Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Gil nuovo Rdc: ci sono spese vietate?

Gil nuovo Rdc: ci sono spese vietate?

Scopri quali sono le spese vietate con la Garanzia per l’inclusione lavorativa e quali sono le ultime novità.

di Chiara Del Monaco

Aprile 2023

Tra i dubbi che interessano i cittadini sul nuovo Rdc ci sono le spese vietate con la Garanzia per l’inclusione lavorativa. In questo approfondimento vediamo cosa dice la bozza del Decreto in merito (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Tra le varie domanda che i cittadini si sono posti sulla Gil, ossia la nuova misura che da gennaio 2024 dovrebbe sostituire il Reddito di cittadinanza, c’è anche questa: quali sono le spese vietate con la Garanzia per l’inclusione lavorativa?

Anche se la bozza del Decreto lavoro non contiene informazioni precise sull’argomento, nei prossimi paragrafi cerchiamo di capire quale potrebbe essere la risposta, ricordando anche cosa non si può acquistare con i soldi del Reddito di cittadinanza.

Indice

Spese vietate con la Garanzia per l’inclusione lavorativa: quali sono?

Se come altri cittadini ti stai chiedendo quali sono le spese vietate con la Garanzia per l’inclusione lavorativa, cioè la misura che dal 2024 sostituirà il Reddito di cittadinanza, sappi che ancora non esiste una risposta chiara.

Infatti, tra le varie informazioni contenute nella bozza del Decreto Lavoro, che è ancora provvisoria e in attesa di approvazione, non è riportato nulla sul modo in cui si possono utilizzare i soldi percepiti con la Gil. Quindi almeno per il momento non si può sapere se si potrà fare un uso più libero della prestazione economica rispetto al Rdc oppure se saranno imposti dei limiti di spesa, così come di prelievo, per chi avrà diritto al nuovo sussidio.

Tuttavia, se il Governo deciderà di seguire le regole del Reddito di cittadinanza anche da questo punto di vista, potrebbe essere utile sapere oggi quali sono gli acquisti consentiti e vietati con l’importo mensile del Rdc. Nel prossimo paragrafo facciamo un breve riepilogo.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

Aggiungiti al gruppo Telegram sul Reddito di Cittadinanza ed entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Spese vietate con la Garanzia per l’inclusione lavorativa: come funziona con Rdc

Nel paragrafo precedente abbiamo spiegato che almeno per il momento, la bozza del Decreto lavoro non ha fatto riferimento alle spese vietate con la Garanzia per l’inclusione lavorativa.

Tuttavia, se il Governo decide di seguire le orme del Rdc anche su questo, possiamo farci un’idea di cosa aspettarci dalla Gil a gennaio 2024.

In particolare, secondo il dl 4/2019 che ha introdotto il Reddito di cittadinanza, l’importo percepito mensilmente dall’INPS può essere utilizzato solo per acquistare beni essenziali e necessari per mantenere la dignità della famiglia in difficoltà (proprio per questo motivo, infatti, è consentito l’acquisto di vestiti, basta che non siano di lusso).

Su questa base, le spese consentite con il Reddito di cittadinanza includono:

Allo stesso modo, l’importo del Rdc si può usare per pagare le bollette di acqua, luce e gas, le rate del canone di locazione o del mutuo, la benzina o altro tipo di carburante. Inoltre, per quanto riguarda la casa, il sussidio consente di comprare mobili (non di design) ed elettrodomestici.

Scopri anche se si può pagare l’hotel con il Reddito di cittadinanza.

Invece, è vietato usare i soldi del Rdc per questo tipo di acquisti:

Se anche la Gil farà seguito alle stesse regole, potremmo aspettarci dei limiti simili dal punto di vista delle spese vietate.

Spese vietate con la Garanzia per l’inclusione lavorativa: obblighi

Anche se non sappiamo se saranno previste delle spese vietate con la Garanzia per l’inclusione lavorativa, il Decreto lavoro si è espresso sugli obblighi da rispettare per non perdere il diritto al sussidio economico che sostituirà il Reddito di cittadinanza.

Poiché la Gil è in primo luogo uno strumento per agevolare l’inserimento lavorativo dei suoi destinatari, oltre che un’integrazione del reddito per chi è in difficoltà economica, gli obblighi inseriti nel testo di bozza riguardano soprattutto l’ambito lavorativo.

Spese vietate con la Garanzia per l’inclusione lavorativa: in foto, una donna con un cartello di divieto.

In particolare, dopo 30 giorni da quando la domanda della Gil è stata accettata, i beneficiari devono presentare la DID, ossia la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, presso il Centro per l’Impiego del Comune di appartenenza.

L’ente di appartenenza convocherà il cittadino in questione entro 90 giorni dalla presentazione della DID per un colloquio. Si tratta di una conversazione con uno degli operatori del CpI necessaria per capire le attitudini e le esperienze lavorative del percettore della Gil. Alla fine del colloquio, bisogna firmare il Patto per il lavoro o per l’inclusione sociale, proprio come per il Rdc.

La convocazione può avvenire tramite SMS oppure indirizzo di posta elettronica, sulla base dei dati inseriti durante la domanda per la Gil. Chiariamo che presentarsi al Centro per l’impiego nel giorno e nell’orario indicati nel messaggio o nella mail è obbligatorio. Infatti, se non ci si presenta per due volte di fila e senza giustificato motivo, il contributo economico decade automaticamente.

Scopri se Gil e lavoro sono compatibili secondo la bozza del Decreto.

Al momento, secondo le nuove regole stabilite dalla legge di bilancio per i percettori di Rdc, non solo c’è l’obbligo di presentarsi al Centro per l’impiego e firmare il Patto per il lavoro, ma c’è anche l’obbligo di frequentare i corsi di formazione per un periodo minimo di sei mesi. Anche in questo caso, chi non frequenta i corsi assegnati perderà il sussidio anti-povertà.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul Reddito di cittadinanza:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp