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Come l’età influenza la pensione: esempi di calcolo

Come l'età influenza l'importo della pensione? Cosa sono i coefficienti di trasformazione? Ecco alcuni pratici esempi.

di Carmine Roca

Gennaio 2023

Come l’età influenza l’importo della pensione? Vediamolo insieme in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Come l’età influenza l’importo della pensione? Coefficienti di trasformazione

L’età anagrafica è uno dei fattori che influenza l’importo della pensione, tramite il coefficiente di trasformazione.

Questo valore, utilizzato nel sistema contributivo e nel sistema misto per calcolare la quota di pensione col metodo contributivo, incide sul montante contributivo, ovvero il capitale accumulato dal lavoratore o dalla lavoratrice nel corso degli anni lavorativi.

Per farla breve il coefficiente di trasformazione trasforma il capitale maturato in pensione (col sistema contributivo) o in quota di pensione (col sistema misto).

Come l’età influenza l’importo della pensione? Semplicemente perché più il lavoratore o la lavoratrice ritarda l’accesso alla pensione e più alto sarà il coefficiente di trasformazione.

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Ad esempio, a 67 anni il coefficiente di trasformazione è del 5,723%, a 71 anni è del 6,655%, mentre a 62 anni è del 4,882%, a 60 anni è del 4,615% e a 57 anni è del 4,270%.

Questi valori, applicati al montante contributivo, determineranno l’importo della pensione, a seconda dell’età del lavoratore o della lavoratrice.

Volendo fare un rapido esempio: un lavoratore con 42 anni di contributi, con una retribuzione lorda annua di 30.000 euro, a 67 anni maturerà una pensione di circa 1.450 euro lordi al mese.

Mentre a 64 anni, con 43 anni di contributi (pensione anticipata ordinaria) e la stessa retribuzione prenderebbe una pensione di 1.350 euro netti al mese.

A 62 anni, con 41 anni di contributi versati (Quota 103), la sua pensione sarà probabilmente inferiore a 1.300 euro netti al mese.

In basso, ecco tutti i coefficienti di trasformazione aggiornati al 2023, che rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2024:

ETA’ DI USCITA         VALORI 2021-2022                  VALORI 2023-2024

57                                       4,186%                              4,270% (+0,024%)

58                                       4,289%                              4,378% (+0,089%)

59                                       4,399%                              4,493% (+0,094%)

60                                       4,515%                              4,615% (+0,100%)

61                                       4,639%                              4,744% (+0,105%)

62                                       4,770%                              4,882% (+0,112%)

63                                       4,910%                              5,028% (+0,118%)

64                                       5,060%                              5,184% (+0,124%)

65                                       5,220%                              5,352% (+0,132%)

66                                       5,391%                              5,531% (+0,140%)

67                                       5,575%                              5,723% (+0,148%)

68                                       5,772%                              5,931% (+0,159%)

69                                       5,985%                              6,154% (+0,169%)

70                                       6,215%                              6,395% (+0,180%)

71                                       6,466%                              6,655% (+0,189%)

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Come l’età influenza l’importo della pensione: a che età si va in pensione nel 2023?

Abbiamo visto come l’età influenza l’importo della pensione, attraverso i coefficienti di trasformazione.

Ma nel 2023 a che età si potrà andare in pensione? Ecco una tabella che chiarisce l’anno di nascita per poter accedere alle diverse misure previdenziali in vigore quest’anno:

PENSIONE 2023ANNO DI NASCITA PER L’ACCESSO
Pensione di vecchiaia1956 (67 anni di età e almeno 20 di contributi)
Quota 1031961 (62 anni di età e 41 di contributi)
Quota 1021959 (64 anni di età e 38 di contributi, entro il 31 dicembre 2022)
Ape Sociale1960 (63 anni di età e dai 30 ai 36 di contributi, a seconda della categoria tutelata)
Opzione DonnaDue ipotesi: 1964 (58 anni per le dipendenti) e 1963 (59 anni per le autonome) con 35 di contributi, per chi ha maturato i requisiti entro il 2022. Oppure 1963 (60 anni senza figli), 1964 (59 anni con un figlio) e 1965 (58 anni con 2 o più figli), con 35 anni di contributi, se appartenenti alle categorie fragili.
Pensione per lavori usuranti1961-1962 (almeno 61 anni e 7 mesi di età e 35 di contributi)
Pensione anticipata ordinaria1962-1963 (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini; 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne)
Quota 41 precoci1962, con un anno di contributi versato prima dei 19 anni di età, se appartenenti a determinate categorie tutelate
Pensione di vecchiaia contributiva1952 (71 anni di età con almeno 5 anni di contributi versati tutti dal 1996)
Pensione di anzianità contributiva1959 (64 anni di età con almeno 20 anni di contributi versati tutti dal 1996)
Isopensione1963 (chi compirà 67 anni entro 7 anni e lavora in grandi aziende)
Come l’età influenza l’importo della pensione: anno di nascita per l’accesso alla pensione

Come l’età influenza l’importo della pensione? Esempi

Come l’età influenza l’importo della pensione? Abbiamo visto in apertura come l’età anagrafica, attraverso i coefficienti di trasformazione, influenzino il valore dell’assegno mensile e annuo.

Facciamo degli esempi. Prendiamo un lavoratore di 67 anni, con 40 anni di contributi versati e una retribuzione lorda annua di 32.000 euro.

Calcoleremo la sua pensione col sistema misto, individuando due quote: la prima col sistema retributivo; la seconda col sistema contributivo.

Diciamo che, il nostro lavoratore ha maturato 16 anni di contributi fino al 1995 e i restanti 24 anni di contributi dal 1996.

La prima quota si ottiene moltiplicando l’aliquota del 2% della retribuzione pensionabile per gli anni di contributi versati fino al 1995: quindi 2% x 16 anni = 32%.

Il 32% si applica sulle ultime retribuzioni percepite dal lavoratore, generalmente più alte di inizio carriera. Quindi la prima quota potrebbe avere un valore di 11.200 euro.

Come l'età influenza l'importo della pensione
Come l’età influenza l’importo della pensione? Nella foto: le statuine di un giovane e di due anziani seduti su una panchina.

Per la seconda quota interviene il montante contributivo che, come detto in apertura di articolo, è il capitale accumulato dal lavoratore nella sua vita lavorativa. Un lavoratore dipendente accantona il 33% della sua retribuzione lorda annua.

Dopo 24 anni di contributi, il montante accumulato sarà di 253.440 euro. Su questo valore incide il coefficiente di trasformazione, che a 67 anni è del 5,723%. Il 5,723% di 253.440 euro è 14.505 euro, il valore della seconda quota.

Sommando le due quote (11.200 e 14.505 euro) avremo l’importo lordo di un anno di pensione: 25.705 euro, pari a 1.978 euro lordi al mese, circa 1.450 euro netti al mese.

Alzando l’età anagrafica del lavoratore a 69 anni, confermando tutti gli altri parametri (contributi e retribuzione), avremo una pensione di circa 1.600 euro netti al mese.

Abbiamo visto come l’età influenza l’importo della pensione. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

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