Cultura

Flavio, dal logo sul fazzoletto all’azienda di successo

Flavio Farroni
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“Fare impresa in Campania oggi è possibile. Le condizioni sono ottime”. A parlare controcorrente è il napoletano, Flavio FarroniCeo di Megaride, la startup che produce software per testare le condizioni degli pneumatici. Una azienda che ha conquistato collaborazioni prestigiose come quella con Audi e Ducati. 

Su The Wam ne abbiamo già parlato. Flavio è passato dallo scarabocchiare il logo di Megaride (Segui la pagina Instagramsu un fazzoletto, a far parte di una azienda conosciuta anche all’estero. La sua storia è finita nei Ted Talks: uno dei più grandi canali al mondo dedicato alla divulgazionescientifica e alla tecnologia. Fabio ci spiega i più grandi insegnamenti che ha tratto dalla sua storia personale.

Flavio, partiamo dallinizio: quando e perché hai deciso di partecipare ai Ted Talk?

“Ho sempre amato condividere la mia esperienza imprenditoriale con altri. Se una testimonianza è di ispirazione per realizzare i propri sogni, non bisogna pensarci su. Due anni fa avevo già provato a diventare speaker di Ted, ma i due posti riservati per l’area geografica erano stati assegnati. Quest’anno, invece, è andata bene. Anche se è stata dura prepararsi”.

Prepararsi: in che modo?

“Una grande mano me l’ha data la coach Maria Pastore. Mi ha detto cosa limare: per iniziare, un incipit breve ma incisivo e poi si deve parlare in flusso continuo per iniziare”.

Quali sono i messaggi che vuoi trasmettere ai ragazzi?

“Per iniziare la speranza, io ero dall’altro lato. So che significa essere sommerso dai dubbi e dalle incertezze. Cercate di sviluppare al meglio i vostri contatti. Entrate nella cerchia dei riferimenti di settore. E poi determinazione, tanta. Quando cadete, se credete davvero nel progetto, non mollate”

Perché dici che investire in Campania oggi può essere un affare?

“Pensate all’accademia Apple a San Giovanni a Teduccio. Intorno a quell’universo gravita anche Campania NewStell: un incubatore di idee che ha agevolato lo sviluppo di numerose startup. Vi invito a conoscerlo. Le istituzioni, regionali e locali, hanno decisodi puntare con alcuni bandi destinati alle imprese. Insomma c’è una contaminazione, fra realtà istituzionali e private, sempre più forte. E questo agevola la nascita diun ecosistema fertile per le aziende. Io ero un ricercatore, non ne sapevo nulla o quasi di impresa e gestione manageriale. Ma per fortuna sono stato aiutato proprio dagli enti ai quali facevo riferimento”.

Un aspetto importante per ogni impresa è la pianificazione degli obiettivi: come funziona in Megaride?

“All’inizio è stato difficile mettere la prima lettera su un foglio bianco. Noi eravamo e siamo ricercatori. Far capire di voler fare impresa nell’università è stato complesso. Ogni giorno definiamo o ridefiniamo i nostri obiettivi. La fortuna è che, noi tre soci fondatori (oltre a Flavio ci sono  Aleksandr Sakhnevych e Francesco Timpone) dell’azienda lavoriamo gomito a gomito e quindi è più facile confrontarsi. E cambiare bersaglio anche in corso d’opera”.

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