Guida completa bonus mobili ed elettrodomestici 2020

Le indicazioni complete per ottenere l'agevolazione per arredi e apparecchi elettronici da inserire nell'arredamento di edifici da ristrutturare.

7' di lettura
  1. Il bonus mobili ed elettrodomestici 2020 prevede una detrazione fiscale Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) del 50% per l’acquisto di arredi e apparecchi per la casa che andranno in un edificio che si sta ristrutturando

  2. L’agevolazione fiscale può essere applicata a elettrodomestici di classe energetica di classe A+ e per mobili considerati indispensabili per l’edificio da ristrutturare

  3. La detrazione è applicata su una spesa che non può superare i diecimila euro

  4. Il bonus mobili ed elettrodomestici 2020 può essere utilizzato anche dai condomini per l’acquisto di arredi di parti comuni come le guardiole

Guida bonus mobili ed elettrodomestici 2020: scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulla detrazione fiscale del 50 % relativa a spese fino a 10mila euro per chi compra mobili ed elettrodomestici di classe almeno A+ (A per i forni) destinati ad arredare un edificio in ristrutturazione.

L’agevolazione è stata prorogata dalla Legge di bilancio 2020 per gli acquisti che si effettuano nel corso di quest’anno (2020). Può richiederla chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia dopo il 1° gennaio 2019.

? Documenti per il bonus

  • Ricevuta del bonifico
  • Ricevuta di avvenuta transazione
  • Documento addebito sul conto corrente
  • La fattura di acquisto dei beni

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Sommario (Clicca sulle voci dell’elenco numerato per leggere le parti dell’articolo che più ti interessano)

  1. Bonus mobili ed elettrodomestici 2020

  2. Che lavori devo fare per avere il bonus?

  3. Come funziona nei condomini?

  4. Detrazione e tetto massimo

  5. Mobili ed elettrodomestici che rientrano nel bonus

  6. Pagamenti e documenti: come funziona

  7. Comunicazione Enea

  8. Bonus da non perdere

  9. Gruppo whatsapp offerte di lavoro, bandi e concorsi

Bonus mobili e elettrodomestici 2020

L’agevolazione rientra in un pacchetto di incentivi più ampi che vengono chiamati bonus ristrutturazione, nati proprio rendere meno costosi i lavori sull’appartamento da ristrutturare.

Il bonus mobili ed elettrodomestici viene riconosciuto, dopo aver elencato le spese, nella dichiarazione dei redditi.

E’ necessario che arredi ed elettrodomestici comprati siano destinati a edifici ristrutturati a partire dal 1 gennaio 2019.

La detrazione viene divisa in dieci quote uguali, spalmate in un anno, la spesa totale non deve superare i 10mila euro.

Il bonus mobili ed elettrodomestici può essere usato, dalla stessa persona, in più immobili da ristrutturare.

Che lavori devo fare per avere il bonus?

L’Agenzia delle Entrate ha elencato i lavori di ristrutturazione, su appartamenti o parti di condomini, che danno diritto al bonus:

Manutenzione Straordinaria (costruzione di servizi igienici, costruzione di scale interne, installazione di ascensori, ecc.)

Ristrutturazione edilizia (apertura di finestre o costruzione di una mansarda, ecc);

Restauro e risanamento conservativo (adeguamento delle altezze dei solai, restauro di una struttura storica-architettonica, ecc).

Per certificare l’inizio dei lavori di ristrutturazione serve uno di questi documenti:

  1. Dia (Dichiarazione di inizio attività)

  2. Scia (Segnalazione certificata di inizio attività)

  3. Cil (Comunicazione inizio lavori)

  4. Cila (Comunicazione inizio lavori asseverata)

  5. Autocertificazione se si tratta di lavori in edilizia libera (Interventi che non necessitano del titolo abitativo) Ecco una lista aggiornata (non sono tutti quelli esistenti) al 2020.

Esempi di lavori su singoli appartamenti o parti condominiali che danno diritto al bonus


Manutenzione straordinaria

  1. installazione di ascensori e scale di sicurezza

  2. realizzazione dei servizi igienici

  3. sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso

  4. rifacimento di scale e rampe

  5. realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate

  6. costruzione di scale interne

  7. sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare

Rientrano nella manutenzione straordinaria:

  1. gli interventi finalizzati all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, ad esempio

  2. l’installazione di una stufa a pellet o di impianti dotati di generatori di calore
    alimentati da biomasse combustibili

  3. l’installazione o l’integrazione di un impianto di climatizzazione invernale ed estiva a
    pompa di calore

  4. la sostituzione della caldaia, in quanto intervento diretto a sostituire una componente
    essenziale dell’impianto di riscaldamento.

Ristrutturazione edilizia

  1. modifica della facciata

  2. realizzazione di una mansarda o di un balcone

  3. trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda

  4. apertura di nuove porte e finestre

  5. costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti

Restauro e risanamento conservativo

  1. adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti

  2. ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio

Esempi di lavori di manutenzione ordinaria su parti condominiali che danno diritto al
bonus:

  1. tinteggiatura pareti e soffitti

  2. sostituzione di pavimenti

  3. sostituzione di infissi esterni

  4. rifacimento di intonaci

  5. sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni

  6. riparazione o sostituzione di cancelli o portoni

  7. riparazione delle grondaie

  8. riparazione delle mura di cinta

Non sono compresi tra gli interventi che danno diritto al Bonus mobili ed elettrodomestici quelli per misure dirette a prevenire il rischio di atti illeciti da parte di terzi (sistemi antifurto per esempio), né la realizzazione di posti auto o box pertinenziali.

Come funziona nei condomini?

La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.

Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali, i condomini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, per acquistare gli arredi delle parti comuni, come guardiole oppure l’appartamento del portiere, ma non si possono detrarre le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per la propria unità immobiliare.

Detrazione e tetto massimo

Il tetto spesa dei 10mila euro si riferisce a ogni immobile o parte dell’edificio dove si realizza la ristrutturazione.

La detrazione non utilizzata, in caso di morte del beneficiario o di vendita della struttura sulla quale si realizzano i lavori, non può essere trasferita.

Mobili ed elettrodomestici che rientrano nel bonus

Il bonus mobili 2020 può essere applicato soltanto sugli acquisti di mobili che sono considerati necessari per completare l’arredo dell’immobile ristrutturato, ad esempio: cucina, letti, materassi, divani, ecc.

Sono esclusi dalla detrazione l’acquisto di pavimenti, porte, finestre, ecc.

La detrazione spetta anche per l’acquisto di elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, classe A per i forni, ad esempio: Frigo, lavastoviglie, stufe elettriche, ecc.

Mobili nuovi ed elettrodomestici nuovi
Mobili nuovi ed elettrodomestici nuovi. Lista di quelli che rientrano nel bonus mobili ed elettrodomestici.

Pagamenti e documenti: come funziona

I pagamenti, per ottenere il bonus, devono essere tracciati. Vanno perciò eseguiti con bonifico o carta di debito o credito.

Non valgono, per l’incentivo, le spese saldate con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

La detrazione fiscale è ammessa se i beni sono acquistati con un finanziamento a rate e la società che eroga il finanziamento utilizza i sistemi di pagamento ammessi (bonifico, carta di credito o debito)

I documenti da conservare sono:

  1. La ricevuta del bonifico;

  2. La ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);

  3. Documentazione addebito sul conto corrente;

  4. Le fatture di acquisto dei beni

Comunicazione Enea

Entro novanta giorni, dalla fine dei lavori di ristrutturazione, vanno inviati i documenti all’Enea per ottenere il bonus per l’acquisto di elettrodomestici.

Non tutti gli acquisti, comportano l’obbligo di comunicazione. Le spese da comunicare all’ENEA sono quelle relative ai seguenti acquisti:

  1. Forni;

  2. Frigoriferi;

  3. Lavastoviglie;

  4. Piani cottura elettrici;

  5. Lavasciuga;

  6. Lavatrici.

La mancata comunicazione ENEA non inibisce l’accesso alla detrazione fiscale.

Bonus da non perdere

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  1. Tutti i bonus e le agevolazioni previste per le famiglie

  2. La guida al superbonus da 110% per i lavori a casa

  3. Guida al sismabonus per interventi di messa in sicurezza dell’appartamento

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