Fisco, risparmiometro: la morte nera del contribuente. Ecco cosa cambia

Parliamo di "risparmiometro". Un nuovo strumento a disposizione del fisco per controllare conti correnti e non solo.

6' di lettura

Parliamo di “risparmiometro“. Un nuovo strumento a disposizione del fisco per controllare conti correnti e non solo. Attenzione puntata sui risparmi accumulati sui conti dei contribuenti. Se mancano prelievi, crescono i sospetti che possono innescare interventi decisi da parte degli organi di controllo. Il garante della privacy, nonostante i numerosi di dubbi, ha avallato questo strumento. Ne discutiamo con l’avvocato Gerardo Di Martino in questa nuova puntata della rubrica “Il Diritto e il Rovescio“.

diritto e rovescio con fondo bianco

di Gerardo di Martino

E’ arrivato. E’ pronto. Sta scaldando i motori. E’ il RISPARMIOMETRO, una elaborata forma di controllo massiva dei titolari di conto corrente, nessuno escluso. Società, ditte individuali, privati, professionisti, artigiani, dipendenti, pensionati, e disoccupati. In una sola parola, TUTTI!

Un unico, grande cervellone che rovisterà in lungo e largo i rapporti bancari di chiunque, alla ricerca di evasori, grandi e piccoli, quasi evasori e forse evasori.

Manca davvero poco all’avvio dei controlli per il 2020. Dopo aver incassato il via libera del Garante privacy qualche giorno fa, è prevista in settimana l’adozione degli ultimi atti propedeutici alla più imponente operazione di setaccio, dall’invenzione della ruota ad oggi.

Chi più risparmia più evade?

Chi più risparmia, più evade. Ne è convinta l’Agenzia delle Entrate che su questa massima ha creato l’algoritmo, subito ribattezzato RISPARMIOMETRO, per il quale colui che non preleva mai o poco dal conto corrente è sospetto. Come sospetto è anche chi tiene accantonati o accantona soldi su libretti e carte prepagate. Di qualcosa dovrà pur campare, si è detto. E questo qualcosa non può che essere un incasso in nero, si è stabilito. Se poi i risparmi sul conto corrente superano i redditi dichiarati del 20%, ebbè, allora sì che sei un modello evasore da sottoporre a verifica e controllo, senza esitazioni, senza tregua, a tamburo battente.

“Se poi i risparmi sul conto corrente superano i redditi dichiarati del 20%, ebbè, allora sì che sei un modello evasore da sottoporre a verifica e controllo”

I numeri del controllo

E’ questione di settimane, se non di giorni. Poi, una volta che il megadirettore dell’Agenzia delle Entrate farà pollice verso, si attiverà questa enorme ed indiavolata macchina di controllo. Una sorta di “morte nera” di cinematografica memoria, dove le guerre non sono più stellari ma fiscali e dove si combatte a parti invertite: i neri, il bene, contro i bianchi.

Ma si sa, le teste su cui appoggiare il morbido capello degli oppressi o quello truce degli oppressori è scelta riservata a chi la guerra la vince. E qui la guerra è combattuta mediante un’enorme e sferica centrale di intelligenza artificiale, alimentata dalla Anagrafe tributaria.

Una volta in funzione sarà l’apoteosi:

  • 75 milioni di conti correnti,
  • 115 milioni di carte di credito,
  • 21 milioni di gestioni patrimoniali,
  • 1,8 milioni di prodotti finanziari assicurativi,
  • 124 milioni di incassi di assegni,

Un totale di 670 milioni di rapporti finanziari da analizzare, senza alcun limite, senza nessuna prescrizione, in nome soltanto della caccia all’evasore, ovunque, senza confini.

Una colossale mole di informazioni che, secondo per secondo, minuto dopo minuto, ora dopo ora, andranno a gonfiare le conoscenze di questa nuova edizione della fantascientifica neuro-rete interattiva modello MATRIX che risponde al nome di risparmiometro.

Avvocato gerardo di martino di profilo
L’avvocato Gerardo Di Martino

Spesometro, Risparmiometro e Redditometro

Un continuo drenaggio di informazioni capace di renderla sempre più espressiva, sempre più intelligente, sempre più aggressiva. Una forma avanzata di strumento predittivo in grado di generare elenchi selettivi di contribuenti da osservare, analizzare ed infine mettere, finalmente, sotto controllo. Una macchina capace di autoalimentarsi, svilupparsi e migliorarsi e che, secondo le stime dei funzionari del Fisco, dovrebbe portare l’attività di polizia fiscale oltre ogni confine oggi conosciuto, su livelli e condizioni mai viste prima.

Funziona così. Il RISPARMIOMETRO, strumento in odore di divinità che si aggiunge ai già collaudati:

  • SPESOMETRO (teso a verificare la congruità annuale tra il reddito e le spese sostenute)
  • REDDITOMETRO (che compara, invece, i beni posseduti con i redditi dichiarati)

Le potenzialità della macchina

Una e trina, dunque, la repressione 3.0 che gli stessi tecnici del MEF hanno definito “una manna dal cielo”. Un dono celeste, certo, ma con le dovute differenziazioni. Perchè la trinità erariale funziona su piani diversi: spesometro e redditometro sono strumenti di accertamento che non precedono ma seguono il nuovo arrivato risparmiometro. In altre parole, mentre quest’ultimo impana a monte, i primi due friggono a valle. Inebriante.

Le potenzialità della macchina sono vastissime e si amplificano man mano che i milioni di rapporti finanziari vengono fagocitati, innervando la capacità di presumere evasori ed amplificando la virulenza tentacolare dell’algoritmo, in grado di attingere dati ovunque:

  • conti correnti,
  • conti deposito,
  • carte di credito,
  • titoli di Stato,
  • obbligazioni,
  • azioni,
  • rapporti fiduciari,
  • polizze assicurative,
  • fondi pensione,
  • fondi di gestione collettiva del risparmio,
  • libretti postali,
  • buoni fruttiferi

L’evasione si elimina davvero così?

Una mandrakata secondo il Fisco (per restare in tema cinematografico). Una forma massiva di controllo, irrispettosa dei basilari diritti individuali e di riservatezza, secondo commercialisti, tributaristi ed Accademia.

“Siamo tutti sudditi, e per di più nudi, davanti al Fisco” ha esclamato Serena Sileoni, vicedirettore dell’Istituto Bruno Leoni (un Istituto di ricerca e di discussione su riforma dello Stato, liberalizzazioni, concorrenza ed ambiente).

E non ha tutti i torti se pensate che gli strumenti di investigazione si moltiplicano, si ampliano e si fortificano, in assenza addirittura di un codice delle procedure e dei diritti del contribuente.

I benefici avranno davvero superato i costi? O siamo tutti sudditi, e per di più nudi, davanti al fisco

Siamo tutti nudi non solo di fronte al Fisco ma, ancor peggio, di fronte a presunzioni e sospetti che, in questa materia, la fanno da padrone, contendendosi il campo.

Ma poi, siamo certi che scorticare il comune contribuente servirà ad eliminare l’evasione? E quanto costerà far emergere dal nero migliaia di euro, decine o centinaia di migliaia di euro? E quando si saranno diradate le nebbie del “Terrore”, siamo sicuri che i benefici avranno superato i costi? E cioè, che il fumo sarà meno dell’arrosto?

Molto fumo e poco arrosto

In una società dominata dalla demagogia e dalla forca, non se ne parla, apparendo sufficiente invocare incredibilmente la rinuncia, incondizionata, ciascuno alle proprie libertà fondamentali.

Dovete, però, sapere che solo il procedimento penale contro KERING (proprietaria di GUCCI) ha consentito al Fisco di recuperare 1,2 miliardi di tasse. Così come i contenziosi avviati dallo Stato contro APPLE e UBS hanno fatto sborsare ai due colossi oltre 400 milioni di euro.

Poco fumo e tanto arrosto, qui è certo! Altro che eserciti di verificatori, algoritmi polizieschi e neuro-reti intelligenti di repressione.

Vedete, anche gli spagnoli credevano di piegare definitivamente gli inglesi con la “Invincibile Armada”, una flotta che alla fine del 1500 non aveva paragoni, composta da 130 vascelli e 24.000 uomini, che faceva della forza, della potenza di fuoco e della intimidazione le sue armi migliori. Persero vascelli, uomini e guerra.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie