Bonus sicurezza per case a prova di ladro: i lavori ammessi

Bonus sicurezza, tutto su quest'agevolazione attiva fino al 2024: limite di spesa, detrazioni ammesse e molto altro.

6' di lettura

In questa breve guida andremo a spiegare nel dettaglio in cosa consiste il bonus sicurezza e a vedere tutte le tipologie di lavori ammessi a questa detrazione 2022 (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice:

Bonus sicurezza, ecco cos’è e in cosa consiste la detrazione  

Con il bonus sicurezza i cittadini potranno godere di uno sconto fino al 50 % del totale delle spese relative all’istallazione di sistemi antifurto, di allarmi e di sistemi per la videosorveglianza. Si tratta di una detrazione fiscale approvata con il solo scopo di implementare la sicurezza generale nelle abitazioni, per cui si possono coprire diverse tipologie di lavori.

Leggi anche: Come avere più bonus casa insieme

Per poter accedere al bonus sicurezza la spesa massima dovrà essere entro i 96 mila euro e il rimborso sarà, appunto, una detrazione Irpef suddivisa in dieci quote annuali di eguale importo. Fortunatamente, di recete è stata approvata una proroga che consente di avere accesso al sostegno per l’incremento della sicurezza nelle abitazioni fino al 31 dicembre 2024.

Nello specifico, il 50% relativo alla detrazione potrà essere richiesto per l’installazione di:

  • porte blindate
  • saracinesche
  • apparecchi tecnologici per la prevenzione di furti
  • casseforti

Attenzione, poiché per ottenere questo sostegno in particolare non è necessario aver sostenuto spese differenti per la ristrutturazione della casa, ma può essere domandato in modo indipendente. Il bonus potrà essere richiesto da chiunque abbia un diritto sull’immobile, dunque, tutti i proprietari di casa.

Leggi anche: Bonus casa: tutti gli incentivi contro il caro bollette

Ribadiamo che il bonus sicurezza ha un limite massimo di 96 mila euro di spesa ed è stato confermato fino al 2024.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Ecco chi può far richiesta del bonus sicurezza

Come abbiamo detto poc’anzi, il bonus sicurezza può essere domandato da numerosi soggetti, purché questi abbiano un reale diritto sullo stesso immobile. Insomma, stiamo parlando dei proprietari di casa o dei soggetti similari. Nello specifico il bonus sicurezza interessa a:

  • proprietari e nudi proprietari dell’immobile
  • chi ha un reale diritto sull’immobile, come uso, usufrutto o abitazione
  • soggetti locatari e comodatari
  • soci di cooperative
  • cittadino che convive con il proprietario dell’immobile, che sostiene le spese e a cui vengono intestate le fatture
  • imprenditori individuali per immobili che non sono beni strumentali
  • coniuge o altro familiare che convive col soggetto che ha la proprietà dell’immobile, se sostiene le spese documentate con le fatture.

Leggi anche: Bonus casa e incentivi con pochi soldi: le opportunità

Il bonus sicurezza può essere richiesto sia per gli impianti, sia per l’installazione degli stessi. È indispensabile conservare i documenti relativi al pagamento, come le fatture, bonifici ecc.

Bonus sicurezza, ecco quali sono le spese coperte dal sostegno

Quali lavori sono coperti dal bonus sicurezza? Scopriamo subito insieme tutti gli interventi:

  • opere di rafforzamento di cancellate e recinzioni già esistenti
  • applicazione o sostituzione delle grate alle finestre
  • applicazione di porte blindate o porte rinforzate
  • sostituzione di serrature, lucchetti e catenacci ormai obsoleti
  • istallazione di spioncini
  • introduzione dei vetri antisfondamento
  • applicazione di nuove saracinesche
  • applicazione di tapparelle metalliche con appositi bloccaggi
  • uso di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
  • installazione di casseforti a muro
  • acquisto e installazione di fotocamere e videocamere
  • installazione di apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto con le apposite centraline
  • installazione di impianti di domotica e strumenti di rilevazione incendi

Ad oggi, la domotica è fondamentale per rendere ancora più efficienti i sistemi di sicurezza complessiva di una casa. Nello specifico, il bonus sicurezza consente anche di coprire tutti i costi relativi a tale strumentazione, interconnessa a tutti i punti di cui sopra.

Leggi anche: Bonus casa 2022, elenco completo: non solo Superbonus 110%

Ricordiamo nuovamente che per godere del sostegno esiste un limite di spesa che è simile a quello fissato per le altre agevolazioni. Si tratta della soglia massima di 96 mila euro. In sostanza, oltre a questo importo non sarà possibile chiedere ulteriori detrazioni, che si fermeranno alla soglia indicata.

Andiamo a scoprire come funziona il sussidio.

bonus sicurezza
bonus sicurezza lavori ammessi

Bonus sicurezza, ecco come funziona il sostegno

Come dicevamo all’inizio, il bonus sicurezza è un’agevolazione introdotta di recente e potrà essere richiesta fino al 31 dicembre 2024. Consiste in una detrazione fiscale dell’Irpef pari al 50% del totale delle spese sostenute entro i limiti citati in precedenza. Essendo un sussidio fiscale sarà erogato nel tempo in dieci quote annuali (dunque, per dieci anni) di eguale importo.

Insomma, per poter richiedere il bonus dovrete avere con voi tutta la documentazione relativa ai lavori, ma soprattutto, alle spese sostenute. Tutte queste informazioni dovranno essere presentate nello stesso momento in cui sarà effettuata la dichiarazione dei redditi.

Leggi anche: Bonus casa 2022: tutte le agevolazioni aggiornate

Attenzione, però, perché occorre che esistano documenti relativi alle spese sostenute; il pagamento in contanti, infatti, non consentirà di avere le agevolazioni. Dunque, per avere il bonus in questione sarà consentito solo l’utilizzo di metodi di pagamento tracciabili come un bonifico parlante che contenga i seguenti dati:

  • informazioni riguardanti il soggetto che sostiene la spesa;
  • codice fiscale del soggetto;
  • numero Partita IVA del beneficiario del pagamento;
  • data e numero della fattura;
  • importo totale dovuto.

In alternativa si potranno utilizzare metodi di pagamento tracciabili come le carte di credito o di debito, i bancomat o i bonifici bancari, in cui occorre inserire:

  • codice fiscale del beneficiario del bonifico
  • la Partita Iva o il Codice Fiscale del professionista o dell’impresa che sosterrà i lavori
  • la causale di versamento
  • il numero e la data della fattura con l’importo.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti su mutui, prestiti e risparmio personale:

Entra nei gruppi offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie