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Bonus condizionatori 2023: le spese scontate e come fare

Bonus condizionatori 2023: le spese scontate e come fare. Scopri nell'approfondimento in cosa consiste il Bonus condizionatori 2023, come ottenerlo e quanto si può risparmiare.

di Imma Duni

Aprile 2023

Bonus condizionatori 2023: le spese scontate e come fare. Scopri nell’approfondimento in cosa consiste il Bonus condizionatori 2023, come ottenerlo e quanto si può risparmiare. (scopri le ultime notizie sul bonus 150 euro e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Bonus condizionatori 2023: in cosa consiste

Il Governo Meloni ha prorogato anche per il 2023 il Bonus condizionatori.

Questo Bonus consiste in una detrazione fiscale tra il 50% e il 65%, solo se si è proceduto già ad interventi edilizi sull’immobile, come:

Sia per il Bonus mobili ed elettrodomestici, l’Ecobonus oppure il Superbonus, si può godere della detrazione fiscale sull’acquisto del condizionatore.

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Vincenzo Madera

Bonus condizionatori 2023: come ottenerlo

Se l’acquisto di nuovo condizionatore o di una pompa di calore rientra nell’ambito di una ristrutturazione edilizia, è possibile ottenere una detrazione fiscale del 50%, a queste condizioni:

Bonus condizionatori 2023: si può usufruire di esso senza ristrutturare?

Sì, si può, nel caso in cui l’acquisto del condizionatore rientri nell’Ecobonus.

In questo caso la detrazione fiscale sarà pari a ben il 65%, da dividere sempre in dieci rate annuali.

Per goderne è necessario che il condizionatore vecchio venga sostituito con uno nuovo a risparmio energetico e di classe energetica superiore rispetto a quello vecchio.

Il limite di spesa da rispettare è di 46.154 euro

Bonus condizionatori 2023: quando la detrazione può salire al 90%?

Se il condizionatore vecchio viene sostituito da uno nuovo a pompa di calore che permette di salire di due classi energetiche e questo costituisce un intervento trainato, collegato ad un intervento trainante usufruibile del Superbonus, la detrazione può arrivare al 90%.

Il Bonus può essere richiesto da:

Possono richiedere il bonus anche i familiari conviventi del possessore dell’immobile, il convivente, il coniuge separato, purché intestatario del bonifico.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

Bonus condizionatori 2023
Bonus condizionatori 2023. In foto un operaio che monta un condizionatore.

Bonus condizionatori 2023: quanto si può risparmiare

Con il Bonus condizionatori 2023 si può risparmiare parecchio perché l’agevolazione non copre solo il costo di acquisto, ma anche le spese per i lavori di installazione dell’impianto di pompa di calore.

Le spese sostenute saranno detratte (da un minimo del 50% ad un massimo del 90%) dalle dichiarazioni fiscali, in quote uguali per dieci anni.

Anche per questo Bonus è importante che i metodi di pagamento utilizzati siano tracciabili:

Per godere del Bonus condizionatori 2023 bisogna presentare la richiesta durante la dichiarazione dei redditi, sia attraverso il modello 730 che il modello Unico, con la collaborazione di un professionista o del CAF.

Per godere del Bonus condizionatori 2023, bisognerà effettuare una comunicazione all’ENEA.

Dal primo febbraio è attivo il portale Enea utile alla trasmissione dei dati degli interventi di efficienza energetica e che sono indispensabili per accedere alle detrazioni fiscali previste per il Bonus Casa (ristrutturazioni edilizie) e per l’Ecobonus(lavori per risparmio energetico).

I lavori a cui si fa riferimenti sono quelli che hanno una data di fine a partire dal 1° gennaio 2023.

Come specificato da Enea, i 90 giorni di tempo utili all’invio delle istanze, partono dal 31 gennaio 2023.

Una volta entrati nel portale tramite alla vostra identità digitale, dovete inserire i seguenti documenti:

Questa documentazione deve essere necessariamente inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Per “data di fine lavori” può essere utilizzata la dichiarazione di fine lavori rilasciata dal direttore dei lavori. O ancora la data di avanzamento dei lavori o la data del visto di conformità.

Per gli elettrodomestici la data decorre da quella in cui è stato fatto il bonifico di pagamento o la data riportata su qualsiasi documento di acquisto.

Nel caso di lavori di edilizia libera, non essendo prevista alcuna abilitazione amministrativa, si intende per data di fine lavori quella riportata da un’autocertificazione che riporta:

L’Ecobonus è stato ideato per rilanciare il settore dell’edilizia, per rendere le abitazioni più efficienti e per impattare meno sull’ambiente e sulle tasche degli italiani.

Tra gli interventi che si possono effettuare su prime e seconde case ci sono:

Il risparmio si ottiene grazie alla detrazione fiscale sulla Dichiarazione dei redditi. Questo avverrà per un numero di anni sufficienti a coprire in maniera totale o parziale l’importo dei lavori.

Il bonus ristrutturazione 2023 è un beneficio economico che consiste nella detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per ristrutturare un edificio.

Il tetto massimo della spesa è 96 mila euro. Questo tipo di Bonus si può avere anche con lo sconto in fattura.

Con la Legge di Bilancio il Governo Meloni ha deciso di prorogare questo sussidio fino a fine 2024, con le stesse identiche regole degli anni passati.

La somma detraibile è il 50% dei costi sostenuti per la ristrutturazione fino ad un massimo di 96 mila euro.

Coloro che ne usufruiscono possono ottenere un rimborso IRPEF, fino al 31 dicembre del 2024, portando in detrazione, nella dichiarazione dei redditi, i costi sostenuti per i lavori di edilizia, manutenzione ordinaria e straordinaria.

Abbiamo visto come ottenere il Bonus condizionatori 2023.

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