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Fico all’università di Salerno. I giovani: sentirete la nostra voce

Incontro all’ateneo con il presidente della Camera. La distanza tra politica e giovani. E la marcia per l’ambiente

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All’Università di Salerno è arrivato il presidente della Camera, Roberto Fico, la terza carica dello Stato. E’ stata l’occasione per approfondire alcuni temi. In particolare la partecipazione dei giovani alla vita politica del Paese, ma anche per ribadire una maggiore fiducia verso quelle istituzioni, che con il passare del tempo sono diventate sempre più strutture a sé stanti, lontane dalle reali esigenze della comunità.

Fico all'università di Salerno. I giovani: sentirete la nostra voce
Il presidente della Camera, Roberto Fico

Fico ha sottolineato il grande valore che le università rappresentano nella nostra società. Come luogo di cultura, incontro e relazioni fra le persone, ma che troppo spesso risultano scollegate dal resto del territorio. Proprio per questo il presidente della Camera ha richiamato l’importanza dell’interrelazione che dovrebbe esserci fra le università e i comuni che le ospitano.

Fico all'università di Salerno. I giovani: sentirete la nostra voce
L’ateneo di Fisciano

Il perché della fuga dei cervelli

Altro tema che, ahimè, è stato purtroppo ricordato è il fenomeno della “fuga di cervelli”. Interessa una buona parte dei giovani italiani: si formano in Italia, ma mettono il loro talento, le loro capacità e le loro attitudini al servizio di altri Paesi. Il motivo? In quelle nazioni ricevono maggiori fondi e maggiori risorse per raggiungere determinati obiettivi.

Da questo punto di vista, il grande lavoro per il futuro deve riguardare lo stretto contatto fra la politica e l’università. Gli atenei non sono più solo un luogo di studio e arricchimento culturale, ma devono svolgere anche un altro compito, quello della formazione sociale, che sia in grado di far crescere la persona e di formare la sua personalità. Così come enunciato dall’articolo 2 della nostra Carta costituzionale.

Il nuovo protagonismo dei giovani

E quindi: favorire la ricerca, come strumento che possa creare i presupposti per un futuro migliore, in cui i giovani debbano essere sempre più protagonisti. Solo così potranno far sentire le loro esigenze e i loro bisogni, e dare la sveglia a una classe dirigente ormai poco attenta ai problemi che toccano da vicino le persone. Anzi, troppo spesso – la classe dirigente – ha puntato solo a interessi economici e finanziari. L’esempio del nuovo protagonismo dei giovani, c’è stato venerdì 15 marzo. I ragazzi – e solo loro – hanno manifestato nelle piazze e nelle strade di tutto il mondo per richiamare il grande problema del cambiamento climatico che sta interessando il nostro pianeta, che non va assolutamente ignorato. Soprattutto dalla politica.

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Quella manifestazione è uno stimolo in più per credere sempre nelle nostre idee, per portare avanti le nostre convinzioni, i nostri sentimenti. Il presidente Fico, ha voluto mandare in ruolo “super partes”, un messaggio anche al nostro Governo: preferite sempre la strada degli statisti a quella dei politici, perché, come diceva James Clarke, “un politico pensa alle prossime elezioni, uno statista pensa alle prossime generazioni”.

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