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Buoni pasto 2023: sconti, limiti, tasse e chi li rilascia

Buoni pasto 2023: sconti, limiti, tasse e chi li rilascia. Scopri nell'approfondimento in cosa consistono i Buoni pasto 2023, chi può rilasciarli e in quali sconti consistono.

di Imma Duni

Aprile 2023

Buoni pasto 2023: sconti, limiti, tasse e chi li rilascia. Scopri nell’approfondimento in cosa consistono i Buoni pasto 2023, chi può rilasciarli e in quali sconti consistono. (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Buoni pasto 2023: in quali sconti consistono

I buoni pasto aziendali sono una forma di benefit offerta da alcune aziende ai propri dipendenti per coprire parte delle spese legate alla pausa pranzo durante l’orario di lavoro.

Si tratta di ticket erogati mensilmente o settimanalmente che potranno essere utilizzati dai dipendenti per acquistare pasti presso esercizi convenzionati (come bar, ristoranti, mense aziendali) oppure nei supermercati per l’acquisto di cibi da consumare al lavoro.

L’obiettivo dei buoni pasto aziendali è quello di migliorare la qualità della vita dei dipendenti, agevolando l’accesso a pasti di qualità durante l’orario di lavoro e incrementando la produttività aziendale.

Inoltre, essi possono costituire una detrazione fiscale per l’azienda stessa.

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Giampiero Teresi

Buoni pasto 2023: quali sono i limiti e le tasse da pagare

Per l’utilizzo dei Buoni pasto, sono quattro i soggetti protagonisti:

ATTENZIONE: non tutti i negozi, ristoranti o supermercati accettano i buoni pasto. Puoi informarti attraverso il telefono, chiedendo alla cassa. Di solito i negozi che accettano i buoni pasto, affiggono un cartello alla porta d’ingresso.

Non esiste una normativa che obbliga il datore di lavoro a erogare i buoni pasto ai propri dipendenti. Dipende dal Contratto Collettivo Nazionale di lavoro e dal contratto di assunzione.

Se invece sono previsti dal Contratto Collettivo, ne avranno diritto tutti i dipendenti.

Differenza tra buoni pasto cartacei ed elettronici.

I primi non sono soggetti a trattenute per i dipendenti, ossia rimangono detassati, fino a 4 euro giornalieri. I buoni pasto elettronici sono esentasse fino a 8 euro giornalieri.

Fino a queste soglie i buoni pasto non concorrono a formare il reddito del dipendente.

Il datore di lavoro, a sua volta, può dedurre integralmente dal reddito i buoni pasto.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Buoni pasto 2023
Buoni pasto 2023. In foto dipendenti alla mensa aziendale.

Buoni pasto 2023: da chi vengono rilasciati

I buoni pasto possono essere rilasciati da diverse società specializzate nel settore, le più note in Italia sono Sodexo, Edenred e UpCatering. Queste società stipulano accordi con le aziende che desiderano offrire questo benefit ai propri dipendenti.

Quando l’azienda concede il buono pasto al dipendente, vengono emessi dei ticket cartacei o elettronici.

Questi buoni pasto hanno un valore nominale prefissato e sono utilizzabili presso i locali convenzionati, come mense aziendali, ristoranti, bar, supermercati ed altri esercizi.

All’interno dei locali convenzionati, il dipendente può utilizzare il buono pasto per acquistare cibi e bevande a prezzi agevolati rispetto al prezzo di listino. Generalmente, i buoni pasto sono validi per l’acquisto di alimenti e bevande esenti da tasse, come ad esempio le bibite senza alcol o i prodotti alimentari di base.

È importante sottolineare che i buoni pasto non possono essere convertiti in denaro e che il loro utilizzo è limitato ai locali convenzionati.

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Buoni pasto 2023: quali sono i vantaggi

L’offerta di buoni pasto come benefit aziendale può comportare diversi vantaggi per l’azienda e per i dipendenti.

Vantaggi per l’azienda:

Vantaggi per i dipendenti:

In generale, l’offerta di buoni pasto può essere un modo efficace e conveniente per migliorare la qualità della vita dei dipendenti e favorire la loro soddisfazione, aumentando così la motivazione e la produttività complessiva dell’azienda.

Il decreto MISE n. 122/2017 ha introdotto importanti novità in merito ai buoni pasto.

Questo decreto ha stabilito che i buoni pasto possono essere cumulati fino ad 8 ticket e che potranno essere spesi solo dal titolare, senza la possibilità di darli ad esempio ai propri familiari.

Del passaggio ai buoni pasto elettronici e della nuova tassazione si è invece iniziato a parlare già dal 2015, quando con la Legge di Stabilità sono stati introdotti i buoni pasto elettronici.

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Abbiamo visto come funzionano i Buoni pasto 2023.

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