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Fermo amministrativo terzo proprietario

Fermo amministrativo e terzo proprietario: cosa succede se l’auto sottoposta a fermo amministrativo è di proprietà di tre persone. Cosa rischia e quali sono i suoi obblighi e diritti.

di Romina Cardia

Novembre 2023

In questo approfondimento parliamo di fermo amministrativo e terzo proprietario (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Fermo amministrativo e terzo proprietario: che succede?

Che succede in caso di fermo amministrativo e terzo proprietario? Devi sapere, che l’Agenzia delle Entrate può eseguire il fermo amministrativo su autoveicoli in comproprietà anche se solo uno degli intestatari è debitore verso l’Erario o per tributi locali, con trascrizione del fermo al PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Questo provvedimento impedisce la circolazione del veicolo non solo al debitore ma anche agli altri proprietari senza debiti iscritti a ruolo.

Secondo alcuni dirigenti degli Enti di riscossione, se i co-proprietari “in bonis” desiderano utilizzare l’auto, devono agire contro l’altro intestatario per rendere il veicolo libero o pagare la sanzione e poi rivalersi.

Se sei il terzo proprietario e, a differenza degli altri due, non hai debiti con l’Agenzia delle Entrate, quindi, devi agire contro di loro.

Il procedimento di iscrizione del fermo prevede la notifica preventiva al contribuente, l’iscrizione al PRA dopo 30 giorni e la comunicazione al contribuente.

La giurisprudenza tributaria, però, non è d’accordo con questa interpretazione dell’Agenzia delle Entrate. Nonostante la legge consenta il pignoramento dei beni in comunione, infatti, se il fermo ha per oggetto un veicolo con un solo debitore, è possibile difendersi davanti al Giudice tributario per ottenere la cancellazione.

Il fermo amministrativo è considerato un provvedimento cautelare “preordinato all’espropriazione forzata”. Il contribuente può contestare l’attività dell’Ente di riscossione e chiedere la cancellazione dal PRA.

La giurisprudenza tributaria conferma l’illegittimità del fermo amministrativo in casi simili, consentendo al non debitore di circolare senza timore di sanzioni o confische del veicolo.

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Come avviene il fermo amministrativo

Quando il codice stradale prevede il fermo amministrativo come sanzione, il proprietario del veicolo o il conducente deve interrompere la circolazione del veicolo e posizionarlo in un luogo di propria disponibilità o custodirlo a proprie spese in un luogo non aperto al pubblico.

Un sigillo deve essere collocato sul veicolo durante il periodo di fermo, e dopo la fine di questo periodo, deve essere rimosso dall’organo di polizia che ha constatato la violazione.

Inoltre, il documento di circolazione viene trattenuto dall’organo di polizia.

Chi rifiuta di trasportare o custodire il veicolo riceve una sanzione amministrativa da 774 a 3.105 euro e la sospensione della patente da uno a tre mesi.

L’organo di polizia che ordina il fermo dispone la rimozione del veicolo in un luogo di custodia, e si applicano le norme sul sequestro dei veicoli e sul pagamento delle spese di custodia.

In caso di violazione, il veicolo può essere affidato all’avente diritto, ai genitori se il trasgressore è un minorenne, o a una persona maggiore delegata, con pagamento delle spese di trasporto e custodia.

Se il trasgressore non è il proprietario e la circolazione è avvenuta contro la volontà di quest’ultimo, il veicolo viene restituito immediatamente.

È possibile fare ricorso al prefetto contro il provvedimento di fermo amministrativo, e in caso di accoglimento del ricorso, la sanzione si estingue, e il veicolo viene restituito.

Se il veicolo non è già stato trasferito, la somma ricavata dalla vendita è depositata in un conto fruttifero fino alla conclusione del procedimento.

Il fermo amministrativo è applicato anche nei casi di sospensione della carta di circolazione, con modalità di esecuzione stabilite dal regolamento.

Chi, avendo la custodia, circola abusivamente col veicolo durante il fermo, è soggetto a sanzioni amministrative e alla confisca del veicolo, che viene trasferito senza oneri per l’erario.

Ecco cosa puoi fare se ti è stato comunicato il fermo amministrativo dell’auto per disabili.

Quando viene applicato il fermo amministrativo

Ci sono una pluralità di norme la cui violazione comporta l’applicazione della sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo: tra queste talune costituiscono degli illeciti amministrativi mentre altri sono dei veri e propri reati.

Le ipotesi più importanti che comportano l’applicazione di tale misura riguardano la violazione delle seguenti norme:

fermo amministrativo e terzo proprietario
Fermo amministrativo e terzo proprietario. Nella foto: un uomo preoccupato, nella sua automobile.

FAQ sul fermo amministrativo

Il fermo amministrativo può andare in prescrizione?

No, il fermo amministrativo su un veicolo non va mai in prescrizione. È infatti una nota che viene registrata nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA) fino a quando il debito non viene completamente estinto.

Posso vendere un veicolo con fermo amministrativo?

Il fermo amministrativo si applica al veicolo e non al conducente, quindi è possibile vendere una moto o un motorino con fermo amministrativo, informandone il nuovo proprietario. In questo caso, il fermo al veicolo resta attivo e il nuovo proprietario dovrà aspettarne la scadenza prima di poter circolare.

Una moto con fermo amministrativo può circolare?

No, i veicoli sottoposti a fermo amministrativo non possono circolare in nessun caso. Il conducente rischia altre sanzioni, che trovate descritte nel paragrafo dedicato.

Cosa succede se continuo a circolare con un fermo amministrativo?

Circolare con un fermo amministrativo può comportare sanzioni e ulteriori conseguenze legali.

Cosa accade se il debito non viene pagato durante il fermo amministrativo?

Se il debito non viene pagato durante il fermo amministrativo, le autorità possono procedere con ulteriori azioni legali per recuperare il debito, incluso il pignoramento del veicolo.

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