Governo Draghi: è dei migliori o dei presidenti?

Gestazione del governo Draghi. Il ruolo dei due presidenti: Mattarella e l'ex n.1 della Bce. E quella domanda: se il M5S non avesse votato la fiducia?

3' di lettura

Il Governo Draghi può davvero far bene? Come ci siamo arrivati? Ne abbiamo parlato in questo nuovo appuntamento de Il Diritto e il Rovescio a cura dell’avvocato Gerardo Di Martino.

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Migliori non se ne vedono. Presidenti si. Due, per la precisione. Esistono due Presidenti. L’uno funzionale all’altro, come nel calcio.

Il primo, regista dietro la mediana. Il secondo, attaccante bombardiere.

Due Presidenti per un unico obiettivo: traghettare la Legislatura in porto, senza grosse spanciate, ma soprattutto senza scuffie.

Era il 29 gennaio.

Giuseppi si era da poco dimesso e Mattarella, ringraziato Renzi (le nostre pagelle ci avevano visto giusto ), aveva iniziato il primo giro di consultazioni, per buttarlo definitivamente giù (a Conte). Tutti, però, da buoni profeti in patria, scommettevano sul ter.

Noi, al contrario, sul lancio lungo del Quirinale, al suo bomber, proprio a quello che, da ottimo regista, il Presidente aveva già intravisto in profondità. E così è stato. Occhio, tecnica e gamba. Mattarella verso Draghi. E Draghi verso l’Europa.

Il giuramento dei ministri del Governo Draghi – Dal canale Youtube de Il Corriere della Sera

Perché qui ci sono pochi giri di parole. Perché bisogna conseguire lo scopo: portare a casa i circa 250 milioni di euro del Next Generation EU e, soprattutto, spenderli, con rigore e verso l’efficienza. Per far nascere virtuosismi, che l’Italia fatica a trovare. Per rilanciare l’economia e l’occupazione, che l’Italia continua a fallare.

Un Governo di scopo, dunque. Ecco perché l’all-in del Colle. Ecco perché la riserva assoluta, granitica, di Draghi sul dual-core della nuova azione governativa, i “suoi” tre settori di co-azione (economia, transizione ecologica, innovazione digitale).

Ed ecco anche perché gli altri, Ministri si intende, sono stati indicati dai partiti senza alcun filtro. Serviranno per sorreggere il Governo Draghi fino in fondo e per tenere unita una maggioranza, che, a questo punto, si prevede a geometria variabile: dove si asterrà la Lega voterà a favore il PD; così come ci potrebbe essere l’astensione di Forza Italia, con tutti gli altri a dare la benedizione; e viceversa. L’importante è pagaiare, con una maggioranza, verso lo scopo.

Tre obiettivi, dunque.

Tutto il resto va scaricato. E va evitato, se si pensa di realizzare i primi tre (recovery plan; transizione digitale; crisi sanitaria). Sarebbe già un successo, anzi un bel successo, per come si era messa e per la direzione che avevamo inforcato. Senza discutere nemmeno dei benefici che potrebbero arrivare.

Papà Storia e Mamma Natura, poi, hanno pensato al resto.

Con la Germania senza più Merkel (si ritirerà a fine mandato; da quelle parti non ci sono quattro stagioni, funziona così, e funziona bene, si mette un punto e ci si ritira); con i francesi senza grande appeal e con gli inglesi fuori dall’UE, Draghi sarà Re in Italia ma anche e soprattutto in Europa. A dimostrazione che ce la puoi fare da europeista, posto che da sovranista prendi solo palate. Che strano.

D’altro canto, chi nasce vincente è incoronato tale proprio dal Papà e dalla Mamma di tutti, che lo proteggono e lo sostengono, fornendogli momentum ed assist.

E allora giù, in questo slalom gigante tra nodi irrisolti, che tali rimarranno, ed un’azione di governo per obiettivi ad attenderlo al traguardo. Se poi metti alla Giustizia una personalità a cui non puoi dire di no, ecco che il Governo dei Presidenti è servito. Per l’Europa. Per l’Italia. Per la Legislatura.

A proposito, prima di lasciarci per una nuova settimana. Pensate cosa sarebbe accaduto se il partito dei diversi avesse proposto sulla piattaforma Rousseau un diverso quesito: “Sei d’accordo che il Movimento sostenga un Governo guidato da Dracula, già presidente dei banchieri europei, e che ci veda alleati, oltre che con il PD, anche con Renzi, con quel Salvini che un anno e mezzo fa ha cercato di far cadere Conte, e con lo psico-nano???”.

E’ Carnevale. E a Carnevale si sa, ogni scherzo vale…

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