scenario appena descritto è quello sul quale in questo momento concordano tutti gli esperti.

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