Ex insegnante adesca minori su TikTok: vietato il social

Ex insegnante pedofilo di 57 anni e con un lungo curriculum di predatore sessuale di ragazzine ha ricevuto dal tribunale di sorveglianza misure molto stringenti. Non potrà utilizzare i social, non potrà avvicinarsi a meno di 500 metri da luoghi solitamente frequentati da bambini e adolescenti e frequentare un programma di recupero. Sarà continuamente monitorato, se non rispetta le misure ritorna in cella.

4' di lettura

Un pedofilo milanese, ex insegnante di 57 anni, già autore di moltissimi episodi di adescamento e violenza sessuale su ragazzine tra i 6 e i 14 anni, e di detenzione di materiale pedopornografico, è stato interdetto dall’uso dei social oltre alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza o dimora per la durata di tre anni. Ma dovrà anche mantenersi a 500 metri da luoghi abitualmente frequentati da minorenni, come scuole, asili, parchi giorni e impianti sportivi.

La particolare misura è stata adottata dal Tribunale di prevenzione, su proposta del questore di Milano.

Una lunga storia da pedofilo

Il curriculum criminale del pedofilo ex insegnante, che è attualmente detenuto, è lunghissimo. Ha adescato almeno 41 ragazzine, in diverse province italiane. E tra queste: Milano, Gorizia, Viareggio, Firenze, Carrara e La Spezia.

La prima denuncia per l’ex insegnante pedofilo risale al 1997. Lavorava come bagnino nella piscina di un albergo in Liguria. Ha approfittato di un momento di distrazione dei genitori per abusare sessualmente di una bambina straniera.

Insegnante nella scuola elementare

Negli anni successivi l’uomo ha lavorato come insegnante di educazione fisica in alcune scuole elementari della Toscana. E non gli sono mancate le occasioni per dare libero sfogo ai suoi impulsi. Ha avvicinato alcune sue alunne. Mostrava alle piccole video con contenuti pornografici, comprese alcune immagini dove si era ripreso mentre si masturbava. In altre circostanze, con la scusa di mostrare alle piccole il modo corretto per svolgere degli esercizi ginnici, ne approfittava per palpare le parti intime delle ragazzine.

Dopo il carcere scopre i social

L’ex insegnante pedofilo è stato condannato a otto anni di reclusione e all’interdizione dall’insegnamento e dall’impiego in qualsiasi struttura sportiva. È rimasto in carcere fino al 2005. Quando è tornato in libertà ha scoperto i social, e affinato le sue tecniche di adescamento. È riuscito ad avvicinare le giovani vittime su Facebook, poi Instagram e più recentemente TikTok.

L’ex insegnante usava falsi account. Si fingeva un adolescente utilizzando come immagini di profilo quelle di giovani attori, cantanti o youtuber di successo.

Il pedofilo aveva anche affinato il suo linguaggio e la scrittura, sembrava davvero un adolescente e dopo aver conquistato la fiducia delle vittime, faceva inevitabilmente richieste di foto e video in pose esplicite oltre a conversazioni telefoniche a sfondo sessuale.

24 ragazzine adescate sui social

Sono almeno 24 le ragazzine adescate con questo sistema. Ma non contento, ha condiviso i dati personali delle ragazzine con altri pedofili conosciuti in rete, ai quali ha inviati contatti, foto, età, provenienza geografica e numero di telefono.

Poi diventa istruttore di pallavolo

L’ex insegnante pedofilo è tornato in carcere, dove è rimasto recluso fino al 2009. Si è stabilito a Milano dove ha trovato lavoro come istruttore di pallavolo in alcuni centri sportivi dell’hinterland. E ha continuato ad adescare ragazzine. Con l’inevitabile ritorno dietro le sbarre.

Ora, vista e comprovata la sua propensione a ledere l’integrità psico fisica dei minori, e accogliendo la proposta del questore di Milano, il tribunale di prevenzione ha adottato nei confronti dell’ex insegnante le misure che comprendono anche il divieto di utilizzare i social.

Se non rispetta le misure torna in cella

«Si tratta di misure – si legge nella decisione del tribunale – volte a monitorare attentamente la potenziale pericolosità del soggetto e la sua indole alla recidiva al fine di impedirgli di adescare altre vittime minorenni ignare di ciò che le aspetta. L’uomo sarà attentamente monitorato e se dovesse anche solo avvicinarsi a una scuola, a un parco pubblico o a qualsiasi luogo frequentato da minori, verrà arrestato in flagranza e ritornerà in carcere».

Il programma di recupero

«Stesso discorso vale se sarà accertato un suo utilizzo dei social network o di altro mezzo per adescare minori. Infine, per arginare ulteriormente il rischio di recidiva e rieducare il soggetto, è stata applicata la cosiddetta ingiunzione trattamentale che consiste nell’offrire all’uomo la possibilità, da lui accettata, di sottoporsi a un programma di recupero nel tentativo di acquisire consapevolezza del disvalore sociale dei comportamenti tenuti ed evitare, una volta che le misure penali e di prevenzione siano cessate, che possa replicare la sua condotta».

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie