Evitare il pignoramento vendendo casa a un parente

Evitare il pignoramento vendendo casa a un parente: è una soluzione possibile? Si aggira la possibilità che l'immobile finisca al creditore? Lo vediamo insieme in questo articolo. Quali sono i costi, i rischi e le possibilità che una strategia di questo tipo abbia successo.

4' di lettura

Si può evitare il pignoramento vendendo casa a un parente? Si può con questo semplice “stratagemma” sottrarre un bene dall’atto esecutivo richiesto da un creditore?

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In queste settimane abbiamo visto insieme una serie di possibili soluzioni per segregare il patrimonio immobiliare e metterlo in sicurezza. Dalla holding familiare, alla fondazione maltese, dal trust immobiliare al trust inglese e così via.

Evitare il pignoramento vendendo casa a un parente: questione di tempi (e non solo)

E anche in quei casi, l’operazione aveva possibilità di successo se era stata realizzata prima di ritrovarsi in guai economici. Come si dice troppo spesso: in tempi non sospetti.

E allora, si può evitare il pignoramento vendendo casa a un parente?

Pensiamo proprio di no. Ci sono più rischi che possibilità di successo.

E i rischi sono soprattutto di natura economica (ancora…): dalle spese del notaio a quelle processuali.

Ma vediamo insieme perché è davvero difficile evitare il pignoramento vendendo casa a un parente. Il discorso non cambia se invece di venderla si procede con una donazione. Anzi, è anche peggio. L’operazione è ancora più sospetta.

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Evitare il pignoramento vendendo casa a un parente: visura catastale

Bisogna intendersi su un punto: è difficile occultare qualche proprietà del passato. Al creditore serve davvero poco, una semplice visura catastale per capire se il debitore ha detenuto dei beni immobili (case, terreni). E soprattutto se – dopo aver contratto il debito – se n’è liberato, vendendoli (magari a persone di comodo), o li ha ceduti a qualche familiare.

Evitare il pignoramento vendendo casa a un parente: il limite dei 5 anni

In questi casi bisogna ricordarsi di un termine preciso: 5 anni. Ossia, se la vendita o la cessione del bene è avvenuta entro 5 anni dalla notifica del pignoramento, l’azione revocatoria (quella che annulla la vendita o la cessione), è sempre possibile.

Sempre possibile, ma comunque a determinate condizioni.

Evitare il pignoramento vendendo casa a un parente: intento fraudolento

Il creditore deve dimostrare che il debitore aveva un intento fraudolento. Detto facile: il creditore voleva sottrargli il denaro dovuto liberandosi in qualche modo del suo patrimonio.

Una delle prove ammesse in tribunale è questa: se quel che resta al debitore dopo aver venduto la casa a un familiare, è insufficiente a soddisfare le richieste del creditore siamo di fronte a una azione fraudolenta.

Evitare il pignoramento vendendo casa a un parente e diventare nullatenenti

Non sono pochi quelli che affrontano un pignoramento diventando da un giorno all’altro dei nullatenenti.

Il creditore non può invece nulla se la vendita è stata effettuata 5 anni prima della sua azione esecutiva.

Chiaro che l’azione revocatoria, per l’eventuale vendita di un immobile a un parente, non viene neppure avviata se il debitore è ancora in possesso di beni che possano soddisfare le pretese del creditore.

Evitare il pignoramento vendendo casa a un parente: se è meno di un anno

Si può evitare il pignoramento vendendo la casa a un familiare? La risposta è già no, ma quel no diventa ancora più netto, dopo alcune recenti sentenze della Cassazione.

Che dicono anche questo: se il pignoramento immobiliare viene iscritto a meno di un anno dalla donazione del bene, quest’ultima è da considerarsi come non avvenuta.

Cosa significa? Che il creditore non deve neppure chiedere la revocatoria per far partire il pignoramento.

Evitare il pignoramento vendendo casa a un parente: le ragioni dell’acquirente

Questo per le donazioni. Per la vendita invece la legge non può ignorare anche le ragioni dell’acquirente. Non può escludere che quando ha comprato quell’immobile fosse in buona fede e ignorava quindi la situazione debitoria del venditore.

In questo caso il creditore per ottenere la revoca deve dimostrare due cose:

  • che il debitore ha venduto l’immobile per sottrarlo al creditore;
  • che l’acquirente era consapevole della situazione.

Ora, capite bene, che se l’immobile è stato acquistato da una persona sconosciuta, è piuttosto complicato dimostrare che quest’ultima fosse a conoscenza dei debiti del venditore.

Mentre se la vendita fosse stata fatta a un parente le cose cambiano. E cambiano radicalmente se il familiare in questione è un convivente (come fa a non sapere dei debito del parente?).

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