Giappone antico: pagina Instagram italiana conquista Kyoto

Giappone e letteratura. Dafne Borracci ha 24 anni, è di Firenze ma da tre anni vive e studia a Kyoto. Sui social ha iniziato a parlare di letteratura giapponese e a raccontare la sua vita da studentessa in Giappone con sempre più seguito su Instagram.

5' di lettura

“Tutto è nato durante il colloquio per essere ammessa all’Università di Kyoto. Un professore mi chiese se avessi già delle idee per la mia tesi e io, pronta a fare il possibile per stupire la commissione, risposi che volevo trovare la ricetta perfetta per diffondere la letteratura classica giapponese attraverso i social network. Ha funzionato. Sono stata ammessa all’università dei miei sogni”. E’ da questo simpatico aneddoto che Dafne Borracci, ventiquattrenne di Firenze, ha iniziato a parlare di letteratura giapponese e di storie del Giappone antico su Instagram con sempre più persone interessate al suo profilo.

Per Dafne, la sua attività di divulgazione sui social ha uno scopo ben preciso. Da una semplice strategia per fare colpo sui professori dell’Università dei suoi sogni, il suo profilo Instagram è diventato un modo per far appassionare tutti, più giovani e non, alla letteratura in tutte le sue sfumature e alla sete di conoscenza. 

La mia vita in Giappone a Kyoto

“Sul mio profilo parlo di cultura del Giappone ma racconto anche com’è la mia vita a Kyoto -ci dice Dafne-. La vita di una studentessa che, ormai da tre anni, vive lontano da casa grazie a una borsa di studio del governo giapponese. Amo questo Paese e ogni giorno è un’occasione per mettermi in gioco, imparare cose nuove. 

Inevitabilmente, incontro anche piccole difficoltà. Di rado mi sono capitati episodi spiacevoli o imbarazzanti, anche perché i Kyotesi sono abituati alla presenza di stranieri. A volte, però, mi capita un fenomeno molto curioso: nei negozi, quando mi rivolgo in giapponese ai commessi, mi viene risposto in un inglese stentato. Ancora non ho capito perché lo facciano.

Inoltre, con l’arrivo della pandemia, molte lezioni le seguo online -continua-. La mia giornata tipo da studentessa inizia alle otto del mattino e finisce verso le sei del pomeriggio. Durante la settimana dedico il mio tempo allo studio: qui è normale assegnare compiti e report da svolgere a casa. 

Nel weekend, invece, cerco di staccare la spina. Io e le mie amiche andiamo spesso a visitare i luoghi più belli di Kyoto, oppure facciamo una gita fuori porta nelle vicine città di Osaka e Nara. La mia domenica ideale è visitare qualche tempio buddhista e poi immergermi negli onsen, le terme giapponesi”.

Così ho portato la letteratura giapponese su Instagram

“Dopo essere stata ammessa all’università, ho reso pubblico il mio profilo Instagram. Così, combattendo la mia timidezza, ho iniziato a raccontare la mia esperienza e a parlare di cosa studio all’Università.

Lo ammetto, i primi mesi sono stati un disastro -afferma Dafne-. Non avevo idea di come veicolare un argomento come la letteratura classica giapponese su un social basato esclusivamente sulle immagini. Inoltre, ero convinta che quello che non sarebbe interessato a nessuno e che non avrei ottenuto il successo sperato.

Nel frattempo, ho cercato di migliorarmi. Seguivo i consigli dei marketing strategist e in questo modo ho iniziato ad adattare il mio stile comunicativo alle caratteristiche di instagram.

Da settembre 2019, ho finalmente iniziato a vedere i risultati del mio impegno. Una crescita lenta ma costante. In un anno ho guadagnato circa 3mila follower, costruendo una community appassionata che mi appoggia in tutte le mie idee folli. 

Grazie al supporto di chi mi segue ho iniziato a parlare anche di storia, cultura e religione giapponese. Ho poi lanciato con successo  il progetto di Torikaebaya Monogatari (la traduzione di un romanzo giapponese dell’XI secolo, le cui vicende ruotano intorno a due protagonisti transgender) e a luglio 2020 ho pubblicato il mio primo ebook su Amazon, Ikiryō: spiriti viventi del folklore giapponese“.

Passione e sete di conoscenza: la ricetta giusta

“Cosa consiglio a chi vuole intraprendere il mio stesso percorso? Dipende. Per chi vuole venire a studiare all’università in Giappone con una borsa di studio MEXT, consiglio di prepararsi tanto e per bene. Sapere la lingua giapponese non è sufficiente. Bisogna leggere tanto, formarsi e non accontentarsi di una conoscenza superficiale delle cose. Certo, la commissione valuterà le vostre conoscenze della lingua. Ma la vostra motivazione e la passione che vi anima sono la chiave per fare colpo.

A chi invece vuole lanciarsi nella divulgazione sui social, non mi ritengo abbastanza esperta per dare consigli tecnici. Quello che mi sento di dire è di non avere paura di mostrarsi appassionati di qualcosa. La passione è contagiosa e posso confermarlo. In ultimo, credo che la strategia vincente sia ragionare in un’ottica di economia di abbondanza. Create tanti contenuti di valore e non temete di condividerli gratuitamente. È un investimento a lungo termine che vi aiuterà a farvi conoscere e ad ampliare la vostra community”, conclude Dafne.

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