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Fondi comuni di investimento: cosa sono e come sceglierli

Cosa sono i fondi comuni di investimento? Scopri quando convengono, i costi, le opportunità e come scegliere il fondo nel quale vale la pena investire.

di Andrea Fantucchio

Giugno 2021

I fondi comuni di investimento sono strumenti finanziari accessibili a chi non ha grandi capitali. I soldi raccolti vengono amministrati da professionisti legati alle società di gestione del risparmio (Sgr). Fondi dei risparmiatori e titoli sono custoditi in banca o presso altri istituti di credito.

I fondi comuni di investimento sono opzioni interessanti per chi non ha tempo di studiare a fondo il mercato azionario e vuole usufruire di un’assistenza qualificata, senza spendere troppo o tutelandosi da grandi rischi.

Fondi di investimento simili garantiscono una serie di vantaggi:

In questo articolo capiremo cosa sono i fondi comuni di investimento, come scegliere i più redditizi in cui investire e quando questi strumenti rappresentano un’opzione interessante.

INDICE

Fondi comuni di investimento: cosa sono?

I fondi comuni di investimento sono degli istituti di intermediazione. Si occupano, cioè, di fare da tramite fra i risparmiatori che decidono di investire e il mercato azionario.

I fondi si occupano di investire i capitali raccolti dai risparmiatori, attraverso la gestione di asset come titoli azionari.

La struttura dei fondi di investimento può essere semplificata in tre componenti principali:

Fondi comuni di investimento cosa sono e dove investire

Fondi comuni di investimento: quali sono? Chiusi, aperti e armonizzati

Fra i fondi comuni di investimento più diffusi troviamo:

Un’ulteriore distinzione è quella fra fondi comuni di investimento aperti e quelli chiusi. I primi permettono in ogni momento di sottoscrivere quote o chiederne il rimborso.

I fondi di investimento chiusi, invece, consentono di sottoscrivere le quote nel periodo di offerta e garantiscono il rimborso alla scadenza del fondo. Di solito prediligono gli investimenti di lungo periodo come società non quotate e immobili.

Infine vale la pena spendere due righe per i cosiddetti “fondi aperti armonizzati”.  Si tratta di fondi costituiti nell’Unione Europea, che investono in titoli quotati come azioni e obbligazioni.

Questi fondi seguono regole e criteri condivisi fra i vari Stati per limitare i rischi per i risparmiatori. (Se vuoi ricevere tutte le news su fondi comuni di investimento, bonus e lavoro, entra nel gruppo whatsapp)

Fondi comuni di investimento: costi, spese e commissioni

I costi di un fondo di investimento sono legati alla sottoscrizione d’ingresso, alla gestione e alle performance. Conoscere questi costi è fondamentale per scegliere un fondo adatto alle proprie esigenze. Per riassumere, ecco i costi principali per i fondisti:

(Se vuoi fare domande specifiche su investimenti, prestiti, mutui bonus o lavoro seguici su Instagram)

Come scegliere il fondo dove investire

Arriviamo il capitolo più pratico di questo articolo sui fondi comuni di investimento. Come scegliere il fondo dove investire?  Il primo passo è avere chiari i propri obiettivi di investimento.

Perché hai deciso di investire? Hai bisogno di soldi per comprare una casa o stai solo cercando di costruirti una seconda rendita? E che rendita vuoi garantirti? Quanto puoi aspettare prima di guadagnare? Quale perdita puoi accettare?

L’altro capitolo importante è conoscere la somma puoi investire. Non impegnare mai cifre destinate alle spese essenziali.

Dopo aver scelto gli obiettivi, ecco alcuni dei fattori specifici da considerare. In proposito ricordati di leggere la documentazione del KIID (Key Investor Information Document) del fondo al quale vuoi aderire.

In cosa investe il fondo?  Quali strumenti finanziari predilige: azioni o obbligazioni? Ci sono titoli di Stato? Per esempio una combinazione di titoli di Stato e obbligazioni potrebbe essere favorevole a una prestazione con rendimenti non elevati ma più sicuri nel tempo. 

Quali costi prevede l’adesione al fondo? A quanto ammontano le spese di sottoscrizione e gestione? Sono previste delle somme extra per particolari performance? Uno strumento utile per calcolare il livello di prestazione è l’high watermark senza reset. Si tratta di una valutazione di lungo periodo. Quali scadenze dovrai rispettare nei pagamenti?

Si tratta di un fondo di diritto italiano o esteri? Vaglia tutte le opzioni contenute nei contratti di sottoscrizione.

Il fondo ha un benchmark? E’ un indice di riferimento per valutare fattori di rischio e andamento del fondo. I maggiori quotidiani economici hanno un’area dedicata al valore delle quote dei principali fondi comuni di investimento.

Quali sono i rendimenti passati? Negli investimenti il cosiddetto storico è un aspetto importante. Capire cosa è successo in passato, comunque, non è garanzia di guadagni futuri. Altrimenti si batterebbe sempre il mercato e, purtroppo, non funziona così. Ecco comunque delle domande utili: il fondo è giovane o ha una solida tradizione? Come sono stati i rendimenti degli anni scorsi? Gli obiettivi centrati in passato sono in linea con quelli che mi spingono ad aderire a questo strumento finanziario?

Che profilo di rischio-rendimento ha questo fondo? Ogni fondo ha un indicatore sintetico di rischio che va da 1 a 7. Dove 7 rappresenta il livello di rischio più elevato. Parti da quel numero, ma non fermarti lì.

Se vuoi approfondire il tema dei fondi comuni di investimento, scrivici le tue domande alla mail [email protected]. Fammi sapere anche se ti piacerebbero più articoli di questo tipo.

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