La sinistra rinasce grazie ai giovani di un piccolo paese irpino

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È già da diversi anni che si fa notare per la qualità delle iniziative che organizza e per il fatto che si tratta di giovani, di un piccolo paese delle Aree Interne, che si organizzano e fanno politica. Con la P maiuscola.
Stiamo parlando della Giovane Sinistra di Bagnoli Irpino, che oggi vi faremo conoscere meglio.

Partirei dalle origini. Quando e perché nasce la Giovane Sinistra di Bagnoli Irpino? Ad opera di chi?

Nasce in un momento buio della sinistra italiana e di conseguenza del nostro Paese. Siamo nel post-elezioni politiche del 2018: a Bagnoli si è ufficialmente perso quel bacino rosso di voti che la sinistra ha sempre avuto. La somma tra LeU, potere al popolo e Pd, equivaleva giusto alla metà del classico risultato.
Pochi voti e pure frammentati tra mille liste. Allora un gruppo di ragazzi ha messo in moto questo progetto unitario a Sinistra. Abbiamo messo insieme le varie velature che ha la sinistra italiana nello stesso posto, mandando un messaggio anche a livello nazionale grazie a La Repubblica che ci ha intervistati: la Sinistra in Italia se vuole risorgere deve sradicare i paletti che dividono i recinti dei diversi partiti e dare un’alternativa politica seria all’avanzare della destra.

Voi siete radicati a Bagnoli Irpino, piccolo borgo altirpino, qual è stata l’accoglienza da parte della cittadinanza quando avete creato l’associazione?

Molto positiva sin da subito. Siamo riusciti ad avere circa 100 iscritti. Abbiamo riavvicinato alla politica persone che avevano detto basta. Persone sfiduciate,  senza ormai più interesse , hanno visto in noi una speranza. E ci appoggiano con entusiasmo ad ogni iniziativa.
Ovviamente facciamo politica, quindi è naturale e democratico che ci sia qualcuno che si opponga alle nostre scelte.

Quali sono state le iniziative recenti di cui siete più orgogliosi? Quali quelle, se ci sono, che avreste potuto organizzare meglio?

Sicuramente dobbiamo lavorare di più sulla partecipazione attiva, sia tra i giovani che tra i meno giovani.
Quello passato è stato un anno abbastanza ricco di iniziative: giornate ecologiche, borse di studio per le scuole, dibattiti pubblici, su spopolamento e lavoro, con istituzioni, politici e sindacato.
La cosa di cui andiamo più orgogliosi però, è quella di aver dato voce a ragazzi che senza la Giovane Sinistra probabilmente mai si sarebbero avvicinati alla politica.

Quali sono gli obiettivi futuri della Giovane sinistra – Bagnoli Irpino? A quali progetti state lavorando?

Seguiamo con attenzione tutto ciò che riguarda il nostro paese e proponiamo di volta in volta accorgimenti che possono migliorare la nostra comunità. Ad esempio, la ‘Casa dell’Acqua’ che sta per essere realizzata in Paese, è solo una delle proposte di un pacchetto per l’ambiente che abbiamo presentato, tramite social network, alla popolazione.
Ovviamente non avendo ‘peso’ politico nel nostro consiglio comunale possiamo limitarci solo alla proposta. Ecco,uno degli obiettivi futuri è quello di entrare in consiglio.

Collaborate con altre realtà associazionistiche irpine o regionali? Se si, quali sono e per raggiungere quali risultati?

E’ fondamentale in Irpinia. Siamo una realtà piccola, ma con mille risorse. Avere una rete di rapporti tra persone che hanno una visione comune di sviluppo e crescita dei nostri luoghi è l’unico modo per dare forza a qualsiasi progetto. In questa direzione, ad esempio, abbiamo appreso con felicità la notizia dell’istituzione del Tavolo per le aree Interne, voluto fortemente da Francesco Todisco. Con lui noi manteniamo un rapporto particolare, perché è stato il primo a sposare con entusiasmo il nostro progetto e ci supporta da sempre.

Come valutate lo state di salute della politica irpina, giovanile e non solo? Ci sono altri gruppi, non partiti, ma movimenti e associazioni che operano sul territorio e che danno un contributo utile al dibattito pubblico e alla crescita generale?

Il cambio di passo della politica in Irpinia, ma non solo, passa per la nostra generazione. È evidente che i partiti si siano ridotti ad essere solo macchine elettorali a servizio del potente di turno. Ed è ancora più evidente come i  ‘’cacciatori di posti che contano’’ saltellino da un partito all’altro, solo per colmare la loro fame di gloria personale.
Servono donne e uomini liberi, alla nostra Irpinia. Le nostre realtà associative possono dare un contributo in questo senso.

Abbiamo avuto il piacere di aiutare e poi veder nascere un’altra associazione politica a Cassano, si chiama Maps. Ci sono altre realtà che si occupano di sociale e politica allo stesso tempo come la Soma di Avellino. Possiamo dire con franchezza che da questo punto di vista in Alta Irpinia siamo all’avanguardia. Ma è ancora poco, ogni paese dovrebbe avere un luogo come il nostro.

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