Green pass in scadenza, terza dose o proroga

Green pass in scadenza, terza dose o proroga: il governo non ha ancora deciso cosa fare per ch9i ha il certificato che scade nei prossimi mesi. In molti Paesi europei sono state già stabilite le dote e le fasce di popolazione per il terzo richiamo. Sale nel frattempo l'età media dei contagiati e di conseguenza dei ricoverati. Il caso Sicilia.

5' di lettura

Green pass in scadenza per chi ha fatto il vaccino a gennaio, in particolare medici e operatori sanitari. Il certificato vale nove mesi dopo la seconda dose e 12 mesi per i guariti. La scadenza è alle porte, ottobre, e ancora non si sa cosa accadrà: saranno prorogati o c’è bisogno della terza dose di vaccino contro il covid?

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Green pass in scadenza, cosa fanno all’estero

Il problema a cascata si proporrà per tutti i vaccinati. Una questione imminente, eppure non c’è alcuna certezza. L’ipotesi più probabile è quella di prolungare la validità del green pass in attesa di decidere quale richiamo fare: i vaccini che già sono disponibili o attendere quelli allo studio, che sono più efficaci contro le varianti.

Nel frattempo altri Paesi europei (più Stati Uniti e Israele) hanno già deciso di somministrare il terzo richiamo.

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Green pass in scadenza, terza dose per chi?

Per ora c’è solo il parere del Comitato Tecnico Scientifico, che ha detto sì alla terza dose per i pazienti oncologici in terapia attiva, gli immunodepressi e i trapiantati. Ma si discute sulla possibilità di estendere la platea anche agli over 60. Anche perché l’unica cosa certa è che con l’aumentare dell’età la risposta immunitaria del vaccino di diminuisce.

Resta il nodo del green pass in scadenza. Da qui a dicembre non saranno validi neppure quelli rilasciati a chi ha completato il ciclo vaccinale tra marzo e aprile. Un bel po’ di milioni di persone. Sarebbe opportuno capire in fretta la strada da percorrere.

Green pass in scadenza, cosa dice l’Ema

Ma cosa dice l’Ema, l’Agenzia Europea per i medicinali? Beh, è sulla stessa “posizione” del governo italiano: «In questa fase non è stato anche determinato se e quando un terzo richiamo dei vaccini sarà necessario».

Come dire: regna l’incertezza.

Green pass in scadenza: nuovi infetti, sale l’età media

Nel frattempo però, mentre il green pass è in scadenza si stanno avverando i timori degli esperti: l’estate e i vaccini non hanno impedito la diffusione della molto contagiosa variante Delta. E come lo scorso anno, dopo aver infettato soprattutto giovani e giovanissimi, ora l’età media si è alzata.

Sono in particolare gli over 40 a infettarsi e spesso accade all’interno delle famiglie.

Accade in particolare a chi ha scelto di non vaccinarsi. E non sono pochi. Tra gli over 50 si contano 5 milioni di cittadini che hanno rifiutato di farsi immunizzare.

La conseguenza? L’aumento dei ricoveri. Sale l’età e cresce la possibilità di finire in ospedale con l’infezione. Nei reparti ordinari o peggio in terapia intensiva. Chi non è giovane o giovanissimo ha molte più probabilità di sviluppare l’infezione in modo grave.

Green pass in scadenza, il caso Sicilia

E così, mentre si discute del green pass in scadenza per milioni di italiani che sono stati vaccinati, il vero problema è costituito da una massa di italiani che ha deciso di dire no alla somministrazione del vaccino.

Un esempio pratico arriva dalla Sicilia. La regione con meno vaccinati soprattutto tra le fasce di età a rischio più elevato (e oggi con il più alto numero d’infezioni).

Sull’isola il 15% degli over 70 non ha nessuna copertura.

Restano senza protezione anche:

  • il 20% dei 60enni
  • il 26% dei 50enni
  • il 22% dei 40enni.

Troppi e con una variante così contagiosa è difficile fermare l’attuale esplosione di contagi e ricoveri.

L’incidenza sfiora i 150 infetti ogni 100.000 abitanti

Ieri ci sono stati 1.739 nuovi contagiati (sui 7.470 nel resto d’Italia).

Questi numeri dovrebbero essere letti anche sulla base di un altro dato: i tamponi elaborati sono molto pochi, la metà di quelli analizzati in Lombardia, dove c’è un terzo dei positivi rispetto alla Sicilia.

Green pass in scadenza: Sicilia, gli infetti sono molti di più

Niente di più probabile che il numero reale degli infetti sia dunque molto più alto.

La Sicilia, per ovvi motivi, è anche la regione che conta più ricoverati in ospedale.

Sembra quasi un paradosso: mentre si discute del green pass in scadenza per chi si è vaccinato nei primi mesi del 2021, c’è una fetta di popolazione che non è immunizzata. E territori, come appunto la Sicilia, con una bassa percentuale di vaccinati e di conseguenza un alto numero di contagiati.

Gli infetti sono molti più rispetto allo scorso anno in questo stesso periodo.

Non è un buon segnale.

Come detto l’altro aspetto negativo è l’innalzamento dell’età media dei nuovi positivi.

Rallenta infatti l’incidenza tra i 10 e i 29 anni, mentre cresce quella nelle fasce più adulte. E immediatamente c’è un innalzamento del numero dei ricoveri.

Green pass in scadenza per i vaccinati. Significa anche che una fascia della popolazione aspetta il terzo richiamo e c’è chi rifiuta il vaccino. In modo deciso.

Green pass in scadenza. Colpiti i non vaccinati

Nonostante i dati.

  • L’83% delle diagnosi di covid riguardano non vaccinati
  • il 95% dei ricoveri in reparti ordinari sono non vaccinati
  • il 97% dei ricoveri in terapia intensiva sono non vaccinati
  • il 97% dei morti per covid sono non vaccinati.

Sono numeri che dovrebbero far riflettere. E mentre si parla di green pass in scadenza il governo si vede costretto ad affrontare il problema di quei 5 milioni di over 50 che hanno scelto di non immunizzarsi.

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