Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Fisco e tasse / Flat tax anche per i dipendenti, cosa significa?

Flat tax anche per i dipendenti, cosa significa?

Flat tax anche per i dipendenti, cosa significa? Il vantaggio fiscale sarà esteso anche a chi non ha una partita Iva.

di The Wam

Novembre 2022

Arriva la flat tax anche per i dipendenti: la tassa piatta non riguarderà quindi solo gli autonomi. Cosa significa? Che a beneficiare della tassa al 15% sarà una platea molto più ampia. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro.

Non solo le partite Iva e i professionisti, dunque. Anche se ci sono delle differenze. Il governo è al lavoro per i dettagli del provvedimento, di certo comunque la novità sarà introdotta molto presto, forse già con la prossima legge di Bilancio.

Sull’argomento c’è anche un pezzo che analizza la possibile applicazione della flax tax per i dipendenti; un post che spiega come dovrebbe funzionare il cuneo fiscale a partire dal 2023; e infine un articolo che spiega chi ci guadagna e chi ci perde con la flax tax.

Flat tax, il governo lavora su due filoni

L’esecutivo Meloni sta lavorando su due filoni.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Il primo riguarda l’estensione della tassa piatta al 15%, in pratica il regime forfetario, a una platea molto più alta di partite Iva. Portando la soglia attuale che è di 65.000 euro fino a 85.000 (la Lega voleva spingere fino a 100.000).

L’altro filone è quello che riguarda appunto i redditi da lavoro o di impresa, ovvero chi non aderisce al regime forfetario.

Potrebbe al momento essere solo una sperimentazione. Ma in genere una fase sperimentale accompagna tutte le modifiche fiscali di una certa rilevanza: si applicano, se ne verifica la sostenibilità e il funzionamento e se tutto è ok la regola diventa definitiva.

Aggiungiti al gruppo Telegram sulla finanza personale, la gestione del credito e dei debiti. Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.                     

Flat tax, le certezze

Partiamo dalle certezze: la flat tax per le partite Iva. Il governo ha comunicato, per voce del ministro Giorgetti, la decisione di continuare sulla strada che porta all’ampliamento della soglia di ricavi e compensi per determinare il regime forfetario.

Come accennato il limite per poter aderire a questo regime fiscale più vantaggioso verrà spostato a 85.000 euro. Probabilmente questa misura sarà valida per i redditi che saranno dichiarati dal 2023 e il 2024.

Flat tax, perché alzare la soglia a 85mila euro?

L’esecutivo ha intenzione di alzare il limite per poter aderire alla tassa piatta per evitare che gli autonomi pur di pagare meno tasse continuino a dichiarare redditi inferiori a 65mila euro. Rifiutando, raggiunto quel limite, anche ad altre possibilità di guadagno (che a quel punto arrecherebbero solo un “danno fiscale”).

Flat tax, cosa cambia per i dipendenti?

Sui dipendenti il governo non si è ancora espresso in modo chiaro o tanto meno definitivo. Si parla comunque di flat tax incrementale. In pratica sarà tassata del 15% una quota dell’incremento del reddito da lavoro e d’impresa (dove rientrano anche le partite Iva che non sono nel regime forfetario e sono quindi escluse dalla flat tax).

Flat tax incrementale, come funziona?

Con la flat tax incrementale funziona così: si farà un calcolo tra la variazione di reddito del 2022 e il migliore dei tre anni precedenti (in pratica si sceglie il reddito più alto tra quelli che sono stati dichiarati tra il 2019 e il 2021). Se si accerta un aumento di reddito, quella parte (e solo quella), verrà tassata con un’aliquota del 15% invece di quella Irpef che varia in base al reddito tra il 23 e il 43%.

Flat tax incrementale, esempi

Per intenderci sulla flat tax incrementale, e sulla modifica che potrebbe introdurre il governo a partire dalla prossima dichiarazione dei redditi, facciamo un esempio:

Il guadagno extra sull’anno migliore del triennio precedente (1.000) euro, sarà tassato del 15%. E quindi 150 euro. Oggi pagherebbe invece 350 euro.

Flat tax incrementale, più guadagni e più risparmi

È evidente che questa misura consente di far guadagnare di più chi ha un reddito più alto.

Flat tax per dipendenti alla tedesca

Per i dipendenti si sta studiando un modello che è molto simile a quello che è in vigore da tempo in Germania. In pratica sarà consentito alle imprese di riconoscere una indennità fino a 3.000 euro completamente esentasse.

Flat tax anche per i dipendenti, cosa significa?

Flat tax, come finanziarla

Per tutte le misure in questo periodi di crisi economica resta sempre un nodo da sciogliere: le risorse. I fondi a debito il governo li utilizzerà per arginare gli effetti del caro energia su famiglie e imprese. Saranno dunque necessari dei tagli.

Anche in questo caso (come accade anche per la Quota 41 con un limite di età per il pensionamento anticipato), si pensa al Reddito di Cittadinanza. Il governo Meloni lo riformerà in modo piuttosto radicale: basterà rifiutare un solo posto di lavoro per perdere il sostegno economico.

È anche vero che il Reddito di Cittadinanza non è un pozzo senza fondo: costa allo Stato ogni anno tra i 7 e gli 8 miliardi di euro. Per stessa ammissione del governo più della metà viene assegnato a persone che non avrebbero la possibilità di svolgere un lavoro (e dovrebbero quindi ricevere un altro sostegno economico). Svuotare il Reddito di Cittadinanza non basterà dunque.

Resta un dubbio: si toglie a chi (al netto di abusi) ha bisogno per consentire a chi guadagna più di 65mila euro di risparmiare sulle tasse. In un momento di crisi così accentuata e con una recessione che dovrebbe esplodere nel 2023 non sembra la migliore delle soluzioni.

Ci sarebbero altre spese davvero inutili da poter tagliare.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti su mutui, prestiti e risparmio personale:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp