Finto ginecologo adesca e violenta una decina di ragazzine

Finto ginecologo ha adescato sui social e abusato di una decine di ragazzine minorenni, si proponeva come il «dottor Berti», luminare di fama mondiale. È già stato condannato a due anni per abusi sessuali, ma le indagini sono proseguite e venute fuori altre violenze. Deve rispondere anche di sostituzione di persona e pornografia minorile.

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Un finto ginecologo ha abusato di al almeno 11 ragazzine minorenni. Si faceva chiamare «dottor Berti», in realtà è un ingegnere. Ha 50 anni, è brianzolo, ed è già stato condannato a 8 anni di reclusione nel 2019. Ma in questi mesi sono venute fuori altre violenze, con adescamento e pornografia minorile. Fatti commessi tra il 2014 e il 2019 e sempre nelle vesti del falso ginecologo. Per lui si profila un altro processo.

Finto ginecologo, altri 18 capi d’imputazione

Il piemme Francesca Gentilini ha chiesto nei confronti del «dotto Berti» il rinvio a giudizio. A carico del finto ginecologo ci sono altri 18 capi d’imputazione. Sono 11 le altre ragazzine vittime di violenza, ma deve rispondere anche di sostituzione di persona, si è infatti intestato profili social con foto di persone ignare ed era proprio con quei profili che entrava in contatto con le vittime.

Un professionista di fama mondiale

L’udienza preliminare è stata fissata a marzo davanti al gup Manuela Accurso Tagano.

Le indagini dei poliziotti dell’allora commissariato di Monza, hanno accertato che il falso ginecologo creava falsi profili sui social network per trovare le ragazze, e in particolare si nascondeva con nomi di coetanei per convincerle ad affidarsi al finto professionista di fama mondiale dello “Studio Berti”.

Il finto ginecologo e il metodo anticoncezionale Neutro

ER a questo punto, che entrava in scena il falso ginecologo “Alberto”: «25 anni, single e in cerca di una relazione seria», in grado di proporre il fantomatico metodo anticoncezionale «Neutro» alle giovanissime vittime per evitare di «diventare frigide», ma anche per permettere loro «di non avere bambini».

Tra le soluzioni. il finto ginecologo proponeva anche metodi per evitare di «non piacere più a nessuno».

Le altre vittime trovate grazie a Chi l’ha visto?

Le indagini non si erano fermate alle prime due denunce, ed erano continuate anche ricorrendo a un appello attraverso la trasmissione “Chi l’ha visto?”. L’obiettivo era quello di raggiungere altre possibili vittime del finto ginecologo. Il modus operandi del «dottor Berti» lasciava facilmente intuire che nella rete del 50enne ginecologo fossero finite altre giovanissime vittime.

Nei due anni di investigazioni, tra il novembre 2018 e l’ottobre 2020, gli inquirenti sono arrivati ad altre 11 minorenni. Due di loro sarebbero state abusate sessualmente, rispettivamente nel 2014 e nel 2018.

L’arresto era poi scattato con la denuncia di un abuso su una quindicenne. La prima condanna in abbreviato era stata decisa dalla gup Patrizia Nobile. Con la richiesta di rinvio a giudizio si profila invece un processo con rito ordinario.

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