Fabbrica di fuochi esplosa in Irpinia, muore uomo: ciao Michele
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Quando oggi è andato a lavoro, come faceva quasi ogni giorno, non poteva immaginare che sarebbe stata l’ultima volta. Michele D’Adamo, cinquant’anni, di Gesualdo, ha perso la vita nell’esplosione che ha distrutto il suo deposito di fuochi d’artificio.

I vigili del fuoco scavano fra le macerie della fabbrica distrutta a Gesualdo

Una casa colonica, immersa nel verde, che era stata trasformata in un laboratorio, gestito dalla ditta individuale di Michele D’Adamo. Da oltre vent’anni si dedicava con successo all’attività di fuochista. La presenza dei suoi fuochi pirotecnici era diventata una costante nelle feste di paese, anche fuori dalla comunità di Gesualdo.

Fabbrica di fuochi d’artificio: l’arrivo dei soccorsi

L’allarme è stato lanciato alle 15.30, quando uno spaventoso boato è stato sentito anche nei paesi limitrofi a Gesualdo. C’è chi l’ha udito distintamente anche a Villamaina, Paternopoli, Torella dei Lombardi. Qualcuno ha pensato a una scossa di terremoto ed è sceso in strada.

I vigili del fuoco sono arrivati con più mezzi nella contrada rurale di Pastene, non troppo lontano dal centro abitato di Gesualdo. In via Prima Traversa 4 Novembre il rogo aveva divorato il deposito di Michele. E le fiamme si stavano estendendo anche alle sterpaglie circostanti. A causa dell’onda d’urto è crollato un traliccio dell’alta tensione.

E lì, fra le macerie e i pezzi di legno arsi dal fuoco, c’era un corpo dilaniato dalle fiamme. Per il 50enne non c’era più nulla da fare.

Indagini per chiarire l’origine dell’esplosione

I pompieri hanno scavato fra le macerie alla ricerca di altri feriti. Un sopralluogo che ha dato esito negativo. Michele D’Adamo era solo nel deposito al momento dell’esplosione.

Il Procuratore capo presso il tribunale di Avellino, Rosario Cantelmo, e il comandante provinciale dei carabinieri, Massimo Cagnazzo, sono arrivati a Gesualdo poco dopo le 16. I carabinieri della compagnia di Mirabella Eclano, guidati dal capitano Domenico Signa, gli artificieri e la Squadra di Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Avellino hanno raccolto elementi per ricostruire la dinamica dell’esplosione.

La deflagrazione potrebbe essere riconducibile a un petardo che è stato acceso accidentalmente. Anche se questa, al momento, è solo un’ipotesi. Che dovrà essere verificata nelle prossime ore.

La notizia della morte di Michele D’Adamo si è velocemente diffusa in paese. Il 50enne lascia tre figlie e l’adorata moglie. Sono già decine i messaggi di cordoglio che scorrono sulla sua bacheca facebook. “Padre e persona meravigliosa, ciao Michele”.

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