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Fattura elettronica partite Iva, quello che devi sapere

Fattura elettronica partite Iva: sarà obbligatoria dal primo luglio, vediamo come deve essere compilata, quali sono gli obblighi e chi è esentato.

di The Wam

Maggio 2022

Fattura elettronica partite Iva: sarà obbligatoria dal primo luglio, vediamo come funziona, le sanzioni e chi è stato esonerato dal provvedimento del governo. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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L’obbligo della fatturazione elettronica non riguarda più tutti i forfettari con partita Iva, ma solo chi supera la soglia limite dei 25mila euro.

Vediamo nel dettaglio.

Avranno l’obbligo della fatturazione elettronica:

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Fattura elettronica partite Iva: Sistema di interscambio (Sdi)

L’obbligo dunque scatta dal primo luglio. Bisognerà utilizzare il Sistema di interscambio (Sdi), per tutte le operazioni che riguardano persone residenti o che operano sul territorio italiano e quelle transfrontaliere (sarà abolito l’Esterometro).

Sono esonerati dall’obbligo (fino al 31 dicembre del prossimo anno) i forfettari che nel 2021 hanno avuto ricavi inferiori a 25mila euro. Analoga disposizione è stata prevista anche per chi apre la partita Iva nel 2022.

Ovviamente la fatturazione elettronica è diversa da quella cartacea, in particolare per due motivi:

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Fattura elettronica partite Iva: dati obbligatori

I dati obbligatori da riportare nella fattura elettronica sono identici a quelli inseriti nelle fatture cartacee. Bisogna solo aggiungere l’indirizzo e-mail o la Pec dove il cliente desidera venga consegnata la fattura.

Nel caso il cliente non possedesse un indirizzo e-mail la fattura deve essere emessa lo stesso, ma resta disponibile in un’area del portale web dell’Agenzia delle Entrate.

Il Sistema di interscambio (Sdi) ha la stessa funzione di un postino:

Se i dati sono completi e corretti il SdI consegnala fattura al destinatario e comunica con una “ricevuta di recapito” sia chi ha trasmesso la fattura, sia la data e l’ora di consegna del documento.

Fattura elettronica partite Iva: dove farla

Ovviamente per compilare una fattura serve un dispositivo elettronico (pc, tablet o smartphone). Ma non solo. È necessario anche un programma che supporti il formato XML.

L’Agenzia delle Entrate ne mette tre a disposizione:

Ma è possibile anche scaricare altri programmi che si trovano su internet. Quello che conta è che il file sia in formato XML.

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Fattura elettronica partite Iva: codici

Il codice per chi è nel regime forfettario è Rf-19. Bisogna comunque inserire la marca da bollo (per importi che superano 77,47 euro) e la dicitura «Operazione senza applicazione dell’Iva, effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, l. n. 190 del 2014 così come modificato dalla l. n. 208 del 2015 e dalla l. n. 145 del 2018».

Il regime forfettario comporta la mancata applicazione dell’Iva e per questo bisogna indicare anche il codice N2.2 (Operazioni non soggette – altri casi).

Fattura elettronica partite Iva: l’invio

Una volta inviata la fattura elettronica al Sdi arriva una ricevuta telematica.

Se infine nella fattura ci sono degli errori, ma il documento viene comunque accettato dal sistema, sarà necessario emettere una nota di variazione o di credito e compilare una nuova fattura.

Fattura elettronica partite Iva: come si conservano

Queste fatture devono essere conservate elettronicamente (per legge). Non basta memorizzarle, è invece necessario un processo che è stato regolamentato dalla legge (Cad – Codice dell’Amministrazione digitale). Il motivo? In questo modo si avrà la certezza di non perdere mai le fatture e recuperare in qualsiasi momento l’originale.

Il servizio di conservazione è messo a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate. È possibile accedere dall’area riservata dell’utente dal portale Fatture e Corrispettivi.

Fattura elettronica partite Iva: sanzioni

Se la fattura viene inviata in ritardo al Sistema di interscambio sono previste sanzioni che variano tra il 90% e il 180% dell’imponibile della fattura o sanzioni fisse, che partono da 250 euro. In particolare se le violazioni hanno incidenza sul calcolo delle tasse.

Per i primi tre mesi ci sarà tolleranza. Dopo questo periodo di “prova” non più.

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