Forum Giovani Conza della Campania. Troviamo il coraggio di restare in Irpinia

Continua il viaggio di TheWam tra i Forum della Gioventù in Irpinia. Il nostro Stefano Carluccio è stato a Conza della Campania



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I Forum sono delle realtà presenti ormai da diversi anni in Campania e l’Irpinia è una delle province più rappresentate. Sono un organo attivo in quasi 180 comuni campani, su un totale di 550. Quasi un terzo. E spesso fungono da collante tra i giovani e l’amministrazione comunale, dando responsabilità e fondi, contribuendo così a creare le future classi dirigenti locali. Per capire meglio cosa sono i Forum e come operano in un piccolo comune delle Aree Interne, oggi parliamo con Davide Cuorvo, neo Presidente del Forum dei Giovani di Conza della Campania, in Alta Irpinia.

Quando e come nasce il Forum dei giovani a Conza della Campania? Chi ne fa parte e con quali cariche?

Il Forum dei Giovani di Conza della Campania si è concretizzato qualche giorno fa, esattamente il 16 dicembre scorso; nel corso della riunione, infatti, sono stato eletto Presidente e si sono definite le varie cariche. Prima che ciò avvenisse, mi sono fatto promotore presso i giovani, per illustrare loro i vantaggi e le opportunità che ne deriverebbero. L’organico del Forum è composto da sette amministratori: Davide Cuorvo (Presidente), Milena Ciccone (Vicepresidente), Anna Velvi (Assessora), Caterina Ruotolo (Segretaria), Carmine Grasso (Consigliere), Nazzareno Boi (Consigliere), Mary Perna (Consigliera).

Quale è stata l’accoglienza della cittadinanza, e soprattutto dei giovani di Conza, quando si è iniziato a parlare di Forum?

Non si è registrato un grande afflusso alle votazioni, influendo forse anche la diffidenza che in genere si prova ad ogni iniziativa che non si conosce e che si esita ad affrontare. A Conza, infatti, non si è mai riusciti a creare un’organizzazione del genere, per mancanza di coesione. Mi assumo un po’ di merito per aver cercato di infondere il senso dello spirito aggregativo.

Quali sono le iniziative che avete intenzione di portare avanti nei prossimi anni?

È prematuro parlarne adesso nello specifico. Ci siamo appena formati e dobbiamo dare priorità all’aspetto burocratico. Tuttavia nel calderone c’è un fermento di idee e di propositi dal forte impatto culturale e sociale.

Com’è il rapporto con l’amministrazione e con gli altri Forum della provincia e della Regione? Quanti ne conoscete già da ora e quanti sono attivi in Alta Irpinia?

Con l’amministrazione abbiamo un rapporto positivo e propositivo. Preciso che il mio intento (come credo anche quello dei miei colleghi) non è quello di creare una politica di discriminazione o di schieramento, ma operare a favore del bene collettivo e quindi instaurare e perseguire la sana politica di inclusione e aggregazione. Per quanto riguarda gli altri Forum provinciali e regionali, contiamo molto su uno spirito di confronto e di collaborazione. Con alcuni di essi siamo già in contatto. In Alta Irpinia, attualmente, se ne contano nove. Da qui la necessità di fare rete per un migliore grado di efficienza sul territorio, in modo da offrire servizi sempre più rispondenti alle esigenze delle giovani generazioni.

Per accedere ai finanziamenti bisogna partecipare ai bandi regionali e presentare dei progetti. Come vi approccerete a questo mondo? C’è già qualcuno all’interno del Forum che ha esperienza in materia?

Abbiamo già elaborato, approvato e inviato un progetto finanziabile dalla regione. Si spera, nel caso di un riscontro positivo, che esso richiami una considerevole affluenza di interessati da ogni regione d’Italia, nell’intento di coinvolgere soprattutto i giovani in una forma di interscambio culturale/esperienziale. Pur non essendo degli sprovveduti, ci siamo comunque giovati della consulenza di esperti.

Quali sono le prospettive che, a medio termine, ha il Forum dei Giovani di Conza della Campania?

Innanzitutto la collaborazione operativa e la capacità di interazione nel lavoro di squadra. La finalità è quella di agire in funzione propulsiva nell’ambito di ogni iniziativa comunitaria, affinché sempre in più giovani affiori la coscienza territoriale e l’orgoglio di rivelarsi parte attiva di una comunità, nella fattispecie quella conzana.

Qual è la situazione in Irpinia dal punto di vista dell’impegno giovanile in enti come il Forum o altre associazioni? Si sta tornando a fare politica o ai più giovani non interessa?

Ritengo che sia fondamentale instillare nelle giovani coscienze una corretta definizione di politica legata in senso atavico alla Repubblica di Platone, alla misura etica, lontano da ogni interesse personale e da ogni faziosa competitività. Ciò potrà sicuramente schiarire un orizzonte nuovo di comprensione e di aderenza nei giovani condizionati da uno schema di pensiero distorto, in materia di buona e fattiva politica, scevra sia da particolarismi sia da illusioni di facilistica utopia. In Irpinia sono convinto che si registri un non sottovalutabile numero di ragazzi tendenti alla costruttività e all’intelligente ottimismo. Certo, annualmente si riduce il numero dei giovani disposti a rimanere nel proprio territorio e a lottare per i benefici comunitari; nei pochi che resistono e che decidono di restare, non facendosi intimorire o sopraffare dal forte impegno che li attende, credo risieda il fulcro per la formazione e la fondazione di nuove e più persistenti radici.

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