La Garanzia per l’inclusione è la misura che il governo ha deciso di introdurre per sostituire il Reddito di Cittadinanza. - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
INDICE
- Cos’è la Garanzia per l’inclusione (Gil)?
- Come si accede alla Garanzia per l’inclusione?
- Importo della Garanzia per l’inclusione
- Domanda per avere la Garanzia per l’inclusione
- Garanzia per l’inclusione, misure contro gli abusi
- Garanzia per l’inclusione, incentivi per le aziende
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O meglio: è quella parte della normativa che si rivolge in modo specifico al sostegno delle persone che hanno redditi molto bassi. Il riferimento normativo alla Garanzia per l’inclusione, o Gil, è stato inserito nella bozza del decreto lavoro che sarà approvato tra qualche giorno dal Consiglio dei Ministri.
È giusto precisare che stiamo parlando di una bozza di relazione tecnica allo schema del decreto Lavoro. Significa due cose:
- le misure potrebbero essere ancora modificate sia durante la riunione del Consiglio dei Ministri, sia durante il dibattito parlamentare (basti pensare che per mesi l’esecutivo ha ventilato l’ipotesi Mia);
- non sono ancora disponibili tutti i dettagli che riguardano le misure disposte dal governo per sostituire il Reddito di Cittadinanza.
E quindi le informazioni che riportiamo sono utili per comprendere in quale direzione si sta muovendo l’esecutivo e cosa potrebbero aspettarsi i fruitori del Reddito di Cittadinanza.
Ricordiamo che oltre al Gil nel decreto lavoro ci sono altri due provvedimenti nati sulle ceneri del Reddito di cittadinanza:
- la prestazione di accompagnamento al lavoro (Pal): è un sussidio di 350 euro al mese, è riservato agli attuali occupabili dell’Rdc che hanno firmato un patto per il lavoro e sono inseriti nelle misure di politiche attive per l’inserimento lavorativo. Questa misura può essere chiesta a partire da settembre 2023 e sarà erogata fino alla fine dell’anno;
- la garanzia per l’attivazione lavorativa (Gal): la misura prevede l’erogazione di un assegno da 350 euro al mese (per 12 mesi, non è possibile il rinnovo) alle persone tra i 18 e i 59 anni (età lavorativa) che hanno un Isee non superiore a 6.000 euro e non hanno i requisiti per accedere alla Gil.
Ma vediamo nel dettaglio cos’è la Garanzia per l’inclusione (Gil), chi ne ha diritto e come si accede.
Potresti essere interessato a un articolo sul nuovo Reddito di cittadinanza e cosa cambia per il lavoro; abbiamo anche verificato chi non riceverà e perché il sussidio ad aprile; e infine c’è un pezzo che spiega cosa cambia per chi riceve l’Rdc e svolge un lavoro stagionale.
Cos’è la Garanzia per l’inclusione (Gil)?
La Garanzia per l’inclusione sostituirà dunque il Reddito di cittadinanza a partire dal primo gennaio del 2024. L’obiettivo del Gil è chiaro: sostenere le famiglie che hanno un disagio economico e facilitare l’accesso a percorsi personalizzati di inclusione sociale e lavorativa.
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Come si accede alla Garanzia per l’inclusione?
I requisiti per accedere al Gil sono questi:
- almeno un componente del nucleo familiare deve essere:
- un minore;
- una persona con almeno 60 anni di età;
- una persona che ha i requisiti per ricevere l’assegno di invalidità civile anche temporaneo (74 per cento);
- avere la residenza in Italia da almeno 5 anni (gli ultimi due in modo continuativo);
- avere un Isee non superiore a 7.200 euro e un reddito familiare che non supera i 6.000 euro. Quest’ultima soglia viene adeguata alla scala di equivalenza che è pari a 1, e viene aumentata:
- di 0,4 per un maggiorenne con carichi di cura, per un familiare con più di 60 anni o con disabilità;
- dello 0,15 per ogni minore fino al secondo;
- dello 0,10 per ogni minore oltre il secondo;
- non bisogna avere un patrimonio immobiliare (escludendo la casa di abitazione con un valore ai fini Imu di 150.000 euro) superiore a 30.000 euro;
- non bisogna possedere imbarcazioni da diporto, auto di cilindrata superiore a 1.600 cc o moto oltre i 250 cc.
Importo della Garanzia per l’inclusione
L’importo massimo del Gil non può essere superiore a 500 euro al mese (6.000 euro l’anno). Potrebbe essere moltiplicato con il parametro che si determina con la scala di equivalenza.
È previsto anche un contributo per l’affitto ai nuclei che risiedono in un immobile in locazione (fino a un massimo di 3.360 euro l’anno).
La Gil viene erogata fino a 18 mesi, può essere rinnovata per altri 12 mesi dopo la sospensione di un mese.
Domanda per avere la Garanzia per l’inclusione
La domanda per avere accesso alla Gil deve essere presentata all’INPS per via telematica. Dopo aver inoltrato la richiesta si viene convocati entro 120 giorni dai servizi sociali e lì sarà firmato il patto di attivazione digitale, serve per far partire il percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa.
Garanzia per l’inclusione, misure contro gli abusi
Il provvedimento contenuto nella bozza del decreto lavoro prevede condanne tra i due e i sei anni per chi ha usufruito della Gil senza averne diritto.
Si perde il diritto a ricevere il sussidio:
- se il beneficiario non si reca ai servizi sociali o per il lavoro senza una valida motivazione;
- se non firma i patti per l’inclusione o di servizio personalizzato;
- se si rifiuta di partecipare alle iniziative formative;
- se non accerta una offerta di lavoro che si ritiene adeguata.

Garanzia per l’inclusione, incentivi per le aziende
Per facilitare l’accesso al lavoro delle persone che sono beneficiarie del Gil sono stati previsti incentivi per i datori di lavoro che assumono i beneficiari.
Incentivi che sono di questa entità:
- sconto del 100 per cento sul pagamento dei contributi per 24 mesi (fino a 8.000 euro l’anno) per le assunzioni a tempo indeterminato;
- sconto del 50 per cento sul pagamento dei contributi per 12 mesi (fino a 4.000 euro l’anno) per le assunzioni a tempo determinato o stagionali.
Nelle intenzioni del governo il Gil dovrebbe garantire l’assunzione di un numero consistente di persone che ricevono il sussidio.
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