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Evasione fiscale, i controlli incrociati su conti e carte

Evasione fiscale,i controlli incrociati su conti e carte: l'Agenzia delle Entrate si appresta ad avere super poteri digitali per scovare gli evasori.

di The Wam

Febbraio 2022

Evasione fiscale, i controlli incrociati su conti e carte. Per scovare gli evasori fiscali, l’Agenzia delle Entrate sarà presto dotata di super poteri. Intelligenza artificiale, algoritmi, machine learning (sistemi digitali che apprendono in modo continuo), incrocio dei dati. Nel mirino finiranno in particolare tutti i pagamenti che vengono effettuati con le carte di credito e i movimenti sui conti correnti. (aggiungiti al gruppo Telegram sulla finanza personale, la gestione del credito e dei debiti. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

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Se si considera che l’uso del contante è sempre più limitato (anche per legge) l’Agenzia avrà presto la possibilità di controllare tutti. Con un click.

Evasione fiscale: la verifica del Garante

Accadrà presto. Anche perché il Garante della privacy (ovvero l’ostacolo più grande a questa capacità di verifica) ha già approvato lo schema di decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze. Nel documento è stato regolato l’uso delle informazioni personali contenute nelle banche dati che dovranno essere poi incrociate con quelle della Guardia di Finanza.

Vediamo nel dettaglio quali sono i limiti entro i quali può muoversi l’Agenzia delle Entrate e quando scatteranno i nuovi e più articolati controlli.

Come detto i tempi sono davvero brevi. Serve solo l’approvazione con un decreto da parte del ministero. Il Garante della privacy ha dato l’ok, ma con alcune osservazioni che dovranno essere introdotte nello schema definitivo.

Nel decreto sono state individuate le categoria e le finalità che possono consentire una limitazione dei diritti dei contribuenti quando scattano controlli per l’evasione fiscale.

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Evasione fiscale: le due liste

L’Agenzia delle Entrate avrà la possibilità di usare software specifici, processi automatizzati (algoritmi) e interconnessioni costanti con altre banche dati. L’obiettivo? Individuare criteri di rischio e contribuenti che devono essere controllati.

In particolare l’Agenzia creerà due liste (dataset):

Evasione fiscale: ok dei sindacati

I sindacati hanno salutato con favore i nuovi super poteri per l’Agenzia delle Entrate. Ovvero la possibilità di controllo totale, grazie agli strumenti digitali, dei nostri conti correnti e delle nostre spese (tramite le carte di credito) per arginare l’enorme evasione fiscale che da sempre caratterizza il Paese.

«Da tempo – scrive la Cgil Nazionale – chiediamo che i dati fiscali, reddituali e patrimoniali vengano incrociati e analizzati per individuare profili di rischio».

«Finalmente – aggiunge la Cgil – si potrà procedere alla creazione di un archivio che permetterà il confronto tra le fatture in entrata e in uscita di tutti gli operatori, ponendo le basi affinché ognuno di essi diventi `verificatore´ di tutta la filiera. Un sistema di questo tipo, se ben fatto, renderà molto più difficile l’evasione da omessa fatturazione».

Evasione fiscale: pseudominizzazione

La parola chiave utilizzata dal Garante della privacy per tutelare i contribuenti da una invasione eccessiva della sfera privata si chiama pseudominizzazione, ovvero il trattamento dei dati personali non può consentire l’attribuzione a una persona fisica identificata o identificabile.

Lo spiega in una nota lo stesso Garante: «L’Agenzia delle Entrate effettua le elaborazioni finalizzate a far emergere le posizioni da sottoporre a controllo su dati preventivamente pseudonimizzati, al fine di impedire, in presenza di dati finanziari, l’identificazione diretta degli interessati».

Evasione fiscale: diritti dei contribuenti

Sì ok, la psuedominizzazione, ma in concreto quali sono i limiti per l’Agenzia delle Entrate e quali sono i diritti dei contribuenti?

La parola passa al ministero. Sarà necessario introdurre delle cautele, in particolare per i processi automatizzati, in modo da ridurre i rischi per i contribuenti di errori o distorsioni che possono verificarsi durante il complesso percorso decisionale.

Ma non solo: il Mef dovrà anche chiarire nei prossimi giorni quali sono le categorie di dati che non potranno essere “verificate” e spiegare in modo preciso e trasparente come avviene la profilazione dei dati personali.

Evasione fiscale: mitigare i rischi suoi dati personali

E infine il Garante «si riserva di valutare l’adeguatezza delle misure che verranno complessivamente adottate per mitigare i rischi elevati presentati dal trattamento per i diritti e le libertà degli interessati nell’ambito dell’esame delle valutazioni di impatto sulla protezione dei dati predisposte dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di finanza e del provvedimento del Direttore dell’Agenzia».

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