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Global strike, flash mob dei ragazzi davanti al comune di Avellino

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Hanno sfilato lungo le strade della centro cittadino, per fermarsi – dopo aver attraversato Corso Europa e Piazza Libertà – davanti al municipio di Avellino. Sono i ragazzi del Fridays for Future, il movimento ispirato alla tenace protesta di Greta Thumberg. E lì, davanti al comune, un centinaio di ragazzi irpini, hanno dato vita a un flash mob ad effetto: si sono distesi a terra, immobili. “Così saremo tra undici anni, tutti morti, se la politica e il mondo degli adulti non saranno capaci di attivare le misure necessarie per fermare il cambiamento climatico”. Già il cambiamento climatico, la manifestazione di questa mattina è stata indetta proprio nella giornata mondiale del Global Strike.

Cambiamenti climatici falsh mob comune avellino

Lungo la marcia i ragazzi hanno invitato i coetanei ad unirsio all’iniziativa: “Non fotografate, partecipate!”, è stato lo slogan più ricorrente. Intervallato da estemporanei interventi al megafono che hanno spiegato a tutti – adulti compresi – e nei toni resi familiari proprio da Greta, i motivi della loro lotta. “Una battaglia per la vita, per il futuro, per la sopravvivenza su questo pianeta”.

Una manifestazione che cade quasi alla vigilia del voto alle amministrative. E’ casuale, certo. Ma ha anche un significato preciso, non fosse per un particolare: quasi tutti i candidati a sindaco hanno aderito all’appello lanciato da venti associazioni ambientalista irpine (e tra loro anche quella dei giovani attivisti di Fridays For Future).

Una firma è un atto di buona volontà, una intenzione. Quanto questo si trasformerà in effettivo agire politico lo sapremo presto.

Da settimane, ogni venerdì, i ragazzi si ritrovano in città, e non solo per manifestare. Ma anche per fornire un esempio concreto, fatto di piccoli grandi gesti, per salvare l’ambiente.

“Continueremo, ancora e ancora. In gioco c’è la nostra vita”. La speranza è quella di coinvolgere altri ragazzi. Ma anche di sollecitare la reazione e la partecipazione degli adulti. Gli stessi, che in parte, e ognuno con la sua piccola responsabilità, hanno contribuito a portare il pianeta sull’orlo di un disastro che molti scienziati ritengono irreversibile.

Il limite segnato in rosso è undici anni. Se per quella data non si saranno ridotte in modo significativo le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, le conseguenze saranno irrimediabili.

Le questioni ambientali stanno comunque iniziando ad avere una eco importante e trasversale. Basti pensare, restando all’Irpinia, alla lotta intrapresa dal Comitato salviamo la Valle del Sabato, alle associazioni che si battono per la Valle dell’Irno e contro il disastro della Solofrana, per l’acqua pubblica, contro l’eolico selvaggio.

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