Caruso, Forum Giovani campani: costruiamoci il futuro

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Giuseppe Caruso è il Presidente del Forum dei giovani della Campania, con lui proviamo a fare una sintesi del lavoro svolto in questi anni, adesso che il mandato sta volgendo al termine. Ma anche per parlare di progetti e prospettive future. Soprattutto per i ragazzi della nostra regione.

Quando nasce il Forum dei giovani in Campania, quanti comuni hanno oggi un Forum e di quanti ragazzi impegnati attivamente nelle loro comunità stiamo parlando?

I forum in generale hanno avuto un primo sviluppo in Regione Campania a seguito della carta europea riveduta della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale del 2003, raggiungendo una rilevanza importante fino al 2010. Abbiamo avuto, successivamente, un momento di rallentamento del processo tra il 2010 e il 2016, per riprendere proprio in quest’anno un nuovo percorso evolutivo, grazie anche alla Legge Regionale “Costruire il futuro. Nuove politiche per i giovani”. Oggi un comune su tre, in Regione Campania, ha istituito il forum dei giovani; ciò sta a significare che, soprattutto in questi comuni, abbiamo una comunità giovanile che può e vuole essere coinvolta nella rappresentazione istituzionale dei propri interessi.

Da quale Forum dei giovani locale è cominciata l’esperienza che ti ha poi portato a diventare Presidente del Forum dei giovani dell’intera Campania? Da quanti anni lo sei e quando finirà il tuo mandato?

La mia prima esperienza nel mondo dei forum è iniziata nel 2010 come membro del forum dei giovani di Caposele, piccolo Paese della provincia di Avellino, successivamente ho rivestito il ruolo di coordinatore locale nel periodo 2012/2014. Mentre dal 2015 sono delegato all’Assemblea del Forum regionale dei Giovani e, nello specifico, dal 26 febbraio 2016 ne ricopro il ruolo di Presidente, il cui mandato finirà – eccezionalmente – il 31 dicembre in considerazione del processo di riforma che si sta compiendo in questi anni.

Parliamo adesso dell’impegno e del lavoro che ti è costato. Te lo aspettavi prima di cominciare? In cosa si è palesato, quotidianamente in questi anni, il tuo ruolo di Presidente del Forum?

Quando mi sono candidato avevo piena coscienza dalla necessità di impiegare tutte le energie per creare un modello partecipativo in regione Campania. La mia esperienza nel forum comunale e l’aver trovato un gruppo di ragazzi molto preparati nell’Assemblea stessa del forum mi ha aiutato tanto. In questi anni ho cercato di ascoltare molto le esigenze provenienti dal territorio e allo stesso tempo mi sono impegnato nel trovare le soluzioni che potessero essere più efficaci, contestualizzando il tutto nella visione generale degli obiettivi da raggiungere in questo percorso. È doveroso sottolineare come, tra le altre cose, aver in questi anni la vicinanza istituzionale della Presidente del Consiglio Regionale Rosa D’Amelio, già assessore regionale alle politiche giovanili, mi ha aiutato molto.

Quali sono state le iniziative realizzate da quando è iniziato il tuo mandato? Quali quelle che ti hanno dato più soddisfazione e che hanno avuto più successo, cambiando anche radicalmente la situazione che esisteva precedentemente?

Certamente il dato che maggiormente spicca è l’aver rilanciato ed ottimizzato un modello partecipativo unico in Italia, ramificato a più livelli territoriali. Molto importante è stato far capire ai ragazzi che il forum è un mezzo per raggiungere obiettivi ambiziosi e non la semplice istituzione può rappresentare il raggiungimento del fine stesso. A tal riguardo sono state fondamentali le attività messe in campo, cito alcuni temi principali trattati: partecipazione, aree interne, Europa, agricoltura, sport, riqualificazione urbana, trasporti, occupazione, formazione, turismo, protagonismo giovanile in grandi manifestazioni (come le Universiadi), beni confiscati, campagne di sensibilizzazione su importanti tematiche e tanto altro ancora.

Ma anche questo è un periodo denso di impegni e di cose da fare per te e per il Forum dei giovani della Campania. Ci sono le Universiadi che cominceranno a breve, c’è il Master sulle Aree Interne, Matera 2019, Sannio Falanghina 2019 e tanto altro. Ce ne puoi parlare?

Certamente. Il nostro obiettivo, rispetto a queste grandi tematiche, è quello di porre al centro i giovani, facendone assumere un ruolo da protagonisti. Per quando riguarda le Universiadi svilupperemo un ruolo di accompagnamento all’evento attraverso attività promozionali, ma anche di supporto alla macchina organizzativa, così da rendere i nostri coetanei coscienti di quest’evento storico che vivremo nei nostri territori. A Matera, invece, supporteremo la partecipazione da protagonisti di giovani campani alle varie attività culturali che si svilupperanno in quest’importante appuntamento per il meridione d’Italia. Per il Sannio Falanghina capitale europea del vino, oltre a promuovere l’eccezionalità di questo prodotto, porremo l’attenzione sull’abuso delle sostanze alcoliche da parte dei giovani con i relativi effetti nefasti. In ultimo, ma a mio parere l’azione più importante posta in essere in questi anni: le Aree Interne. A tal riguardo svilupperemo ulteriormente laboratori didattici con le università campane, attraverso attività dirette nei territori di riferimento cercando di inserirci nella strategia nazionale sulle aree interne in ottica della prossima programmazione europea 2021-2027, giacché siamo stati l’unico e primo organismo ad avviare una seria discussione sulla tematica.

Venendo invece ad un tema più burocratico e direi quasi amministrativo, qual è stata l’evoluzione nel funzionamento del Forum dalla sua nascita, a livello regionale e nei singoli comuni, come è cambiata la sua presenza sul territorio e dove ci sono stati gli incrementi, o le perdite, maggiori?

Oggi il Forum Regionale dei Giovani è normato dalla L.R. 26 del 2016 all’articolo 12 e nei prossimi mesi ci sarà un’ulteriore regolamentazione di dettaglio da parte dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale. I Forum dei Giovani comunali, nei limiti della discrezionalità amministrativa dei singoli comuni, sono regolati dal Decreto Dirigenziale n. 82 del 10.12.2018. Le province che presentano più forum comunali sono nel ordine Salerno, Avellino, Napoli, Caserta e Benevento; logicamente tenendo presente anche il numero degli abitanti dei rispettivi Comuni, in quanto le specificità di un forum cambiano molto se il comune che l’ha istituito ha meno di 3000 abitanti o più di 50000.

Dal 2016 ad oggi si registrano solo incrementi nel numero di tali organismi con rilievo degli stessi anche in città importanti, cito su tutte le città di Avellino e di Caserta. Ciò che a mio avviso è mutato essenzialmente è l’età anagrafica dei partecipanti, anche se estesa dalla legge fino ai 34 anni, la maggior parte dei partecipanti ha un’età inferiore ai 26 anni. Altro dato di rilievo è il rapporto multi-livello che si sta creando strutturandosi in modo solido, iniziando ad aver dei richiami anche al di fuori della regione stessa.

A mio avviso questo modello campano può davvero porsi come un riferimento nazionale e non solo. In un epoca in cui la partecipazione giovanile è molto scarsa e le forme tradizionali di partecipazione alla vita pubblica sono in crisi; I forum in questo contesto sono l’unico luogo di sviluppo del pensiero, di confronto sui temi, ma soprattutto fanno vivere ai ragazzi una prima esperienza amministrativa e perché no, assumono un funzione educativa – istituzionale per costruire la classe dirigente del domani.

Infine una domanda, personale, sul futuro. Cosa farai dopo la fine del mandato da Presidente del Forum dei giovani? Ti ricandiderai, se possibile, o continuerai a fare politica in forme e modi diversi?

Credo che c’è un tempo per fare ogni cosa nel modo migliore. La mia esperienza nei forum si chiuderà con la fine del mandato da Presidente. Certamente continuerò a fare politica, intesa come servizio, visione e progettazione, poi sarà quel che sarà.

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