Fido bancario – Il fido è un particolare strumento, concesso dalle banche a privati e aziende, molto differente dai prestiti - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Ottenere liquidità in questo modo è possibile, ma è anche rischioso e costoso, per questo bisogna andare in banca preparati.
In questo articolo spiegheremo brevemente cos’è un fido bancario, poi approfondiremo il tema degli interessi sul fido bancario e sul loro funzionamento.
- Fido bancario, cos’è
- Interessi sul fido bancario
- La Commissione Disponibilità Fondi
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Fido bancario, cos’è
Il fido permette di «andare in rosso» sul conto corrente entro una certa soglia, definita dal contratto previsto dalla banca.
Il cliente, privato o azienda, ha il vantaggio di ottenere più liquidità; la banca punta sul lungo termine, ottenendo la somma oggetto di sforamento con in aggiunta degli interessi applicati.
In base alle disponibilità del cliente e alla sua affidabilità creditizia l’istituto di credito concede:
- Fido allo scoperto, quindi senza garanzie;
- Fido garantito, con la richiesta di una garanzia reale (es. ipoteca su qualche immobile) o una personale (es. altri redditi o patrimonio dei soci).
Infine, il fido bancario può essere
- A scadenza, con una data specifica oltre la quale finirà la concessione di liquidità ulteriore;
- Fino a revoca, senza una scadenza precisa. In questo caso, di solito, ci sono verifiche annuali prima della riconferma per valutare la solidità finanziaria dell’azienda.
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Interessi sul fido bancario
L’aspetto interessante del fido è che gli interessi si applicano soltanto sulla cifra effettivamente utilizzata.
Significa che se la banca ci ha concesso un potenziale sforamento di 35.000 euro, ma noi ne usiamo soltanto 10.000, allora gli interessi si pagheranno solo sui 10.000 euro.
Ogni tre mesi l’istituto invierà un’informativa sull’applicazione dei tassi di interesse, che saranno calcolati per intero a fine anno e addebitati soltanto da marzo dell’anno successivo.
Fido bancario e interessi: la Commissione Disponibilità Fondi
C’è una sorta di tassa che però va comunque onorata, a prescindere dall’utilizzo del fido.
Questa tassa si chiama Commissione di Disponibilità Fondi (CFD). L’applicazione massima concessa dalla legge è dello 0,50% trimestrale.
