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False mail dell’Agenzia delle Entrate: fate attenzione

Fatte attenzione alle false mail dell’Agenzia delle Entrate, ne stanno arrivando molte. Si tratta di comunicazioni fasulle che invitano i contribuenti a fornire dati. L’obiettivo è ovvio: truffare i contribuenti. Vediamo come comportarsi e come capire che si tratta di una mail fasulla.

di Luciano Trapanese

Dicembre 2023

Fate attenzione alle false mail dell’Agenzia delle Entrate, si tratta di una truffa lanciata in modo massiccio a danno dei contribuenti. L’allarme arriva direttamente dall’ente riscossore. Vediamo cosa bisogna verificare e come comportarsi per non cadere nella trappola dei truffatori. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cosa c’è scritto nelle false mail dell’Agenzia delle Entrate

In un mondo digitale sempre più interconnesso, le truffe via email sono diventate un fenomeno diffuso e preoccupante. Un esempio significativo è rappresentato dalle false mail che apparentemente provengono dall’Agenzia delle Entrate. Queste email fraudolente mirano a ingannare i destinatari, spesso causando gravi danni finanziari.

Le false mail dell’Agenzia delle Entrate hanno alcune caratteristiche comuni che è importante riconoscere:

  1. Oggetto delle email: queste mail hanno temi che attirano l’attenzione, come “Accertamento fiscale” o altri termini che possono creare un senso di urgenza nel destinatario.
  2. Indirizzo del mittente: anche se a prima vista può sembrare tutto in regola, un controllo più attento rivela che l’indirizzo email non corrisponde a quello ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Questo è uno dei primi segnali di allarme.
  3. Contenuto del messaggio: le email contengono spesso affermazioni allarmanti o richieste di informazioni personali, come i dati fiscali. Inoltre, possono includere link o allegati che, se aperti, potrebbero compromettere la sicurezza dei tuoi dati personali.
  4. Errori grammaticali e stilistici: non è raro trovare errori di grammatica e di stile nel testo delle email fraudolente, un segno che non sono state scritte da professionisti dell’ente in questione.
  5. Firme di soggetti istituzionali non appartenenti: a volte, queste mail includono firme di presunti funzionari dell’Agenzia delle Entrate che, in realtà, non fanno parte dell’ente.

Di seguito il testo della mail falsa:

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Contattare l’Agenzia delle Entrate

Se ricevi una mail che sembra provenire dall’Agenzia delle Entrate, ma hai dei dubbi sulla sua autenticità, è essenziale agire con cautela. L’Agenzia delle Entrate ha preso le distanze da queste comunicazioni fraudolente, offrendo dei canali ufficiali attraverso i quali i contribuenti possono ottenere assistenza e chiarimenti.

Per verificare la legittimità di una comunicazione e per proteggersi dalle truffe, puoi:

Ecco l’esempio di una immagine allegata alle e-mail.

Come difendersi

La difesa più efficace contro le false mail dell’Agenzia delle Entrate è l’uso consapevole degli strumenti informatici e una buona dose di prudenza. Anche se gli antivirus moderni offrono una protezione significativa, adottare una serie di accorgimenti nell’uso della posta elettronica e di Internet è cruciale per minimizzare i rischi.

Ecco alcuni passaggi chiave per difendersi dal phishing:

  1. Verifica il mittente: chiediti se il messaggio proviene da un mittente noto e se l’indirizzo email corrisponde a quello ufficiale dell’ente.
  2. Analizza il contenuto: controlla se il messaggio è scritto in italiano corretto e se è personalizzato. Fai attenzione ai messaggi generici o con errori grammaticali.
  3. Guarda la coerenza: valuta se il messaggio è coerente e ha un senso compiuto. I messaggi di phishing spesso sembrano copiati e incollati o contengono frasi sconnesse.
  4. Verifica i link: prima di cliccare su qualsiasi link, passa il mouse sopra per vedere se l’indirizzo corrisponde a quello visualizzato. Evita link accorciati come quelli di tipo bit.ly.
  5. Controlla gli allegati: gli allegati dovrebbero avere una sola estensione. Ad esempio, un file sicuro sarà .docx e non .docx.exe.
  6. Contatta il mittente: se hai dubbi sulla provenienza di un documento ricevuto via mail, contatta il mittente tramite un canale alternativo per confermare.

Ricorda: l’Agenzia delle Entrate non invia mai comunicazioni contenenti dati personali via email.

La tua linea di difesa più efficace è un mix di presenza di spirito, buon senso e attenzione. Essere consapevoli e informati è il primo passo per proteggersi efficacemente da queste truffe sempre più sofisticate.

Phishing: i siti a cui stare attenti

Il phishing è una delle tecniche più diffuse usate dai truffatori per ingannare le persone e ottenere informazioni sensibili. Le false mail dell’Agenzia delle Entrate sono un esempio tipico di questa frode informatica. Queste email spesso indirizzano a siti web che possono sembrare legittimi ma sono progettati per trarre in inganno.

Per proteggersi dai siti di phishing, è fondamentale prestare attenzione a diversi aspetti:

  1. Controlla l’URL del Sito: assicurati che l’indirizzo del sito web corrisponda a quello ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. I truffatori spesso usano indirizzi simili a quelli ufficiali per ingannare le vittime (un fenomeno noto come typosquatting).
  2. Cerca segnali di legittimità: i siti ufficiali avranno sempre un aspetto professionale, senza errori grammaticali o di formattazione. Inoltre, i siti legittimi hanno di solito un lucchetto accanto all’URL, indicando una connessione sicura.
  3. Verifica la presenza di allegati sospetti: gli allegati nelle email di phishing possono avere, come accennato prima, estensioni doppie o insolite, come .docx.exe, che sono un chiaro segno di pericolo.
  4. Consulta l’elenco dei domini sospetti: l’Agenzia delle Entrate, sul proprio sito, fornisce un elenco aggiornato di domini utilizzati in campagne di phishing. Controlla questo elenco per verificare la sicurezza di un sito.
  5. Utilizza fonti attendibili: se hai dubbi sulla legittimità di un sito, contatta direttamente l’Agenzia delle Entrate tramite i suoi canali ufficiali.

Gli indirizzi sospetti

Uno degli aspetti cruciali nel difendersi dalle false mail è riconoscere gli indirizzi sospetti. I truffatori spesso utilizzano indirizzi email che somigliano a quelli ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, ma con piccole variazioni che possono sfuggire a un occhio meno attento.

Caratteristiche comuni degli indirizzi di phishing

Gli indirizzi email usati nelle truffe di phishing possono avere alcune caratteristiche distintive:

  1. Top-level domain (TLD) diverso: ad esempio, un indirizzo che finisce con .com invece di .it, che è più comune per le organizzazioni italiane.
  2. Errori di battitura: piccoli errori nel nome dell’ente, come “agenzientrate” anziché “agenziaentrate”, sono comuni.
  3. Variazioni sul nome originario: ad esempio, l’uso di trattini (come in “agenzia-entrate”) o l’aggiunta di parole (come “agenziaentrateonline”).

Lista di domini sospetti

Di seguito, una lista di esempi di domini che, pur somigliando a quello istituzionale, sono completamente estranei all’Agenzia delle Entrate:

False mail dell'Agenzia delle Entrate: attenzione
Nell’immagine un uomo controllo se la mail dell’Agenzia delle Entrate è vera o falsa.

FAQ (domande e risposte)

Come si riconosce una falsa mail dell’Agenzia delle Entrate?

Riconoscere una falsa mail dell’Agenzia delle Entrate richiede attenzione a diversi dettagli. Prima di tutto, verifica l’indirizzo del mittente: le mail fraudolente spesso non hanno l’indirizzo email istituzionale dell’ente. Inoltre, controlla il contenuto della mail: la presenza di errori grammaticali, la firma di soggetti istituzionali non pertinenti, o richieste di informazioni personali sono segnali di allarme. Un altro indizio può essere l’oggetto della mail, come “Accertamento fiscale”, utilizzato per creare un senso di urgenza.

Quali sono i segnali di una truffa via email?

I segnali di una truffa via email includono:

Come contattare l’Agenzia delle Entrate in caso di dubbi?

In caso di dubbi su una comunicazione ricevuta, è consigliato contattare direttamente l’Agenzia delle Entrate. Puoi farlo consultando la pagina “Focus sul phishing” sul loro sito ufficiale o rivolgendoti ai contatti reperibili sul portale istituzionale dell’Agenzia o all’Ufficio territorialmente competente. È importante non rispondere direttamente alla mail sospetta ma utilizzare i canali ufficiali per qualsiasi chiarimento.

Quali accorgimenti adottare contro il phishing?

Per difendersi dal phishing:

  1. Usa Strumenti Informatici Consapevolmente: Avere un buon antivirus e aggiornare regolarmente i tuoi dispositivi.
  2. Verifica Sempre le Fonti: Non fidarti ciecamente delle email e controlla gli indirizzi di mittenti e link.
  3. Non Fornire Dati Sensibili: Evita di fornire informazioni personali o finanziarie via email.
  4. Educazione Continua: Resta informato sulle ultime tecniche di phishing e condividi queste informazioni con amici e familiari.

Per verificare l’autenticità dei link nelle email, passa il cursore del mouse sopra il link senza cliccarci. Questo ti mostrerà l’URL effettivo a cui il link è collegato. Diffida dei link accorciati, come quelli di tipo bit.ly, che nascondono l’indirizzo di destinazione. Inoltre, è sempre consigliabile digitare manualmente l’indirizzo del sito ufficiale anziché cliccare su link nelle email.

Quali sono gli indirizzi sospetti dell’Agenzia delle Entrate?

Gli indirizzi sospetti che non appartengono all’Agenzia delle Entrate ma che possono essere utilizzati in tentativi di phishing includono varianti del dominio ufficiale come:

Questi domini possono apparire legittimi ma sono, in realtà, completamente estranei all’ente e utilizzati per ingannare gli utenti.

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