Febbre da fieno, le cause e come si cura

Febbre da fieno, le cause e come si cura: le allergie stagionali sono moto diffuse in Italia e colpiscono il 10% della popolazione soprattutto in primavera. I motivi che la causano, le piante più “pericolose” e i trattamenti consigliati. Insiema precauzioni che ri possono adottare per limitare al minimo i sintomi.

6' di lettura

La febbre da fieno o allergia stagionale colpisce il 10% degli italiani. È dunque particolarmente diffusa, ed è, appunto, comunemente chiamata “febbre da fieno o raffreddore da fieno”, perché le cause della rinite allergica si trovano soprattutto all’aperto e nell’erba.

La febbre da fieno (o allergia stagionale), si verifica quando il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo a un allergene esterno, come il polline. Un allergene è qualcosa che innesca una risposta allergica. In pratica la mucosa nasale quando viene a contatto con una grande quantità di pollini (gli allergeni), che sono presenti nell’aria, si infiamma e alcune cellule rilasciano dei mediatori chimici: sono loro che fanno partire la sintomatologia allergica.

Gli allergeni più comuni sono i pollini delle piante impollinate dal vento, come alberi ed erbe. Invece i pollini delle piante impollinate dagli insetti sono troppo pesanti e non restano a lungo nell’aria, proprio per questo hanno meno probabilità di causare una reazione allergica.

leggi anche: Mal di testa, come curarlo senza usare farmaci

leggi anche: Latte vaccino, allergia e intolleranza: sintomi e rimedi

Perché si dice febbre da fieno? Il nome deriva dalla stagione del taglio del fieno. Storicamente viene effettuata nei mesi estivi, più o meno nello stesso periodo in cui molte persone hanno manifestato i sintomi allergici.

La febbre da fieno è infatti meno comune in inverno, ma ciò non esclude la possibilità di soffrire di rinite allergica durante tutto l’anno. Sono molte le piante che emettono pollini in diversi periodi dell’anno. Quindi dipende anche dal luogo dove si vive per alimentare la febbre da fieno. Ma è possibile anche avere reazioni allergiche non causate da fattori che sono nell’aria, all’esterno. A provocarle possono essere muffe o peli di animali domestici.

I sintomi della febbre da fieno

I sintomi più comuni della febbre da fieno (o allergia stagionale) sono questi:

  • starnuti
  • naso che cola o chiuso
  • occhi acquosi e pruriginosi
  • prurito ai seni, alla gola o ai condotti uditivi
  • congestione dell’orecchio
  • drenaggio postnasale
  • Ma ci sono anche sintomi meno comuni:
  • mal di testa
  • fiato corto
  • respiro sibilante
  • tosse

Molte persone con febbre da fieno soffrono anche di asma. E in genere quando si ha sia la febbre da fieno sia l’asma, gli allergeni stagionali posso anche scatenare un attacco d’asma.

Tra gli altri sintomi tipici della febbre da fieno, anche gli occhi arrossati o lacrimanti e congiuntivite. Più raramente la febbre da fieno può causare stanchezza, lieve malessere e difficoltà di concentrazione.

La febbre da fieno si riconosce per la presenza di almeno due tra i sintomi elencati, che sono caratteristici, e che si manifestano per più di un’ora al giorno. E più di frequente in primavera.

Cause e periodi

L’allergia stagionale si verifica quando il sistema immunitario identifica una sostanza dispersa nell’aria che di solito è innocua e la riconosce come pericolosa. Risponde a quella sostanza, o allergene, rilasciando istamine e altre sostanze chimiche nel flusso sanguigno. Quelle sostanze chimiche producono i sintomi di una reazione allergica.

I fattori scatenanti comuni della febbre da fieno variano da una stagione all’altra.

Primavera

Gli alberi sono responsabili della maggior parte delle allergie stagionali primaverili. In Italia le piante più allergeniche sono: nocciolo, ontano, frassino, betulla, salice, pioppo, quercia, platano, faggio, graminacee, segale, castagno, cedro e girasole.

Estate

La febbre da fieno come abbiamo visto prende il nome dalla stagione del taglio del fieno, che è tradizionalmente nei mesi estivi. Ma i veri colpevoli delle allergie stagionali estive sono spesso le erbe, come, tra le altre, il loietto e l’erba timoteo. E sono molto diffuse in Italia.

Autunno

L’autunno è la stagione dell’ambrosia, che comprende più di 40 specie in tutto il mondo. Le più diffuse in Italia sono l’ambrosia artemisiifolia e l’ambrosia cronopifolia. Sono presenti sia nelle aree urbane sia nei terreni incolti delle zone rurali.

Il loro polline è un allergene molto comune e i sintomi dell’allergia all’ambrosia possono essere particolarmente gravi.

Altre piante che rilasciano il loro polline in autunno includono ortiche, artemisia, acetosa, galline grasse e piantaggine.

Inverno

Entro l’inverno, la maggior parte degli allergeni esterni giace dormiente. Di conseguenza, il freddo porta sollievo a molte persone con la febbre da fieno. Ma significa anche che più persone trascorrono il tempo in casa. In questo caso, per chi è incline alle allergie stagionali, c’è il rischio di esporsi agli allergeni interni, come muffe, peli di animali domestici, acari della polvere o scarafaggi.

Consigli utili

Gli allergeni interni sono spesso più facili da rimuovere dall’ambiente rispetto ai pollini esterni. Questi alcuni suggerimenti per liberare la tua casa dagli allergeni comuni:

  • Lavare la biancheria da letto in acqua molto calda almeno una volta alla settimana.
  • Coprire la biancheria da letto e i cuscini con fodere anallergiche.
  • Sbarazzarsi di tappeti e mobili imbottiti.
  • Rimuovere i peluche dalle camerette dei figli.
  • Risolvere le perdite d’acqua e pulire i danni causati dall’acqua che possono aiutare la formazione di muffe e parassiti.
  • Pulire le superfici ammuffite e tutti i luoghi che possono formarsi, inclusi umidificatori, refrigeratori, condizionatori d’aria e frigoriferi.

Usare un deumidificatore per ridurre l’umidità in eccesso.

Diagnosi di allergie stagionali

L’allergia stagionale è generalmente più facile da diagnosticare rispetto ad altre allergie. Se i sintomi allergici che si verificano solo in determinati periodi dell’anno, è un segno di rinite allergica stagionale. Il medico può anche controllare le orecchie, il naso e la gola per fare una diagnosi.

I test allergologici di solito non sono necessari. Il trattamento per la rinite allergica sarà probabilmente sempre lo stesso, indipendentemente dal tipo di allergene a cui si reagisce.

Trattare le allergie stagionali

La migliore cura per le allergie stagionali e la rinite allergica durante tutto l’anno è una sola: evitare gli allergeni che innescano i sintomi. Se non è possibile ( e spesso non lo è) ci sono farmaci che aiutano a ridurre i sintomi della febbre da fieno.

Ma nel frattempo, durante la stagione delle allergia sarebbe buona cosa fare queste cose:

  • tenere chiuse le finestre di casa
  • limitare il tempo da passare all’aria aperta
  • indossare mascherine (in questo periodo è un obbligo) nelle giornate ventose
  • Il fumo di sigaretta, può aggravare i sintomi della febbre da fieno.

Medicinali

I trattamenti disponibili sono diversi:

  • decongestionanti e antistaminici da banco e farmaci combinati contenenti paracetamolo, difenidramina e fenilefrina
  • farmaci da prescrizione, come spray nasali steroidei
  • Alcuni di questi farmaci per l’allergia possono avere effetti collaterali indesiderati, come sonnolenza, vertigini e confusione.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie