Festa: con noi non ci sono speculatori edilizi. Stoccate a Cipriano

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Per parlare del suo programma elettorale Gianluca Festa parte dall’abc: ambiente, benessere, comunità. Con quelle tre voci declina il suo progetto di Avellino. E’ alla fine della conferenza stampa, però, che fornisce un’indicazione chiara sulle sue prossime mosse: “Sabato presenterò tre esperti che contribuiranno ad affrontare i problemi della città e martedì farò conoscere anche i nomi dei tre assessori esterni che faranno parte della mia giunta”.

L’incontro con la stampa nella sua sede elettorale di piazza Libertà. Il candidato è in piedi, alle spalle una sua gigantografia (con la scritta facciamofesta), davanti a lui un leggìo di cartone, un po’ instabile: “Dobbiamo accontentarci di questo, noi non abbiamo finanziatori”.

Per Festa l’obiettivo principale è normalizzare Avellino. A partire “da una macchina comunale che deve essere rimessa a posto. C’è un personale da rimotivare. E’ vero, abbiamo perso molti dipendenti per i pensionamenti, ma chi ha vissuto il comune, ed ha esperienze amministrative – il riferimento è a se stesso, in contrapposizione a Cipriano -, sa come riorganizzare tutto al meglio”.

Risollevare il commercio

Per Festa “il commercio è un altro punto fondamentale. In tanti ne parlano, ma spesso solo per speculare, fa comodo pigiare su un tasto dolente di questa città. La questione è seria, e non più rinviabile, bisogna fermare l’emorragia, bloccare la fuga di persone: si allontanano perché Avellino non offre alternative. Bisogna invece organizzare iniziative in tutta la città, non solo al centro. L’imperativo è coinvolgere anche i quartieri. Non penso a progetti come “Luci d’Artista”, sarebbe uno sciocco esercizio di megalomania. Sul commercio ritengo sia importante partire dalle piccole cose. Abbiamo già in mente una serie di attività, ne parleremo nel dettaglio nei prossimi giorni. Ma l’obiettivo è chiaro: rendere questo capoluogo di nuovo un riferimento per l’intera provincia”,.

Il ritorno nell’Asi

“Uno dei primi provvedimenti del mio governo – aggiunge Festa – sarà quello di far rientrare Avellino nell’Asi. Solo così Avellino potrà avere un ruolo anche nella gestione e nel monitoraggio dell’area industriale. A partire dalla questione inquinamento. Favoriremo, con tutti i mezzi amministrativi a disposizione, una riconversione green di aziende a rischio ambientale. Dobbiamo e possiamo creare le condizioni ideali per attirare altri investimenti. Ma anche per riutilizzare i capannoni abbandonati, magari facilitando l’apertura di attività commerciali”.

Attenzione alla cultura

Gianluca Festa si sofferma poi sulla cultura. “Avellino deve diventare un luogo dove organizzare manifestazioni interessanti e che siano attrattive. Un lavoro che in passato è stato già avviato dai colleghi Salvatore Biazzo, Gennaro Romei e Bruno Gambardella. Hanno provato a rilanciare la città. Vogliamo partire da lì e ampliare l’offerta”.

Conti pubblici, grazie Priolo

Si passa poi ai conti pubblici. “Voglio ringraziare il commissario Giuseppe Priolo per il lavoro svolto. Dopo una ricognizione del bilancio ha scelto di evitare alla città il dissesto finanziario. Il comune è malato, ma può guarire. Priolo ha previsto in otto anni il tempo necessario per ripianare i debiti. Contiamo di fare prima. Ripartiremo dalla corretta ed efficace gestione degli edifici pubblici. Fra gli altri, la casetta di vetro a piazza Kennedy, l’asilo Patria e Lavoro, Villa Amendola e il suo meraviglioso orto botanico”.

Startup a Borgo Ferrovia

“Abbiamo dei progetti – continua Festa – per valorizzare le startup e le idee dei nostri giovani. Con un bando che premierà e aiuterà le venti migliori iniziative. Pensiamo di realizzare un polo dell’innovazione a Borgo Ferrovia. Daremo ospitalità ai progetti più interessanti e forniremo dei supporti pratici per trasformare l’idea in un progetto e in una attività imprenditoriale”.

Democrazia diretta

Un altro passaggio è dedicato alla democrazia diretta. “Nel nostro statuto è prevista l’istituzione dei referendum consultivi con i cittadini che non siedono in consiglio comunale. Bisognerà rendere questa possibilità efficace. Sarà un modo importante per coinvolgere l’intera cittadinanza nelle scelte amministrative”.

L’ambiente

“L’ambiente è un tema a cui tengo molto. Ad Avellino si fa già da qualche anno la differenziata. Ma non ci basta. Dovremo essere i primi in Italia, diventare esempio e punto di riferimento. Ce la possiamo fare. Penso anche a iniziative come riciclandia, dove c’è un’area per la raccolta dei rifiuti differenziati e un parco giochi per bambini. I piccoli depositano il sacchetto ed hanno accesso libero al parco. E questo per incentivare con la premialità i comportamenti virtuosi”.

Cipriano e la Tari

Sulla Tari c’è poi una stoccata a Cipriano: “Voglio spiegargli che la Tari è un costo fisso, non aumenta con il pre dissesto. Glielo faremo capire bene quando sarà all’opposizione”

Viale Italia come Sanremo

L’attenzione si sposta poi sul verde pubblico: “Non può essere lasciato in queste condizioni. Provvederemo a una costante manutenzione di parchi, dei giardini, della Villa, delle piazzette. Voglio un viale Italia modello Sanremo, con splendide aiuole. Ci sarà un assessorato ad hoc e un piano del verde, con un censimento delle essenze arboree in città. Più alberi significa porre un primo argine anche all’inquinamento. Saremo duri contro chi sversa nei nostri corsi d’acqua, a partire dal rio San Francesco”.

“Sul Fenestrelle continua Festa – vogliamo realizzare una pista ciclabile. Il progetto lo discuteremo in Regione. E lo ribadiamo a Cipriano: non è che Palazzo Santa Lucia con noi non discuta. Proponiamo idee e progetti e ragioniamo”.

Amici a quattro zampe

E proprio mentre Festa inizia a parlare degli “amici a quattro zampe”, l’abbaiare di un cane irrompe nella conferenza stampa. “Vogliano realizzare una struttura immersa nel verde con area picnic e una scuola per veterinari. Un’area dove chi ha trascorso tanto tempo con gli animali, e poi li ha persi, possa anche ricordarli. Coinvolgeremo anche altri comuni per interventi in sinergia. E abbiamo già individuato delle aree”.

Con noi niente speculazione edilizia

“Con noi – aggiunge – non ci sarà spazio per la speculazione edilizia. Puntiamo a zero consumo del territorio. Solo riuso. Se c’è qualcuno che ha ridisegnato il Puc e previsto interventi, cerchi altrove. Siamo stati nelle periferie, dove sono stati fatte opere senza tener conto delle questioni sociali e ambientali. Una comunità per ripartire ha bisogno di punti di riferimento: commercio, ma anche luoghi di aggregazione. Non sopporto più quei ruderi ai lati delle strade di Avellino, quelle eterne cicatrici del terremoto. Ricostruiremo quelle aree ridando dignità alla città. Ma da ricostruire c’è anche il rapporto fra i cittadini e Avellino. Ho notato un distacco, sempre più evidente. Un venir meno, a volte anche esasperato, dell’orgoglio di essere avellinesi. Bisogna ripartire da questo e rinnovare. Ridare ad Avellino il suo centro, la sua vivacità, ma anche la gioia di viverci”.

Con noi nessuno sarà lasciato solo

“E’ obbligo di una amministrazione – continua Festa – alimentare il senso di comunità. Gli amministratori possono anche sbagliare, ma è il prezzo che paga solo chi agisce: chi fa le cose è soggetto anche all’errore. Chi non ha amministrato ha sbagliato altrove (il riferimento è a Luca Cipriano e alla gestione di un incarico politico come quello di presidente del teatro Gesualdo. Ma anche ai suoi sponsor)”.

“Conosciamo quelle case dove si vive la vita vera. Ci siamo andati, ci andiamo, sono parte della nostra storia, non come altri che giocherellano su google e facebook. Lì, in quella case, ci sono anziani soli, disabili, persone che si confrontano con l’indigenza. E lo fanno con pudore, non sono i professionisti della povertà, quelli non li voglio neppure vedere. Ma chi soffre, chi non ce la fa, e non sarà mai lasciato solo dalla mia amministrazione”.

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