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Ex bonus Renzi 2023: ecco perché non è stato ancora pagato

Ex Bonus Renzi a febbraio 2023: scopri quando arriva, perché non è stato pagato a gennaio e quali sono i requisiti per ottenerlo.

di Imma Duni

Febbraio 2023

Ex Bonus Renzi a febbraio 2023: scopri quando arriva, perché non è stato pagato a gennaio e quali sono i requisiti per ottenerlo (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Ex Bonus Renzi a febbraio 2023: quando arriva?

Il trattamento integrativo conosciuto come ex Bonus Renzi è stato confermato anche per il 2023, e viene erogato in busta paga, insieme alla retribuzione.

Dal 1° luglio 2020 il Bonus Irpef è previsto solo per i lavoratori subordinati e può arrivare ad un massimo di 120 euro mensili, in totale a 1.200 euro annui. L’importo cambia in base al reddito del beneficiario. 

Il Bonus è stato esteso anche ai percettori di NASPI e ai lavoratori atipici.

Questo significa che la data di accredito non è fissa per tutti, ma dipende dalla giornata in cui il datore di lavoro per il quale si è assunti, effettua i pagamenti delle buste paga.

Per ottenere questo trattamento integrativo non c’è bisogno di presentare alcuna domanda o istanza: viene percepito dal lavoratore in automatico. A seconda della propria retribuzione, cambierà anche l’importo.

A febbraio, dunque, riceverete l’ex Bonus Renzi insieme al vostro stipendio.

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Ex Bonus Renzi a febbraio 2023: perché non è stato pagato a gennaio?

Il trattamento integrativo IRPEF, ex Bonus Renzi, deve essere bonificato sempre nell’anno di competenza.

Questo significa che il Bonus del mese di dicembre 2022 non può essere pagato a gennaio. Ecco perché il trattamento viene versato da febbraio.

Il primo pagamento da parte dell’INPS avviene sempre il mese seguente a quello di disponibilità del cedolino. Queste stesse regole valgono per chi riceve l’ex Bonus sulla Naspi.

Questo significa che entro questo mese riceverete l’ex Bonus Renzi sulla busta paga o con il bonifico della Naspi.

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Ex bonus Renzi 2023: ecco perché non è stato ancora pagato
Ex bonus Renzi a febbraio 2023: in foto un portafogli vuoto.

Ex Bonus Renzi a febbraio 2023: i requisiti per riceverlo

Le categorie di lavoratori a cui spetta l’ex Bonus Renzi nel 2023 sono:

Anche i pensionati hanno diritto al Bonus, a patto che non ricevano altri trattamenti risarcitori o assistenziali come il Reddito di cittadinanza o rendite Inail legate a infortuni sul lavoro.

L’ex Bonus Renzi si riceve in automatico in busta paga e non c’è bisogno di presentare alcuna domanda.

I requisiti per ricevere il Bonus sono stati confermati dalla legge di bilancio e sono i seguenti:

Questa agevolazione, dunque, è godibile nella sua totalità, solo dalle famiglie che hanno un reddito annuo inferiore o pari ai 15mila euro annui.

Se il reddito della tua famiglia, invece, è compreso tra i 15.000 e i 28.000 euro, non potrai più ottenere l’ex Bonus Renzi, salvo alcune eccezioni.

Per i redditi compresi tra i 15.000 e i 28.000 euro, l’ex Bonus Renzi potrebbe essere riconosciuto, sempre per un massimo di 1.200 euro annui, ma con un ulteriore calcolo: il totale delle detrazioni spettanti al lavoratore, che dovrà essere superiore all’imposta lorda

In questo modo la tua famiglia potrà pagare meno tasse e godere di questa agevolazione.

Se la tua famiglia percepisce un reddito tra i 15.000 e 28.000 euro, non potrai essere certo al 100% di ricevere l’ex Bonus Renzi in busta paga.

Ex Bonus Renzi a febbraio 2023: quali altri bonus spettano quest’anno?

Oltre all’ex Bonus Renzi, sono previste altre agevolazioni per i lavoratori.

I Bonus benzina, del valore di 200 euro. Questi buoni vengono concessi dal datore di lavoro ai dipendenti, senza tassazione e senza concorrere al reddito del dipendente.

Le aziende, a loro volta, potranno detrarre il totale dei vari Bonus concessi, al momento della dichiarazione dei redditi.

La scelta di coloro che potranno ottenere i Bonus spetta solo al datore di lavoro. Non ci sono requisiti da rispettare, né domande da presentare. L’azienda potrebbe decidere anche di concedere il Bonus benzina a tutti i dipendenti.

Il limite massimo del Buono benzina è di 258,23 euro.

Alcuni lavoratori, invece, sono ancora in attesa del Bonus 150 euro.

Il contributo economico verrà pagato a febbraio per alcune categorie di cittadini, come i titolari di prestazioni NASpI, DIS-COLL, mobilità in deroga e trattamenti di importo pari alla mobilità nel mese di novembre 2022, per i beneficiari di disoccupazione agricola 2021, per che ha percepito le indennità COVID-19 e per i lavoratori autonomi occasionali e incaricati alle vendite a domicilio.

Abbiamo visto quando arriva l’ex Bonus Renzi a febbraio 2023. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul bonus 150 euro:

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