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Fermo amministrativo importo a concorrenza

Fermo amministrativo e importo a concorrenza: con quali debiti scatta il fermo amministrativo? Ecco gli importi e le possibilità di evitare il blocco.

di Carmine Roca

Novembre 2023

In questo articolo parleremo di fermo amministrativo e importo a concorrenza: cosa significa? (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Fermo amministrativo e importo a concorrenza: cosa significa?

Non pagare le multe, i tributi o le tasse può comportare l’intervento dell’Agenzia delle Entrate e portare al fermo amministrativo di uno o più veicoli di proprietà del debitore.

A seconda del debito contratto, si distinguono diverse situazioni (tutte spiacevoli) che portano all’applicazione del fermo amministrativo.

Ma cosa significa importo a concorrenza? Con questo termine si intende l’importo del credito per il quale è stato emesso un provvedimento, come può essere il sequestro, il pignoramento o, appunto, il fermo amministrativo.

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Quali sono gli importi a concorrenza per il fermo amministrativo?

L’ente di riscossione procede con il blocco del veicolo, che può essere un’autovettura, un motoveicolo, una barca o qualsiasi altro mezzo di proprietà del debitore, quando il debito contratto supera almeno i 2.000 euro.

In questo caso, il fermo amministrativo si applica soltanto su un veicolo di proprietà del contribuente debitore.

In caso di debito maggiore, cosa accade? Se il debito accumulato è compreso tra i 2.000 e i 10.000 euro, il fisco può sottoporre a fermo amministrativo fino a 10 veicoli, nello stesso momento.

Infine, con un debito superiore ai 10.000 euro, il blocco viene applicato su tutto il parco veicoli di proprietà dell’interessato.

Come avviene il fermo amministrativo?

Attenzione, però: non è da escludere che l’Agenzia delle Entrate possa applicare il fermo amministrativo anche per debiti inferiori a 2.000 euro. In ogni caso, l’ente riscossore ha l’obbligo di inviare al debitore due solleciti di pagamento.

Infatti, prima di applicare il fermo, l’Agenzia delle Entrate deve avvisare il soggetto debitore del rischio di incorrere nel blocco alla circolazione dei veicoli in suo possesso. Dovrà comunicare la sussistenza della cartella esattoriale (multa o tassa non pagata), del relativo importo e dell’anno di riferimento.

Una volta ricevuto il preavviso di fermo amministrativo, il debitore ha 30 giorni di tempo per evitare che la “promessa” diventi effettiva. Prima di tutto, dovrà recarsi presso l’Agenzia delle Entrate e chiedere la cartella esattoriale a suo carico.

Se il debito è già stato saldato (e quindi è in corso un errore dell’ente riscossore), allora sarà possibile richiedere la sospensione della riscossione, allegando alla domanda la documentazione che attesta l’avvenuto pagamento della cartella esattoriale contestata.

Se il debito è realmente esistente, allora il debitore è chiamato a saldarlo entro 30 giorni dal preavviso, anche rateizzando l’importo. In questo caso, il fermo sarà sospeso al pagamento della prima rata e revocato solo al saldo dell’intero debito.

Cos’è un veicolo strumentale?

Il fermo amministrativo non si applica sempre e su tutti i veicoli. Secondo la legge italiana non può essere applicato sui mezzi utilizzati prevalentemente per lavoro.

Parliamo, dunque, di veicolo strumentale per le attività di impresa o per la professione che il soggetto sta svolgendo. Quindi non è possibile che mezzo venga bloccato. Sarà, comunque, l’interessato a dover dimostrare la sussistenza di questi requisiti.

Se i requisiti vengono confermati, allora sarà possibile annullare il blocco del veicolo tramite una raccomandata con il modello F2 “Istanza di annullamento preavviso fermo bene strumentale”.

Il documento va compilato per intero, indicando i dati del soggetto proprietario, il tipo, la marca e il modello e la targa del veicolo. E deve essere dichiarato in modo trasparente il rispetto dei requisiti richiesti.

Quando è illegittimo il fermo amministrativo?

La normativa italiana, inoltre, prevede che il fermo amministrativo venga cancellato nel caso in cui il veicolo sia utilizzato da un soggetto disabile.

In questo caso per dimostrare la sussistenza del requisito va inviata una raccomandata o presentato il modello compilato F3 “Istanza di annullamento preavviso-cancellazione fermo bene ad uso persona diversamente abile.”

Infine, con la sentenza numero 1374 del 2017 della CTR Piemonte, pubblicata il 3 ottobre 2017, ha stabilito che è illegittimo iscrivere un fermo amministrativo su un veicolo cointestato, con un soggetto non debitore.

Fermo amministrativo e importo a concorrenza
Fermo amministrativo e importo a concorrenza: in foto un’auto e alcune banconote da 100 euro.

Faq sul fermo amministrativo

Quali sono i divieti per un veicolo sottoposto a fermo amministrativo?

Quando un veicolo è soggetto a fermo amministrativo, il veicolo:

Posso vendere un veicolo con fermo amministrativo?

Il fermo amministrativo si applica al veicolo e non al conducente, quindi è possibile vendere una moto o un motorino con fermo amministrativo, informandone il nuovo proprietario. In questo caso, il fermo al veicolo resta attivo e il nuovo proprietario dovrà aspettarne la scadenza prima di poter circolare.

Fermo amministrativo ai trattori agricoli senza revisione: è possibile?

Si può sottoporre un trattore agricolo a fermo amministrativo, se sul mezzo, ad esempio, non è stata effettuata la revisione? La normativa, in questo caso, non contempla il fermo amministrativo del veicolo. Ci si limita a una sanzione amministrativa e al ritiro del documento di circolazione. Per quanto riguarda il fermo per debiti contratti, la possibilità esiste. Ma il proprietario può evitare il blocco dimostrando che il suo veicolo sia strumentale alla sua attività lavorativa.

Il fermo amministrativo può andare in prescrizione?

No, il fermo amministrativo su un veicolo non va mai in prescrizione. È infatti una nota che viene registrata nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA) fino a quando il debito non viene completamente estinto.

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