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Adriana Guerriero: io, la più giovane candidata sindaco d’Irpinia

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9' di lettura

Adriana Guerriero è la più giovane candidata a sindaco in Irpinia. La 28enne è in corsa a Grottolella. Abbiamo deciso di incontrarla, anche per comprendere le ragioni del suo impegno, le sue speranze, le sue ambizioni…

Complimenti per essere la più giovane candidata a sindaco della provincia di Avellino. Una scelta coraggiosa. Perché adesso?

La nostra è una scelta di responsabilità, rappresentiamo quella generazione che vuole riscattarsi. I giovani non possono più rimanere fermi ad aspettare, non possono e non devono permetterselo. Serve un nuovo modo di ascoltare, un nuovo modo di fare. Grottolella potrebbe essere un ottimo paese in cui scegliere di vivere, a misura d’uomo, con una comunità accogliente che non si è mai risparmiata nei momenti di solidarietà. Adesso occorre superare ricordi e rimpianti e mobilitare con convinzione idee e persone, costruendo trame di opportunità. Tutto nasce dalla libertà di cambiare. E si può cambiare se si partecipa con coerenza al cambiamento.

Il nostro vuole essere un percorso che mira alla costruzione di un progetto inclusivo e partecipativo, un progetto che nella formazione di una nuova classe dirigente si preoccupi non solo del futuro ma soprattutto del presente. Rappresentiamo quella generazione che non teme i momenti difficili, perché sa che da questi può nascere il meglio, ed il momento è adesso!

Condividere valori e ideali

Un messaggio ottimistico e coraggioso, non c’è che dire. Soprattutto un invito, un guanto di sfida ai tanti giovani per nulla o poco interessati alla politica. Neanche quella locale. Vogliamo parlare di come è nato il progetto, come si è andato definendo e chi ne fa parte oltre a te, che sei il candidato alla carica di sindaco, ricordiamolo, a soli 28 anni.

Il progetto, possiamo dire, ha avuto inizio qualche anno fa. Quando abbiamo aperto il circolo dei Giovani Democratici a Grottolella. Ci siamo ritrovati a condividere valori e ideali, abbiamo partecipato soprattutto negli ultimi due anni a percorsi di formazione politica e amministrativa, arricchiti dai percorsi personali. Dopo la festa Provinciale dei GD, che si è tenuta nel centro storico del nostro paese, molti ragazzi si sono interessati, manifestando curiosità o anche venendo al circolo per dirci cosa pensavano di quanto accadeva in Italia e nel partito. Si, molti giovani sono disinteressati alla politica, ed è pericoloso. È anche compito nostro riavvicinarli migliorando la partecipazione diretta ai processi politici affinché maturi il convincimento che amministrare, fare politica non è il raggiungimento di secondi fini, ma un servizio alla collettività da svolgere con responsabilità, lealtà, entusiasmo e spirito positivo.

Inizialmente abbiamo immaginato un progetto che includesse più sensibilità sul territorio, siamo arrivati alla determinazione che occorresse una lista composta da giovani, mamme, lavoratori, lavoratrici, che avessero in comune la voglia di contribuire ad un progetto inclusivo che mettesse al centro la persona e il bene di tutta la comunità grottolellese.

Completare i lavori

E parliamo proprio della comunità grottolellese. Quali sono i problemi più drammatici e seri che deve oggi affrontare?

Grottolella fortunatamente non vive particolari drammaticità, ma occorre che si tengano monitorate precise situazioni. Innanzitutto occorre promuovere innovazioni nel tessuto sociale, culturale e produttivo. In primis ripartendo da ciò che si è fermato come il Piano di Zona, che finalmente sembra ripartirà garantendo i servizi alle persone e alle comunità di 16 comuni, tra cui Grottolella e Avellino (Comune capofila). Occorre portare a completamento i lavori intrapresi soprattutto la costruzione della rete fognaria al servizio dei centri abitati sprovvisti che riguardano diverse zone del paese da Via Nazionale alla frazione di Tropeani e Pozzo del Sale e alcune zone della Frazione Taverna del Monaco. Far ripartire rapidamente i lavori di rifacimento della rete idrica per evitare sprechi di risorse idriche e tutelare la salute dei cittadini.

È necessario monitorare il processo di uscita del territorio di Pozzo del Sale inserito nel piano refolatore ASI, tutelare e salvaguardare la qualità delle acque e dell’aria, vista la vicinanza alle emissioni del nucleo industriale della Valle del Sabato.

Grottolella, un bene comune

E quali sono le azioni concrete, il programma con cui vi presentate alla cittadinanza per amministrare Grottolella nei prossimi 5 anni?

Il nostro operato dovrà essere orientato a creare le condizioni affinchè Grottolella sia un bene accessibile a tutti: un bene comune dove le nostre case, i nostri figli, l’intera comunità, le nostre risorse siano protetti e difesi. La nostra idea è quella di un cantiere aperto, pronto a recepire sollecitazioni e suggerimenti da parte dei cittadini, delle categorie economiche e sociali, di tutti coloro che amano il nostro paese e sono pronti a contribuire al suo miglioramento e alla sua crescita.

La tua lista, la lista “Democratici per Grottolella” ha nel nome un chiaro riferimento all’area politica ed al partito di cui è espressione. Contro di te ci sono invece i Popolari di De Mita. Cosa vi differenzia nel metodo e negli ideali?

La nostra è una lista civica di ispirazione chiaramente di sinistra: per ideali e valori che abbiamo condiviso e condividiamo e che ritroviamo nel programma amministrativo, che faranno da pilastro al progetto politico che mettiamo in campo. È nostra intenzione fare rete e costruire un progetto politico. Grottolella ha vissuto anni in cui il confronto politico era fonte di continui confronti, discussioni, critiche costruttive. Oggi il Partito Democratico è l’unica realtà politica attiva presente sul territorio, era nostro compito impegnarci affinché si avviasse un progetto politico a favore della formazione delle presenti e future generazioni. I nostri avversari si presentano anche loro con una lista civica, hanno certamente storici riferimenti dei popolari all’interno. Ma di fatto non credo si ritrovino in un progetto politico, ma solo amministrativo.

La nostra vuole essere una visione che si preoccupi di Grottolella non da qui a 5 anni, ma che duri nel tempo garantendo una continua formazione politico-amministrativa a quei ragazzi che vogliono e vorranno mettersi a servizio dei cittadini.

Adriana Guerriero: io, la più giovane candidata sindaco d'Irpinia

Il mio impegno parte con il volontariato

La tua storia politica è sempre stata nel PD e soprattutto nei GD, la cui ultima festa provinciale, a Settembre, si è tenuta proprio a Grottolella. Qual è la situazione del partito e della sua giovanile a livello locale e nazionale? Quali le criticità e i problemi che tu riscontri? Quali le soluzioni e le idee innovative che tu hai proposto in passato o che ti senti di dire adesso?

La mia “storia” ha radici nell’ambito del sociale, del volontariato, ho sempre preferito stare tra le persone, viverle, confrontarmi. È stato un percorso naturale quello di fare politica. È una mia grande passione, che bene combacia con il piacere di trascorrere il mio tempo al fianco delle persone. Io ho iniziato a fare politica aderendo ai Giovani Democratici, oggi, in maniera scherzosa, posso vantare di non essere un “ex” qualcosa. Ecco, il Partito Democratico, sarebbe ancora la mia scelta. Certo è un partito che ha da affrontare tante difficoltà, che sono difficoltà che scaturiscono dallo stesso essere Partito, dal garantire una libertà di dialogo, di confronto, di democrazia. È facile far funzionare un’organizzazione politica che non ha organi, ma esegue quanto deciso da chi ha le redini. Io, sceglierei ancora il PD, anche potendo tornare indietro. La situazione del Partito è nota, parlano di noi tutti, sempre, come se fossimo l’unico soggetto politico. Per quanto riguarda la giovanile, ecco, siamo tanti e spesso ci facciamo confondere da quello che succede nel partito ma, in precise battaglie, siamo uniti. Ora, per le europee abbiamo la nostra candidata, che è tra l’altro la candidata più giovane d’Italia, Caterina Cerroni la responsabile Europa GD Nazionale. E tifiamo tutti per Caterina!

Le criticità, allora, certamente in linea generale non riusciamo ad ottenere gli spazi che meritiamo. A livello nazionale devo dire che, almeno fino a quando c’era Martina, i ragazzi avevano il loro spazio di confronto, spero sia così anche con Zingaretti, lo vedremo nel tempo. Sulle soluzioni, direi che dare spazio alla buona politica e ritornare tra la gente sia un ottimo punto di partenza. Siamo la forza del centro sinistra, preoccuparci delle persone è il nostro compito.

Adriana Guerriero: io, la più giovane candidata sindaco d'Irpinia

Una lista con tante donne

Nella tua lista, oltre a te, ci sono 6 donne candidate. La maggior parte delle quali sono molto giovani. Sicuramente un unicum in Irpinia. A che livelli di partecipazione politica attiva femminile siamo oggi in provincia e pensi che, anche in un settore come la politica storicamente dominato dagli uomini, le cose stanno cambiando e il prossimo futuro sarà molto diverso? Cosa spinge sempre più ragazze ad impegnarsi attivamente?

Durante la mia militanza politica, sono iscritta ai Giovani democratici dal 2008, ha visto aumentare sempre più la presenza femminile. È vero che le figure di rappresentanza quasi sempre sono occupate da uomini, sinceramente non so se per volontà della dirigenza o per scelta delle donne stesse, negli ultimi tempi penso più la seconda. Ho notato, nel tempo, che far dialogare gli uomini è molto difficile, occorre molto tempo. Le donne sono certamente più risolutive, competitive tra loro, ma questo le porta al raggiungimento degli obiettivi prestabiliti, tendenzialmente in breve tempo. Con le dovute eccezioni. Così è stato anche per la composizione della lista.

Ci siamo ritrovate a voler costruire un progetto nuovo, per certi aspetti differente, forse proprio per la numerosa presenza femminile in lista. C’è determinazione, responsabilità, grinta. Cinque anni fa veniva per la prima volta candidata a sindaco una donna,Enza Bergamasco, e fu eletta. Credo che anche questo sia stato un motivo che ha incentivato le ragazze ad interessarsi e avvicinarsi alla politica: con impegno, passione e senso civico. La situazione è a stessa anche a livello provinciale, regionale, nazionale, e soprattutto europeo.

Cosa farà l’amministrazione Guerriero nei suoi primi 6 mesi?

Abbiamo sviluppato un programma e ci sono 10 proposte realizzabili subito. Dal defibrillatore nelle zone strategiche del territorio, all’illuminazione dei monumenti storici come Campanile e Castello, all’impiego di energie rinnovabili, la riattivazione di alloggi non abitati nel borgo a favore di giovani, e famiglie, attivare percorsi di lettura presso la biblioteca comunale, da poco restituita alla popolazione. La diretta streaming dei Consigli Comunali, così da permettere chi non si trova in zona o anche i residenti all’estero, di seguire le vicende comunali e magari incuriosire e riavvicinare quei cittadini che potrebbero partecipare attivamente alla seduta.

Promuovere un accesso rapido al sito con un’ App del comune di Grottolella, accelerando anche la burocrazia, facilitando la comunicazione e garantendo la trasparenza dell’agire amministrativo. Rilanciare le iniziative artistiche, culturali, territoriali ed enogastronomiche puntando sulla crescita del turismo, che non sia solo un “turismo di passaggio”, ma incentivare a rimanere utilizzando appunto gli alloggi previsti nel progetto “Borgo sostenibile” ampliandolo ad albergo diffuso.

Promuovere un’ agricoltura sana e sostenibile attraverso processi naturali, controllando la realtà dell’etichetta “bio”, curando soprattutto l’aspetto della formazione di coltivatori e allevatori e realizzare un mercato bio a km0.

Vogliamo che Grottolella sia la scelta, la scelta di restare, la scelta dove investire.

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