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Fermo amministrativo demolizione

Fermo amministrativo e demolizione: un veicolo sottoposto a fermo può essere demolito? In quali casi? Ecco come avviene la demolizione di un'autovettura.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

In questo approfondimento vi parleremo di fermo amministrativo e demolizione: ecco cosa sapere (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Fermo amministrativo: quando si applica?

Con il fermo amministrativo, enti (Comuni, Regioni, Province, Agenzia delle Entrate…) o amministrazioni, attraverso l’intervento dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, può bloccare la circolazione di un’automobile registrata al PRA, nel caso in cui il proprietario non abbia saldato crediti insoluti, come tributi o multe.

Per crediti non pagati possiamo riferirci non soltanto a quelli legati strettamente al veicolo, ma anche di altri “settori”, come ad esempio un omesso versamento dell’IVA, un mancato pagamento del canone RAI o mancati versamenti di contributi INPS.

Dopo aver notificato al contribuente il mancato pagamento, il concessionario della riscossione iscrive il fermo amministrativo al PRA, il Pubblico Registro Automobilistico.

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Fermo amministrativo su un veicolo: cosa non si può fare?

Un veicolo sottoposto a fermo amministrativo:        

Fermo amministrativo e demolizione del veicolo: è consentito?

Ma in caso di fermo amministrativo, il veicolo può essere demolito? La radiazione del veicolo per demolizione va (quasi) sempre effettuata dopo aver proceduto alla cancellazione del provvedimento, pagando le somme dovute al concessionario dei tributi.

La demolizione può essere effettuata senza prima cancellare il fermo amministrativo solo nel caso in cui il veicolo sia andato distrutto a seguito di eventi eccezionali quali incidenti, incendi e calamità naturali (occorre presentare una dichiarazione rilasciata dalle autorità competenti che hanno constatato l’evento).

In tutti gli altri casi, la demolizione sarà consentita solo dopo aver saldato il debito (che può essere rateizzato). L’ACI consiglia, prima di procedere alla demolizione del veicolo, di richiedere una visura, indicando la targa dell’autovettura all’Unità territoriale ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA) o tramite il servizio visure online, per verificare che sul veicolo non sia iscritto un fermo amministrativo.

Ma se il veicolo è vecchio o ha subito un guasto di natura meccanica, la legge consente comunque la demolizione col fermo amministrativo attivo? No, in questo caso il veicolo rimarrà non demolibile e col fermo amministrativo attivo.

Come demolire un veicolo?

Per la demolizione del veicolo, sul quale non pende più il fermo amministrativo oppure che è andato distrutto, come detto in precedenza, è necessario procedere alla consegna a un centro di raccolta autorizzato oppure, nel caso in cui il veicolo venga ceduto per acquistarne un altro, al concessionario, automercato o alla succursale della casa costruttrice.

Una volta consegnato il veicolo da demolire, il gestore del centro di raccolta o il concessionario dovrà provvedere alla cancellazione del veicolo dal PRA, entro 30 giorni dalla consegna. Andrà presentata la domanda di “cessazione della circolazione per demolizione”.

Assieme al veicolo vanno consegnate:

Con il Certificato di Proprietà digitale (CDPD), gli autodemolitori saranno autorizzati ad utilizzare il CDPD per richiedere la radiazione dal PRA.

In cambio, alla consegna del veicolo da demolire, il centro di raccolta o il concessionario rilascia il certificato di rottamazione al proprietario dell’autovettura.

Nel documento devono essere presenti:

Il certificato solleva da ogni responsabilità il proprietario del veicolo, ad esclusione dei fini tributari. Con la radiazione del veicolo dal PRA cessa l’obbligo del pagamento del bollo auto.

Fermo amministrativo e demolizione
Fermo amministrativo e demolizione: in foto tante auto demolite e ammassate una sull’altra.

Faq sul fermo amministrativo

Il fermo amministrativo è segnalato sul libretto di circolazione?

Il fermo amministrativo viene iscritto nel PRA (Pubblico Registro Automobilistico) su istanza del concessionario della riscossione, ma anche sul libretto di circolazione del veicolo “bloccato”.

In passato, il fermo veniva registrato soltanto al PRA ed era visibile solo tramite visura o in caso di ristampa del certificato di proprietà. Con l’abolizione del certificato di proprietà, sostituito dal Documento Unico (libretto di circolazione), il fermo amministrativo compare anche su questo documento, ristampato ogni volta che viene eseguita un’operazione sul veicolo.

Si può applicare il fermo amministrativo su un’auto riservata al trasporto delle persone disabili?

Se ti è stato notificato il fermo amministrativo dell’auto per disabili, è tuo diritto sapere l’Agenzia delle Entrate, per legge, non può applicare le cosiddette ganasce fiscali ai veicoli adibiti o destinati a uso di persone diversamente abili. Se, nonostante questo divieto, si è comunque proceduto al fermo amministrativo dell’auto per disabili e la disposizione è già stata iscritta a ruolo, l’Agenzia è chiamata alla cancellazione della stessa.

Il fermo amministrativo si può applicare su un veicolo cointestato?

In caso di fermo amministrativo e terzo proprietario, l’Agenzia delle Entrate può eseguire il fermo amministrativo su autoveicoli in comproprietà anche se solo uno degli intestatari è debitore verso l’Erario o per tributi locali, con trascrizione del fermo al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Questo provvedimento impedisce la circolazione del veicolo non solo al debitore ma anche agli altri proprietari senza debiti iscritti a ruolo.

Si può imporre il fermo amministrativo a un veicolo straniero?

Per quanto riguarda i dettagli pratici, la gestione dei veicoli stranieri sottoposti a fermo amministrativo è disciplinata dalla circolare ministeriale del 21 gennaio 2019. La direttiva specifica che, in caso di mancato pagamento immediato della sanzione pecuniaria o della cauzione, il veicolo estero può essere soggetto a fermo amministrativo con affidamento al custode acquirente (art.214-bis Cds) o al deposito autorizzato dal Prefetto.

Cos’è il luogo di custodia per i veicoli sottoposti a fermo amministrativo?

Il veicolo sottoposto a fermo amministrativo deve essere affidato al proprietario o, in sua assenza, al conducente o ad altri soggetti obbligati presenti. Il veicolo deve essere depositato in un luogo di cui il custode abbia la disponibilità, assicurando che l’organo di polizia possa controllarne l’adempimento degli obblighi. La disponibilità e l’idoneità del luogo sono dichiarate dal custode.

Inoltre, il veicolo può essere condotto nel luogo dove sarà custodito direttamente dal possessore o, in mancanza, deve essere trasportato a spese del custode. L’organo di polizia verifica che il trasporto avvenga in modo adeguato.

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