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Home / Fisco e tasse » Gestione del Debito » Pignoramento » Servizi Finanziari / Fermo amministrativo viene comunicato

Fermo amministrativo viene comunicato

Il fermo amministrativo viene comunicato? E cosa accade dopo la notifica di preavviso? Ne parliamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Novembre 2023

Il fermo amministrativo viene comunicato? Ecco cosa sapere su questo provvedimento e quando si applica (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Fermo amministrativo: cos’è e quando si applica?

Il fermo amministrativo è quel provvedimento che scatta nei confronti del contribuente debitore nei confronti di amministrazioni, enti (Comuni, Regioni, Stato, INPS…).

Sono gli stessi creditori ad avere il diritto di ricorrere nei confronti del debitore, rivolgendosi all’Agenzia delle Entrate Riscossione, con l’obiettivo di riscuotere gli importi richiesti, riferiti a multe, tributi o tasse non pagate.

Ad esempio, il fermo amministrativo può essere applicato per multe o infrazioni al codice della strada o per il mancato pagamento di IVA, IRPEF, contributi o bollo dell’auto.

Inizialmente introdotto come titolo cautelativo simile al sequestro conservativo, oltre due decenni dopo, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione numero 20 dell’8 febbraio 2001, ha equiparato il fermo amministrativo, in termini di effetti giuridici, al pignoramento.

Successivamente, con la circolare numero 52 del 2003, la stessa Agenzia delle Entrate ha riconosciuto al fermo amministrativo la natura di provvedimento cautelare, anche se per la magistratura (buona parte), questo istituto non presenta gli elementi tipici e caratterizzanti di una misura cautelare, quanto piuttosto una norma che mira ad agevolare l’esecuzione forzata da parte del concessionario.

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Il fermo amministrativo viene comunicato al debitore?

Ma il fermo amministrativo viene comunicato? Il debitore ha diritto di sapere se sul suo bene mobile pende questo tipo di provvedimento?

Assolutamente sì. Affinché il fermo amministrativo sia ritenuto legittimo, il debitore è tenuto a essere informato da parte dell’Agenzia delle Entrate, attraverso la comunicazione del preavviso di fermo.

Nell’atto verrà riportato la natura del debito contratto, l’importo dovuto, l’anno di riferimento, oltre al numero della cartella esattoriale e la prova della sua notifica.

Come avviene il fermo amministrativo?

La procedura per il fermo amministrativo parte dalla notifica della cartella esattoriale al contribuente, che avrà modo di saldare il debito entro 60 giorni dalla notifica, per evitare che il fermo amministrativo sia iscritto al PRA.

Trenta giorni prima, il debitore viene informato dell’imminente iscrizione del fermo amministrativo. Lo scopo è quello di attenzionare ulteriormente il debitore. Il provvedimento è illegittimo se mancano entrambe le notifiche

Cosa succede una volta applicato il fermo amministrativo?

Una volta applicato il fermo amministrativo sul veicolo “bloccato”, l’auto non potrà circolare. In caso contrario, si rischia una sanzione pecuniaria che va da 1.988,00 euro a 7.953,00 euro, oltre alla revoca della patente e la confisca del veicolo.

Inoltre, sarà vietata:

L’assicurazione sarà liberata dal pagamento di eventuali danni in caso di circolazione del mezzo.

Come evitare il fermo amministrativo?

Per evitare il fermo amministrativo, in primo luogo il debitore dovrà saldare il debito contratto, anche rateizzandolo.

Dopo il pagamento della prima rata è prevista la sospensione del fermo. Ma solo quando l’intero debito sarà saldato, sarà possibile cancellare il fermo amministrativo dal veicolo.

È altrettanto possibile evitare il fermo amministrativo, se il debitore riesce a dimostrare che il suo veicolo gli è indispensabile per l’attività lavorativa (bene strumentale allo svolgimento della propria attività di impresa o della sua professione).

Il debitore dovrà dimostrarlo con idonea documentazione allegata ad apposita istanza. Non è inoltre previsto il fermo per i veicoli utilizzati per il trasporto di persone diversamente abili.

Fermo amministrativo viene comunicato
Fermo amministrativo viene comunicato: in foto il segnale di stop e un’auto in transito.

Faq su fermo amministrativo

Cosa accade se il debito non viene pagato durante il fermo amministrativo?

Se il debito non viene pagato durante il fermo amministrativo, le autorità possono procedere con ulteriori azioni legali per recuperare il debito, incluso il pignoramento del veicolo.

Il fermo amministrativo può andare in prescrizione?

No, il fermo amministrativo su un veicolo non va mai in prescrizione. È infatti una nota che viene registrata nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA) fino a quando il debito non viene completamente estinto.

Si può disporre il fermo amministrativo sull’auto di un lavoratore dipendente?

Esistono eccezioni importanti per i lavoratori dipendenti. Una sentenza della Commissione Tributaria di Milano ( n. 9202 del 29-10-2015) ha stabilito che non è possibile iscrivere il fermo amministrativo sull’automobile del lavoratore se il veicolo è essenziale per raggiungere il luogo di lavoro. Questo principio si basa sulla legittimità del fermo, contestato attraverso un ricorso al giudice tributario già al momento della notifica o, al più tardi, con l’iscrizione al PRA.

È possibile applicare il fermo amministrativo sul bene strumentale di un avvocato?

Per rispondere alla domanda ci faremo aiutare dalla sentenza numero 9707 del 2016, relativa a un ricorso presentato da un avvocato contro l’agenzia di riscossione Equitalia di Napoli. Se l’auto dell’avvocato è inserita nell’elenco dei beni ammortizzabili non può essere sottoposta a fermo amministrativo, poiché negherebbe al professionista la possibilità di lavorare.

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