Sequestrati farmaci cinesi contro il coronavirus

Sequestrati farmaci cinesi contro il coronavirus in una associazione culturale che opera a Milano: pillole e sciroppi importanti illegalmente e immessi sul mercato. Venivano distribuiti alla comunità cinese, ma senza la certificazione dell'Aifa e potenzialmente dannosi alla salute o con effetti collaterali che non sono accertati. In azione i carabinieri. Altri sequestri a Napoli, Firenze e Roma.

Sequestrati farmaci cinesi contro il coronavirus
Sequestrati farmaci cinesi contro il coronavirus in una associazione culturale che opera a Milano: pillole e sciroppi importanti illegalmente e immessi sul mercato.
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Migliaia di farmaci contro l’infezione da coronavirus sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas di Milano nel quartiere cinese. Le indagini sono state effettuate in collaborazione con i tecnici del ministero della Salute.

I militari hanno individuato un canale di importazione dei farmaci, naturalmente illecito. Tutti prodotti venivano utilizzati nella terapia per contrastare l’infezione da coronavirus.

Sono state sequestrate 64.320 capsule (in tutto 2.480 confezioni), e 35 flaconi di sciroppo a base del principio di Lianhua qingwen jiaonang, per un valore di oltre 150mila euro.

I prodotti sono stati importati direttamente dalla Cina, privi di tutte le autorizzazioni necessarie per l’immissione in commercio rilasciate dall’Agenzia Italiana del Farmaco.

Indirizzati a una associazione culturale cinese

I farmaci erano utilizzati dalla popolosa comunità cinese per il trattamento di varie sintomatologie influenzali e per la cura degli effetti causati dall’infezione del coronavirus. Flaconi e confezioni di medicinali sono stati trovati nella sede dell’Associazione Culturale Cinese, sempre a Milano.

I carabinieri ritengono che i farmaci cinesi siano stati importati come dispositivi di protezione (mascherine e altri oggetti simili), evitando di fornire invece l’indicazione che fossero medicinali. Evidentemente con il chiaro intento di aggirare le leggi italiane, che in materia sono molto severe.

Sono finite nei guai sette persone, tutte cinesi, e tutte iscritte all’associazione culturale, che opera in modo volontario a favore della comunità in Italia, e alla quale sono stati inviati i farmaci.

Altri sequestri a Napoli, Roma e Firenze

Operazioni dello stesso tipo sono state effettuate un po’ ovunque dai Nas. A Roma e Firenze sono state sequestrate altre migliaia di pillole.

A Napoli, lo scorso dicembre, sono stati i militari della guardia di finanza a sequestrare migliaia di pillole vendute come rimedi per contrastare l’infezione da coronavirus. In quel caso sono state trovate in un negozio di parrucchiere, nella zona di Gianturco, gestita da un cittadino cinese.

Sempre a Napoli, nelle scorse settimane, si è anche diffusa la notizia sulla possibile diffusione e vendita, all’interno della comunità cinese, del vaccino anticoronavirus prodotto dagli scienziati di Pechino.

Ora analisi sui farmaci

L’intervento dei carabinieri del Nas è a tutela della salute pubblica. Quei farmaci non sono prodotti con le modalità richieste dalle autorità europee e non sono state sottoposte ad alcuna verifica per testarne l’efficacia e i possibili effetti collaterali. Verifiche che sono affidate all’Ema (a livello europeo), e all’Aifa, l’ente regolatorio nazionale.

I farmaci sequestrati sono ora a disposizione degli inquirenti della procura di Milano. I magistrati potrebbero disporre esami analitici per accertare il reale contenuto di capsule e sciroppi e verificare un eventuale pericolo per la salute dei consumatori.

73mila farmaci illegali a Fiumicino

Solo nell’ultimo periodo i carabinieri Nas hanno sequestrato oltre 73mila farmaci illegali anti-coronavirus, sgominando il tentato commercio sul territorio nazionale. L’operazione è stata portata a termine dai carabinieri alle dipendenze del comando per la Tutela della Salute, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e monopoli di Fiumicino, coadiuvati dalla competente Direzione antifrode e controlli, nell’ambito del protocollo d’intesa per l’attività di contrasto al traffico illegale di farmaci anti Covid-19 sul territorio nazionale.

I complimenti del ministro Speranza

«Voglio ringraziare i Nas, Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza – che in questi giorni hanno messo a segno diverse importanti operazioni di sequestro in tutta Italia di farmaci illegali distribuiti come rimedi anti Coronavirus. Su medicinali e dispositivi medici ci dobbiamo fidare dei nostri farmacisti e professionisti sanitari e diffidare di canali di distribuzione alternativi».

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