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Gli autovelox sono illegittimi: sentenza della Cassazione

Scopri quando gli autovelox sono illegittimi per il mancato rispetto della distanza minima della segnaletica.

di The Wam

Settembre 2023

Gli autovelox sono illegittimi se il cartello del limite di velocità è sistemato a meno di un chilometro dalla postazione della polizia. La recente sentenza della Cassazione sta facendo discutere. E causando molti equivoci: la distanza da prendere come riferimento è tra la segnaletica che limita la velocità e l’autovelox, non, come è stato scritto da alcuni, tra il cartello che indica il controllo e l’apparecchio. Per maggiore chiarezza vediamo nel dettaglio. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quando si può contestare il verbale

Se l’apparecchio di controllo della velocità si trova troppo vicino al cartello che indica il limite, è possibile contestare l’eventuale multa. La posizione dell’autovelox rispetto alla segnaletica è cruciale, e anche se si tratta di una semplice ripetizione del limite, questa regola rimane valida.

Se invece l’autovelox non è segnalato, qui puoi avere notizie utili su come fare ricorso.

Perché la sentenza sull’autovelox è una novità

Fino ad ora, le normative facevano riferimento principalmente alla distanza tra l’autovelox e il cartello di avviso di controllo. Questo avviso non ha come obiettivo quello di permettere agli automobilisti di evitare le sanzioni, ma di garantire una frenata graduale e sicura. La recente pronuncia, invece, sposta l’attenzione sulla distanza tra il dispositivo di controllo e la segnalazione del limite di velocità.

Le motivazioni della sentenza

La Direttiva Minniti del 2017 ha stabilito le regole per la posizione degli autovelox. Questo decreto, diversamente dalle precedenti circolari, ha valore legale e vincolante.

In base al Decreto:

  1. L’autovelox deve essere posizionato ad almeno 1 chilometro di distanza dal cartello con il limite di velocità, se si trova fuori dai centri abitati.
  2. Questo vale specialmente quando il limite di velocità indicato è inferiore a quello standard stabilito dal codice della strada per quel tipo di via.

La Cassazione ha poi chiarito che il limite di 1 chilometro vale anche quando il cartello ripete un precedente limite. Questa decisione rafforza ulteriormente la necessità di posizionare gli autovelox in maniera corretta e in conformità con le normative.

Un esempio

Immaginiamo una strada extraurbana con un limite di velocità impostato a 90 km/h, nonostante il limite generale sia di 110 km/h.

Su questa strada ci sono due cartelli identici che mostrano il limite, separati tra loro da 900 metri. Importante sapere: la distanza di 1 km tra l’autovelox e la segnaletica deve partire dal secondo cartello, non dal primo.

La Cassazione ha anche sottolineato che, ogni volta che c’è un cartello con una velocità più bassa del limite generale, l’avviso del controllo elettronico della velocità deve essere ripetuto dopo ogni intersezione. Questo serve per informare chi arriva da altre direzioni e si inserisce nella strada principale.

Se queste regole non sono seguite, qualsiasi multa diventa nulla.

Potresti essere interessato a sapere quali solo le strade statali con la presenza di tutor.

Un altro aspetto cruciale da ricordare: per legge, la distanza tra il cartello di preavviso e l’autovelox non può superare i 4 chilometri. Se ciò non viene rispettato, il cartello va riposizionato o la multa non è valida.

Ti spighiamo in questo post quando si può contestare la multa dell’autovelox mobile.

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Autovelox e distanza: tutte le regole

Per una comprensione approfondita, ecco le regole stabilite dalla legge in merito alla distanza degli autovelox:

Distanza tra l’avviso di controllo e l’autovelox

Se si fa riferimento alla legge, emerge che questa non specifica una distanza esatta tra l’avviso di controllo elettronico e l’autovelox. La normativa pertinente, un decreto del ministero dei Trasporti del 2007, indica semplicemente una distanza “adeguata” in modo da garantire il tempestivo avvistamento del segnale in base alla velocità predominante.

Ti ricordiamo che gli autovelox sono tarati con un certa tolleranza. In questo post ti spieghiamo come.

Tuttavia, nel 2009, l’allora ministro dell’Interno, Roberto Maroni, precisò attraverso una direttiva le distanze di 80, 150 e 250 metri (a seconda del tipo di strada, come abbiamo visto nei paragrafi precedenti)) tra il segnale di preavviso e la postazione dell’autovelox. Queste distanze furono poi riconfermate nel 2017 con la circolare Minniti.

In attesa del decreto autovelox

Il “decreto autovelox” è un documento che il mondo automobilistico italiano attende da tredici anni. A partire dalla riforma del Codice della strada del 2010.

La finalità di questo decreto è stabilire in modo chiaro e univoco le regole per i controlli elettronici della velocità. Finora, l’unico riferimento è la direttiva Minniti, ma è evidente la necessità di regolamentazioni più precise e certe.

Gli autovelox sono illegittimi: sentenza della Cassazione
Nella foto un autovelox su una strada extraurbana.

FAQ (domande e risposte)

Quando gli autovelox sono illegittimi?

Gli autovelox sono considerati illegittimi nel caso in cui il cartello indicante il limite di velocità sia posto a meno di un chilometro dalla postazione della polizia. Inoltre, se le specifiche prescrizioni relative alla posizionamento dei segnali e alle distanze tra questi e gli autovelox non vengono rispettate, la contravvenzione risulta nulla.

Cosa ha stabilito la sentenza della Cassazione sugli autovelox?

La recente sentenza della Cassazione ha evidenziato che la distanza da prendere in considerazione è tra il segnale che indica il limite di velocità e l’autovelox, e non tra il cartello che annuncia il controllo e l’apparecchio. La Cassazione ha, in passato, preso in considerazione solo la distanza tra l’autovelox e il cartello con l’avviso preventivo, ma con la recente sentenza, la distanza di un chilometro tra il segnale del limite di velocità e l’autovelox deve essere rispettata anche quando il segnale è una ripetizione di un precedente cartello che indica lo stesso limite.

Quali sono le distanze minime tra segnali e autovelox su strade urbane ed extraurbane?

La legge stabilisce le seguenti distanze:

Perché è necessario un decreto autovelox?

Il “decreto autovelox” è atteso da tredici anni ed è considerato fondamentale per regolamentare in modo definitivo, chiaro e univoco i controlli elettronici della velocità. Al momento, la regolamentazione si basa sulla direttiva Minniti, che ha fornito indicazioni temporanee in attesa del decreto.

Cosa dice la legge sulla distanza tra autovelox e il segnale che avvisa del controllo sulla velocità?

La legge non fornisce specifiche indicazioni sulla distanza tra il segnale “controllo elettronico della velocità” e l’autovelox. Tuttavia, un decreto del ministero dei Trasporti del 2007 parla di una distanza minima “adeguata” per garantire una tempestiva identificazione del segnale in relazione alla velocità predominante. Nel 2009, Roberto Maroni ha specificato, in una direttiva, le distanze di 80, 150 e 250 metri a seconda del tipo di strada, che sono state successivamente confermate nel 2017 con la direttiva Minniti.

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