Ferragosto Avellino: fra storia e leggenda. Principi, fuochi e miracoli

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Una storia lunga secoli piena di tradizioni e curiosità. Questo è il Ferragosto avellinese. La festa più importante del capoluogo irpino, ha origine settecentesche.

Ferragosto, cenni storici

Verso la metà del 1700, la storia narra che il principe Marino IV Caracciolo avesse importanti debiti economici. Il signore di Avellino, nel 1757, chiese alla Madonna Immacolata di trovargli i soldi necessari per estinguere tutte le passività. In cambio, il Principe Caracciolo, promise alla Madre della Chiesa di farle una grandiosa festa per ringraziarla.
A settembre di quell’anno, il Principe riuscì a pagare i suoi debiti e iniziò, già in autunno, a organizzare la festa per l’Immacolata, fissata per il 15 agosto successivo.
Dal 1758 gli avellinesi iniziarono a essere molto devoti all’Immacolata, tanto da festeggiarla ogni anno.

Ferragosto: gli anni più importanti

Nel 1851, il giorno prima della celebre festa cittadina, un forte terremoto si abbatté in tutto il regno del capoluogo irpino. L’unico territorio che non subì danni fu proprio quello di Avellino che si apprestava a festeggiare la Vergine.

Per gli avellinesi fu un miracolo e la fede attorno alla Madonna divenne sempre più forte. Nel 1879 un quotidiano locale, riporta la notizia del grande successo del ferragosto avellinese. Non si erano mai visti festeggiamenti così importanti. Il corso di Avellino fu, addirittura paragonato alla celebre via Toledo di Napoli. Quell’anno molti irpini e campani visitarono la città. Fu, quindi, necessario istituire un piano speciale per l’ordine pubblico.

Le luci di Ferragosto

Nel 1887 ad Avellino arrivò la corrente elettrica. Fu la volta delle prime luminarie in città. Negli anni precedenti la città era bandita a festa con illuminazione a gas ma l’arrivo della tecnologia stravolse positivamente tutto il capoluogo.
Risale al 1898 la prima gara di spettacoli pirotecnici ad Avellino. Durante la belle epoque, infatti, i festeggiamenti dell’Immacolata videro il loro periodo di massimo splendore con addobbi sfarzosi, bande cittadine e fuochi. L’anno successivo, con fondi pubblici, l’illuminazione per la festa fu triplicata e coprì tutto il territorio di Avellino.

I primi festeggiamenti del 1900, invece, furono rinviati, da comitato festa, a settembre per l’assassinio di Umberto I. L’anno dopo Avellino superò se stessa. Anche la Torre dell’orologio fu illuminata e l’immagine della Vergine fu riflessa sul monumento cittadino.

Le corse ciclistiche

Dopo il secondo conflitto mondiale, il Ferragosto avellinese vide la nascita di corse ciclistiche e gare per il balcone più bello di Avellino con concerti di bande e artisti locali. Nel 1971 l’organizzazione dei festeggiamenti fu tolta al comitato festa cittadino e fu data al Comune di Avellino. Nel 1981, a un anno dal terremoto i festeggiamenti furono molto semplici. Il Ferragosto cittadino si limitò a una processione tra le macerie del capoluogo irpino. Con gli anni successivi Avellino vide l’arrivo di importanti spettacoli pirotecnici, luminarie e camtanti di importante rilievo.

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