3D render of a group of aliens in atmospheric lighting
Cultura

Alieni e colpi di scena, il fanta-thriller di Pietrani

E’ uno degli autori più interessanti del genere fanta-thriller. Autoprodotto e pubblicato su Amazon. Ci ha raccontato il suo lavoro

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Nell’universo degli ebook autoprodotti ci sono molte perle nascoste. O anche opere ben scritte, con storie che reggono nonostante i continui colpi di scena, le indagini spericolate, le teorie complottiste. Su questo terreno uno dei più interessanti autori di libri fanta-thriller italiani (è possibile acquistarli su Amazon), è Riccardo Pietrani, autore di cinque romanzi e in procinto di pubblicarne un altro. Trame articolate, avvincenti, che riescono a fondere lo stile del thriller classico a elaborate costruzioni fantascientifiche.

Fanta-thriller: RIccardo Pietrani
Riccardo Pietrani

«Ho 37 anni  – Riccardo si presenta così -, e per campare faccio trading on line e betting, per capirci: mi occupo di scommesse. Sono sempre stato un grande lettore. Già da bambino. La passione per la scrittura è venuta quasi naturale: sono una persona creativa. Ho iniziato a mettere su carta la trama del mio primo libro a 18, 19 anni. Per una serie di vicende personali quel percorso si è interrotto. Sono rimaste solo quelle pagine, scritte a mano su un quaderno chiuso in un cassetto della scrivania. Diversi anni dopo ho deciso di ricominciare.  Ho ripreso quel quaderno e non mi sono più fermato, o quasi».

L’autopubblicazione in ebook è stata una tua scelta immediata o hai prima seguito strade più tradizionali?

“Ho inviato il mio primo romanzo, Il segreto dell’ultimo giorno, a un paio di agenzie. A quell’epoca, era il dicembre del 2012, non ero ancora ben informato sull’autopubblicazione. Però non ho aspettato neppure le risposte delle case editrici, così ho fatto da solo: prima youcanprint per l’edizione cartacea e subito dopo su Amazon per l’e book”.

Tra Shatzing e Critchton

Subito un fanta-thriller?

«Sì la fantascienza è il mio genere preferito, soprattutto con varie contaminazioni. Per intenderci: costruisco le storie su una struttura tipica del thriller avventuroso e questo mi permette di inserire in maniera a me più congeniale gli elementi della fantascienza». (Se questo articolo ti sta piacendo condividilo con i tasti social, a te costa un attimo ma ci aiuterebbe a crescere molto)

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Fantascienza di che tipo, ovvero dove ti inserisci come genere tra Asimov e il cyberpunk?

«Beh, né l’uno, né l’altro. Direi più Frank Shatzing (autore de Il quinto giorno e Il diavolo nella cattedrale ndr) e Michael Critchton. Niente space opera, niente elementi troppo futuristici. L’ambientazione dei miei romanzi è contemporanea. Questo, chiaro, in linea generale. Poi non è detto che non farò esperimenti in futuro». (A proposito di alieni, leggi quest’intervista al presidente del Centro ufologico del Mediterraneo)

Qual era la trama del primo libro fanta-thriller?

«Il segreto dell’ultimo giorno era il famoso abbozzo chiuso nel cassetto e scritto molti anni prima, agli albori del web moderno. Era ispirato alla teoria del 21 dicembre 2012 (secondo diverse profezie ci sarebbe stata la fine del mondo ndr). La storia si è poi evoluta con il tempo, e quella data è diventata il perno intorno a cui ruota la sorte di questo e degli altri universi, secondo alcune teorie, all’epoca non così conosciute, come il multiverso o il principio di censura cosmica». (L’intervista continua a pagina 2 per facilitare la lettura da smartphone)

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